venerdì 8 gennaio 2016

Chi ha sorpreso, chi ha deluso, chi ha fatto il suo: come sono andate le altre in questa andata

La fine dell'andata è l'occasione per fare un bilancio su come sono andate le cose al giro di boa. Siccome di Mens Sana si è parlato tutto l'anno, allarghiamo lo sguardo a quanto ognuna delle altre squadre ha superato, rispettato, non rispettato o deluso le aspettative. Tenendo presente che il mercato, gli stati di forma, gli infortuni potranno cambiare il panorama al ritorno. Dove sta la Mens Sana? Probabilmente in mezzo tra le valutazioni di Latina e Rieti.

ASPETTATIVE SUPERATE

Agrigento: aveva sfiorato la promozione a giugno, ma da ottava del tabellone playoff. Ha chiuso l'andata in testa pur avendo dovuto fare a meno per due mesi della stella Piazza. Ha vinto molte partite con scarti ridotti, non ha dominato, i valori dicono che i risultati potranno calare. Ma ha una chimica che forse non ha nessun altro. Andata: 11-4 (1°). Con la Mens Sana: -18.

Tortona: squadra pronta all'uso per come è stata costruita e si è visto. Ha chiuso l'andata come l'aveva iniziata, con tre vittorie consecutive, e lo ha fatto al terzo posto, fuori dalla Final Eight solo per classifica avulsa. Si sapeva che aveva un roster ambizioso, attorno a Brooks e Marks ma anche il trio italiano Spissu-Reati-Garri, ma ce n'erano alcuni più ambiziosi che ora le stanno dietro... Andata: 9-6 (3°). Con la Mens Sana: +2.

Agropoli: La grande sorpresa di inizio anno, la ripescata riscopertasi per buoni tratti anche capolista. Ma la caduta proprio a Siena ha aperto una serie (ancora aperta) da cinque sconfitte in sette partite. Che non cancella la favola, ma ridimensiona una squadra che non poteva tenere certi ritmi reggendosi soprattutto attorno a tre giocatori. Ma Trasolini su una metà campo è chiaramente fuori categoria, l'impostazione di squadra aiuta a mascherare l'altra. Andata: 9-6 (3°). Con la Mens Sana: -15.

Casalpusterlengo: Era accreditata di un roster, sicuramente nei primi 5-6 uomini della rotazione, per inserirsi in zona playoff alle spalle delle big. E' lì che effettivamente ha chiuso l'andata con quattro vittorie in cinque partite, ad alti ritmi e sulle spalle delle fiammate da fuori di Jackson e da sotto di Poletti. Andata: 8-7 (7°). Con la Mens Sana: +2. 

ASPETTATIVE RISPETTATE

Scafati: Sì, è dove si credeva che fosse. Ma è l'unica a esserci riuscita veramente delle big attese, quindi sarebbe riduttivo limitarsi a dire che ha fatto quello che ci si aspettava. Ha a lungo dominato attorno non solo agli stranieri più forti del girone. Poi è calato soprattutto Mayo, i margini di crescita sono già stati in gran parte esplorati, perdendo a un certo punto tre partite su sette, due di fila in casa. Ma è davanti a tutti con merito. Andata: 11-4 (1°). Con la Mens Sana: +4.

Casale: Non ha il roster più forte ma un sistema equilibrato in attacco e soprattutto molto incisivo in difesa che le permette di giocarsela alla pari con le migliori. Era a inizio anno che doveva approfittare degli equilibri consolidati che le venivano dall'anno scorso, poi i limiti sono nell'incapacità finora di vincere più di due partite di fila. Ma ci sarà fino in fondo. Andata: 9-6 (3°). Con la Mens Sana: -8.

Latina: Sapeva di venire subito dopo le primissime, ma già che c'era non è mancato molto per inserirsi tra loro, con un rendimento forse troppo legato al fattore campo. Ha anche battuto in serie Tortona, Scafati e Casale. Poi però ha perso a Omegna e Barcellona: senza quelle sconfitte sarebbe stata almeno tra le prime tre. Andata: 8-7 (7°). Con la Mens Sana: -7 (poi sconfitta anche alla prima di ritorno)

Rieti: Da neopromossa, l'importante era tenersi lontana dai guai e si è messa in sicurezza presto con quattro vittorie di fila tra terza e sesta giornata. Non è stato il trampolino per un campionato di più alto livello rispetto a quello previsto, perché sono arrivate anche le sconfitte in serie. Ma Pepper si è dimostrato uno dei top della categoria, con Buckles e Mortellaro di fianco a dare competitività.  Andata: 7-8 (9°). Con la Mens Sana: -1.

