martedì 29 novembre 2022

FOCUS Bartoletti, un play che prova a prendere per mano una Virtus incerta

Oggi nella nostra rubrica settimanale puntiamo la lente di ingrandimento su Giulio Bartoletti, play del’99: uno dei migliori nelle ultime partite di una Virtus che non sta certo passando un buon momento, con una vittoria nelle ultime 5 partite, e tanti punti interrogativi.

 

Paradossalmente le prestazioni di Bartoletti sono andate un po’ in controtendenza con i risultati della squadra. Infatti nell’inizio sprint con 4 vittorie in altrettante gare, il giovane play non aveva certo giocato benissimo, anzi in qualche occasione, gli erano stati preferiti altri giocatori. 
 
Invece nell’ultimo mese Bartoletti ha fatto un deciso passo avanti (segna 16,5 punti di media nelle ultime 4) dimostrando la sua crescita in un campionato che ormai conosce bene, perché, nonostante la giovane età, è già almeno tre anni che lo gioca da protagonista. 

È stato determinante nella rimonta nel derby con la Mens Sana, con le sue scorribande, e un pick and roll centrale giocato con energia e profitto. Senza contare che quando ci si mette è capace di mettere parecchia pressione sul play avversario, giocando spesso al limite della palla rubata. Determinante senz’altro nell’ultimo turno con Legnaia, non solo per i 20 punti, ma anche per la sicurezza con cui ha guidato la rimonta, mettendosi decisamente in proprio. 

 

La sua specialità sono le transizioni in cui spinge da vero padrone della fascia centrale del campo, per poi accelerare (bella la finta alla Vanterpool) o aspettare un lungo per un pick and roll volante. In queste situazioni talvolta “gigioneggia” un po’ troppo (è successo diverse volte nel primo tempo con la Mens Sana) abusando del palleggio e delle marce ridotte. Senz’altro è capace di produrre punti, specie quando attacca lunghi veri, usando cambio di velocità e anche un arresto e tiro, in cui è davvero migliorato. 

 

Probabilmente il passo avanti che deve fare questo play è riuscire a leggere meglio gli spazi, quando la difesa chiude, specie se andando avanti le attenzioni su di lui cresceranno. In più chi ha tanto la palla in mano deve fare scelte importanti, tra la realizzazione ed il coinvolgimento dei compagni. Ad ora gli viene bene servire il rollante, meno gli altri tre esterni. 

 

A 23 anni si potrebbe definire giovane, dal punto di vista cestistico, ma in realtà non lo è per niente: la sua crescita è sotto gli occhi di tutti, e la Virtus, specie in questa fase, ha davvero bisogno del miglior Bartoletti, per tornare a essere quella di inizio stagione. 

 

Andrea Monciatti



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