mercoledì 20 aprile 2022

Quintetti, riferimenti, variabili, soluzioni: il bagaglio con cui la Mens Sana arriva ai playoff

Si avvicina a grandi passi la fine della regular season e l’inizio dei playoff, studiamo le mille soluzioni tattiche a disposizione di coach Binella. Il numero in alto è ovviamente sproporzionato rispetto ad un roster di dodici giocatori che fra l’altro sarà ridotto di due unità (Tognazzi e Benincasa) per gara1 dei playoff e di un elemento (Benincasa) anche per gara2, l’eventuale gara3 oppure gara1 delle semifinali.
 
COSA ASPETTARCI - Detto delle assenze, ad organico completo le variabili sono tante e molte di queste sono già state esplorate. Qua e là abbiamo visto pure una versione senza lunghi di ruolo, come nei minuti finali a Fucecchio: cinque piccoli in campo a cercare di giocare di anticipo sul gigante Tessitori e pronti ad aggredire il canestro avversario. Lì ne venne fuori una rimonta conclusa in modo epico.
 
I QUINTETTI BASE - Non ce n’è uno fisso nelle idee di coach Binella. Al momento di scendere in campo ne ha utilizzati 18 (diciotto) diversi in ventinove partite. Il punto fermo è Tognazzi, schierato nei primi cinque in ventisette occasioni: non era al meglio con Montale ed è rimasto inizialmente a sedere, scontava la prima giornata di squalifica a Camaiore. Poi la maglia numero 42 è sempre stata sul parquet alla palla a due. Sabia ha collezionato 21 caps da titolare, stesso numero di Menconi, mentre a quota 19 c’è Bovo. 17 le titolarità di Pannini, 13 quelle di Sprugnoli, nessun altro è andato in doppia cifra.
Curiosità: nelle sei gare di campionato contro le potenziali avversarie del primo turno playoff (Cmc, Liburnia, Montale) sono stati utilizzati sei quintetti di partenza diversi.
 
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Andiamo per ruoli.
 
I LUNGHI - In quasi metà delle partite (13 volte) la coppia sotto canestro è stata Bovo-Sabia, solo due volte però nel girone di ritorno, quando alla batteria dei lunghi si è aggiunto Allemann (5 starting five per lui) e quando ha iniziato a trovare più spazio tra i primi cinque (6 volte) anche Iozzi. 6 palle a due anche per Milano, quattro di queste in coppia con Sabia, una con Bovo e una con Allemann.
 
GLI ESTERNI - Detto e ridetto che un posto nel backcourt è sempre stato di Tognazzi, per gli altri due ruoli la combinazione più utilizzata è stata quella Menconi-Pannini (8 volte); 7 partenze per Menconi e Sprugnoli, 4 per Menconi-Benincasa e Benincasa-Pannini, 3 per Pannini-Sprugnoli, 1 per Pannini-Del Cucina. Solo una volta, nell’infausta partita di Carrara dove praticamente non c’erano lunghi a disposizione, c’era Sprugnoli da ‘quattro’ in aggiunta ad altri tre esterni di ruolo. Poi gli ultimi due terzetti di esterni, quelli senza Tognazzi: Menconi-Pannini-Sprugnoli e Menconi-Del Cucina-Sprugnoli.
 
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TOP SCORER - Le cifre all’altezza dell’ultima giornata dicono che il top scorer è Tognazzi, 16,9 di media a partita con un season high di 28 contro Altopascio. In dieci delle ventotto partite giocate ha scollinato quota 20, solo in quattro è rimasto in singola cifra. Talvolta si è preso qualche conclusione di troppo dal mid-range, ma non c’è dubbio che sia la prima arma offensiva a disposizione di coach Binella. Un’arma che, come già ribadito, in gara1 dei playoff non ci sarà.
 
Il secondo miglior marcatore è Sabia, 11,1 punti per gara. È il terminale più sostanzioso sotto canestro: nella prima striscia di dieci vittorie ha viaggiato oltre i 14 punti di media, mentre nella seconda metà di torneo ha risentito del periodo covid e di una forma fisica non perfettamente ritrovata. Tanto da avere meno spazio nel quintetto base: vi è partito per sedici volte nelle prime diciassette giornate (facciamo pure 16/16, perché l’unica assenza risale a quando non era disponibile, a Carrara), solo cinque volte nelle ultime dodici.
 
Nessun altro bianco(nero)verde ha medie superiori a 10 punti per partita, ma tutti almeno una volta si sono iscritti sul tabellone con un punteggio in doppia cifra. Pannini ha piazzato una partita da 21 contro Fucecchio, Menconi una da 18 nella sua Carrara, Del Cucina ne ha messi 20 contro Pontedera, Iozzi e Milano hanno raggiunto quota 15, Benincasa si è fermato un paio di volte a 13.
 
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PERCENTUALI - Non ci sono statistiche ufficiali per le partite non giocate in viale Sclavo, quindi le considerazioni seguenti si riferiscono a numeri incompleti. Nelle partite interne la Mens Sana viaggia poco sotto il cinquanta per cento da due (341/707, 48%), ben sotto il trenta da tre (68/249, 27%), attorno al settanta (267/379, 70,4%) dalla lunetta. Non stupisce il dato dalla lunga distanza, là dove ci sono state almeno tre esibizioni da un solo tentativo andato a segno, in partite peraltro vinte ugualmente; non dispiace il dato dalla lunetta, perché la sensazione era di essere pure sotto la soglia del settanta, tutto sommato dignitosa. Ora potrebbe anche essere che i dati complessivi siano leggermente inferiori, ma non dovrebbero discostarsi molto da quelli relativi solo alle gare sul parquet amico.

Stefano Salvadori

  
   
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