Barcellona: E' dove di pensava che fosse, in fondo a tutte le altre. Era strano piuttosto vederla 2-2 dopo quattro giornate, complice anche la Mens Sana (e Biella). Da lì in poi ne ha perse 10 su 11, anche se poi ha aperto il ritorno battendo Agropoli. Loubeau meriterebbe altri palcoscenici, trovando buoni spunti anche da Fallucca e Centanni. Andata: 3-12 (16°). Con la Mens Sana: +3. 

ASPETTATIVE NON RISPETTATE

Trapani: Non ha una brutta classifica, l'andamento complessivo delle avversarie non ha punito un cammino a lungo da incompiuta: in casa sembrava Golden State, in trasferta (spesso cedendo solo in volata) è stata quasi un girone senza vincere. La cosa buffa è che quando si è sbloccata in trasferta ha perso anche in casa, ma contro Agrigento nel suo momento migliore. Fin qui è andata così, da qui in poi ha il potenziale per giocarsela con Scafati. Andata: 9-6 (3°). Con la Mens Sana: +14. 

Roma: Era difficile anche capirne il valore, soprattutto vista la disomogeneità di qualità tra titolari e riserve. Ha dimostrato nel finale di andata di essere una via di mezzo tra quella che ha perso le prime sei partite, inizialmente con Saibene, e quella che con Caja poi ne ha vinte cinque di fila. Dall'unica società che veniva dalla Serie A era naturale aspettarsi di più. Vediamo da ora in poi con Flamini.  Andata: 7-8 (9°). Con la Mens Sana: +18. 

Biella: L'arrivo di Mike Hall ha cambiato le prospettive. Non sempre i risultati le hanno accompagnate, anche se - tolto l'inizio shock da quattro sconfitte - avrebbe un più che degno 5-6. Difficoltà in trasferta ne hanno avute in tanti, ma è l'unica che non ha mai vinto lontano da casa. Le è rimasta da sistemare la regia. Andata: 5-10 (13°). Con la Mens Sana: +6.

MOLTO AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE

Ferentino: Forse il roster migliore della categoria, disturbato da tanti acciacchi (in parte prevedibili per l'età e il logorio dei nomi più altisonanti) e da una chimica non facile. Era partita anche bene, poi ha chiuso l'andata con sei sconfitte in sette partite e l'allenatore esonerato proprio dopo l'unica vittoria, peraltro per essere sostituito dal suo assistente senza esperienza a questo livello. Qualcosa è sfuggito di mano. Poi è già rientrata in zona playoff, basta arrivarci in forma, e se le big continuano a non andare in fuga può ancora riprenderle quasi tutte. Andata: 7-8 (9°). Con la Mens Sana: -9.

Reggio Calabria: E' stata la prima a battere Scafati, poi è implosa in una serie di cinque sconfitte di fila che hanno innescato un teatrino fatto di allenatore allontanato e poi richiamato e di un tourbillon di roster che l'ha vista prendere Dobbins, mettere fuori squadra Mordente, mettere in discussione anche altri, e non è ancora finita. Certo che ha patito l'infortunio di Freeman, che aveva iniziato l'anno da giocatore fuori categoria. Ma non le mancava la qualità per tenere almeno botta. I playoff restano non irraggiungibili, soprattutto se cresce in casa, dove all'andata solo Barcellona ha fatto peggio del suo 3-4. Andata: 5-10 (13°). Con la Mens Sana: -7. 

Omegna: E' la squadra che ha raccolto meno rispetto a quanto effettivamente prodotto. Ci ha messo del suo partendo con cinque sconfitte di fila, figlie di un brutto calendario ma a volte senza riuscire a giocarsela. Poi però in tutta l'andata ha perso anche quattro partite (Scafati, Roma, Rieti, Agrigento) con un possesso di scarto. Nella sosta sta lavorando per sostituire Moore, e magari aggiungere anche un lungo. Andata: 5-10 (13°). Con la Mens Sana: +6.

(essendo il bilancio dell'andata, le classifiche sono aggiornate alla quindicesima giornata anche se nel frattempo se n'è giocata un'altra, ma col turno infrasettimanale non c'era stato modo di parlarne prima)

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