martedì 23 giugno 2015

La nuova società, tra incartamenti e nomi

I lavori in corso in questo momento alla Mens Sana sono avvolti nel silenzio, ma sono ore decisive per la composizione della nuova società, primo passo della Mens Sana in A2 tra i tanti che da qui al 17 luglio dovranno portare all'ammissione al campionato. Può sembrare burocratese, se non fosse che di mezzo ci sono temi sostanziali, come quello del nuovo presidente. Su cui c'è già qualche certezza.

C'era già stato modo di ripercorrere per sommi capi gli adempimenti principali richiesti. C'è stato da costituire una nuova società come "società dilettantistica a responsabilità limitate", con 45.000 euro di capitale sociale. Società distinta dalla Polisportiva (società dilettantistica), di cui tornerà a essere una sezione autonoma a cui ora la casa madre conferisce le attività cestistiche. E' stato tempo di commercialisti e di periti, anche per la valutazione di quanto conferito, oltre che di contatti continui con la Fip su come muoversi.

A parte un documento proprio sul conferimento richiesto entro il 1° luglio, ci sono una serie di carte amministrative e contabili vanno presentate entro la mezzanotte del 24 giugno. Eccoci qua, ci siamo. Tra questi documenti, anche l'atto di trasformazione in società di capitale e lo statuto sul modello di quella proposta dalla Fip. E quindi anche la composizione della nuova società.

Rispetto a quanto sembrava inizialmente, la richiesta della Fip di continuità con la casa madre non include anche che il presidente della nuova sezione autonoma sia obbligatoriamente lo stesso della Polisportiva. Si va dunque verso una presidenza diversa da Piero Ricci ("presente" comunque come rappresentante del socio unico Polisportiva). Per sapere chi ci sarà al suo posto, tocca aspettare. Di base, trovare la figura ideale è impossibile.

Più di una le ipotesi, non solo per la presidenza ma anche per il mosaico che la andrebbe a circondare, ovvero i membri del consiglio (che la Fip fissa in un minimo di tre): raccolte preventivamente le disponibilità nei giorni scorsi, è un gioco di incastri. E di competenze, perché avere in consiglio una persona con determinate capacità (organizzative, contabili...) significherebbe non doversi appoggiare a ulteriori professionisti oltre a quelli con competenze strettamente tecniche.

Per questo, oltre al presidente, anche la scelta del consiglio racchiude diversi motivi di interesse. Tanti rapporti in questo anno li ha curati Ricci personalmente. Ma, soprattutto di recente, è stato anche affiancato da altre persone da cui oggi è intuitivo che si vada per la composizione del nuovo organigramma.

Inserimenti in corsa nel consiglio, così come rafforzamenti nel capitale, ci saranno eventualmente più avanti col passare dei mesi, non oggi che la Fip richiede continuità pressoché totale. Poi entro il 9 luglio servirà la fideiussione di 70.000 euro (oltre ai 45.000 già messi nel capitale della nuova società), oltre a eventuali documentazioni integrative richieste. Poi la settimana decisiva: il 13 luglio si esprime la Lega, il 16 la Comtec, il 17 la Fip. E nel frattempo ci saranno tutti gli altri nodi da sciogliere.

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