Con la sconfitta riportata con Lucca, la Mens Sana perde l’imbattibilità casalinga stagionale. Tra l’altro quello di Viale Sclavo è stato l’ultimo “fortino” a crollare dell'intero girone. Una sconfitta che brucia, anche perché allontana in maniera quasi decisiva il primo posto a vantaggio di una Lucca che, a Siena, ha inanellato la 14esima vittoria consecutiva. La Mens Sana però deve meditare su cosa non è andato contro Lucca, per capire gli errori e cercare di non ripeterli nei prossimi (altrettanto importanti) scontri diretti che restano in stagione regolare (con un calendario decisamente insidioso) e nei playoff.
MALUS MENS SANA
Contrariamente alla routine partiamo dagli aspetti negativi
dell’86-82 subito dalla Mens Sana. Una partita svoltata nel secondo quarto
quando, come poteva essere prevedibile, Lucca si è giocata la carta della zona:
la squadra di Olivieri ha spezzato il ritmo dei biancoverdi che, non riuscendo
a far esplodere la propria energia, sono risultati prevedibili e macchinosi in
fase di esecuzione (specie per merito degli avversari, va ribadito).
A questo dato vanno aggiunte le 19 palle perse complessive da parte degli uomini di Vecchi. Lucca non ha fatto molto meglio, 12, ma ha sopperito con ben 13 recuperi. Ed è questa un’altra delle chiavi del match: nelle situazioni sporche Lucca è stata sempre più pronta e reattiva, come dimostra anche il computo dei punti da palle perse (17-8 per Lucca), così come quelli da secondi tiri (14-9 sempre in favore degli ospiti). Questo nonostante il maggior numero di rimbalzi catturati dalla Mens Sana, seppur di poco (39-35). In estrema sintesi: Lucca è stata più lucida e cinica della Mens Sana.
Poi ci sono state le individualità che hanno fatto la differenza: Trentin, 28 punti totali, è stato spesso un rebus per la difesa mensanina che comunque, nel complesso, non si è comportata male. Anche di fronte ai conigli tirati fuori dal cilindro da Dubois o alle pesantissime realizzazioni di Del Debbio nel finale di gara. Ma che Lucca fosse questa si sapeva: era utopistico che potesse tirare come a inizio gara (inziale 1/10 dall’arco) e, una volta accesasi, Lucca ha messo in mostra tutta la sua artiglieria pesante. Che poi gli ha permesso di far sua la partita.
BONUS MENS SANA
Malgrado tante situazioni che saranno oggetto di riflessione
(perché è palese che sempre più squadre, specie nei playoff, useranno la zona
per disinnescare l’attacco biancoverde), la Mens Sana ha avuto la forza mentale
di non abbattersi e di rientrare in partita, anche dopo essere finita a -15. Tra
l’altro ritrascinando in partita il pubblico e giocandosela fino alla fine. Tra
i migliori in campo c’è stato Perin, non solo perché il miglior realizzatore
biancoverde con 19 punti, ma perché ha respirato e letto bene la partita, nonostante
i 5 falli commessi e le sue 4 palle perse complessive. Non è più una novità
vedere capitan Pannini tra i migliori con 14 punti pesantissimi per riaccendere
le speranze mensanine. Anche di Belli e Pucci hanno firmato canestri importanti
per la rimonta, a conferma del cuore che dimostra in ogni occasione la “vecchia
guardia”.
Ultimo ma non meno importante: il -4 subito al ritorno fa pari con il +4 dell’andata. Quindi il discorso per quanto riguarda il primo posto resta potenzialmente ancora aperto. La Mens Sana ha ancora un miglior quoziente tra canestri fatti e subiti rispetto a Lucca (seppur con scarto minimo: 1.16 vs 1.15). Poi bisogna essere obiettivi e tornare sulla Terra: alzi la mano chi pensa che la Lucca vista a Siena possa perdere una delle quattro partite che le restano da giocare?
QUI COSTONE
In attesa di recuperare la partita con Cecina ma anticipando
la successiva a San Miniato, il Costone ha fatto abbondantemente il proprio
dovere e si è imposto al PalaFontevivo per 78-61. È stata l’ennesima
dimostrazione della straordinaria solidità difensiva della squadra di coach Michele
Belletti che ha lasciato a quota 61 una squadra affamata di punti e, oltre a
questo, molto temibile specie quando gioca in casa. La vittoria permette al
Costone di agganciare momentaneamente la Mens Sana al secondo posto con la
possibilità di giocarsi il match point per il podio nel recupero di mercoledì
con Cecina: se Nasello e soci supereranno i marittimi, ribaltando il -9 dell’andata,
saranno aritmeticamente certi di poter arrivare tra le prime tre al termine
della stagione regolare.
QUI VIRTUS
Importante anche la vittoria della Virtus che, con il 78-57 rifilato ad Arezzo, conquista aritmeticamente l’accesso ai playoff: un risultato importante per la squadra di coach Marco Evangelisti, certificato dopo una super prestazione difensiva, capace di arginare l’attacco di un avversario, Arezzo, che era reduce da tre vittorie consecutive che gli avevano permesso di risalire la classifica e uscire dalla zona playout. Ad ogni modo è stata una prestazione molto convincente di una Virtus apparsa tonificata dal turno di riposo. Calvellini e Gianoli con 16 punti a testa i migliori marcatori tra le fila rossoblù.
La vittoria permette anche alla Virtus di arrivare a -4
da Cecina, potendo quindi anche cullare il sogno del quarto posto, in virtù del
fatto che la Virtus è anche in vantaggio nel doppio confronto. Certo è che la
squadra di Da Prato deve giocare ancora 5 partite, a partire dal recupero in
casa del Costone, e poi con Spezia in casa, Mens Sana a Siena, Borgomanero tra
le mura amiche e poi chiudere a Firenze con Legnaia. Invece, le 4 partite che
restano alla Virtus sono a Empoli, Genova in casa, Casale Monferrato in Piemonte
e chiudere ospitando Lucca al PalaCorsoni.
LE ALTRE
Sorprende il ko di Empoli in casa di Gran Torino: un 82-75
maturato dopo un tempo supplementare e al termine di una serata in cui Rosselli
e compagni hanno tirato con un misero 1/16 dall’arco. Il risultato mantiene
aperto il discorso playoff e le speranze di San Miniato che resta a -2 dall’ottavo posto,
in attesa che anche Empoli osservi il turno di riposo. Tra i due litiganti il
terzo gode e Spezia ne ha approfittato per salire a +4 dal nono posto battendo
Crocetta 79-72. Ennesima tripla cifra raggiunta da Borgomanero (105-79 su
Casale), chiude il quadro la vittoria scacciacrisi di Legnaia su Genova: primo
acuto per i ragazzi di Armellini dopo 6 sconfitte di fila.
Andrea Frullanti
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