giovedì 21 gennaio 2016

Il mercato delle altre - january edition

A meno dell'arrivo di uno sponsor su un cavallo bianco, ma anche di un cambio di strategia rispetto al tipo di stagione programmata (salvezza, possibilmente tranquilla, magari togliendosi qualche soddisfazione provando a entrare ai playoff, crescita dei giovani) l'avvicendamento tra Cacace e Masciarelli è probabilmente il massimo coinvolgimento della Mens Sana in un mercato da vivere da spettatori. Ma con attenzione, proprio perché andrà a cambiare leggermente lo scenario attorno alla Mens Sana. Ecco come.

Innanzi tutto le date: da lunedì scorso si è aperta una seconda fase del mercato, che prevede fino a tutto febbraio la possibilità di fare tre movimenti in entrata e altrettanti in uscita, tolti quelli dei giovani dal 1996 in su e quelli di chi quest'anno non è andato a referto in Italia (estero o svincolati) che non pesano sul monte. E chi si era già mosso avendo già usato il jolly di mercato disponibile, ha un movimento in meno da poter fare adesso. Poi per tutto marzo saranno ancora possibili scambi con la Serie A, e dopo quella data fino ai playoff si potranno ingaggiare gli stranieri.

La più attiva, iperattiva, è Reggio Calabria. Che aveva già fatto arrivare Tony Dobbins al posto di Ghersetti dopo l'infortunio di Austin Freeman che (ultima voce: Jesi) è in uscita per fare spazio al 28enne britannico Adegboye, più play, e che per questo pareva aver messo in discussione la posizione di Valerio Spinelli (a cui si è interessata Barcellona), puntando su un'ala italiana (si parlava di Casagrande di Roma). Secondo le ultime, Spinelli dovrebbe restare e l'unica uscita dovrebbe restare quella di Marco Mordente, che dopo le voci su Rieti è dato addirittura in direzione Serie B all'Eurobasket Roma. Porte girevoli.

Ferentino nei giorni scorsi era stata vociferata dell'arrivo del play italo-brasiliano 31enne Paulinho, visto a Jesi cinque anni fa, per puntellare un ruolo in cui Bulleri qualche problema fisico lo ha avuto. Si è mossa da settimane Roma, con l'arrivo di Simone Flamini. Si è mossa Tortona, che ha preso Iannilli dalla Fortitudo, lasciando andare Ammannato a Scafati dove adesso si parla anche dell'arrivo di Bernardo Musso. E Casale, con Will Saunders in discussione, è vociferata di un cambio per far arrivare in un altro ruolo Kyle Austin, in uscita da Casalpusterlengo a cui è avvicinato il nome di Adam Pechacek.

Alle spalle della Mens Sana si muove anche Omegna, penultima in classifica, dove è da molto tempo in discussione Keon Moore e nei mille giri delle voci di mercato Ramon Galloway, guardia in uscita da Varese, è accostata anche alla Paffoni. Chi si è già mossa è Biella, che alla fine si è tenuta La Torre e ha fatto partire Alessandro Grande, passato a Latina, e al suo posto è arrivato da Scauri (B) l'italo-argentino Ariel Svoboda. Parliamo dunque di dieci avversarie su quindici. C'è movimento. Poi la bacchetta magica non ce l'ha nessuno. Ma qualcosa nei valori del campionato potrebbe cambiare.

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