domenica 28 giugno 2015

Il girone di A2 più forte: Ovest o Est?

Leggere le carte del prossimo campionato è notoriamente illusorio, pur conoscendo già chi avrà diritto a esserci. Illusorio non solo perché un quadro completo delle partecipanti sarà noto solo dopo il Consiglio Federale del 17-18 luglio, e qualcuno per strada si perde sempre. Ma anche perché sapere che una squadra ci sarà non significa che faccia la stagione, per esempio, con gli stessi soldi che aveva l'anno prima. L'unico punto di partenza che ci si può dare è la posizione nella stagione appena conclusa. Intanto cominciamo da qui.

La divisione Est/Ovest - a differenza di una più logica Nord/Sud - è stata dichiaratamente un pretesto per mettere insieme un criterio geografico arbitrario con altri criteri tra cui l'equilibrio tecnico. In parte ci si è riusciti, a mantenere un certo equilibrio tecnico, pur non usando solo criteri meritocratici. Comunque disparità ci possono stare, e ci sarebbero state anche tentando tutte le accortezze del mondo.

Non che interessi in chiave promozione, difficilmente sarà questo l'obiettivo a Siena. Ma una volta visti i gironi, è capitato di pensare che la Mens Sana fosse capitata nel girone meno proibitivo, sicuramente con meno big. A Est ci sono Brescia, Verona (prima e seconda dell'anno scorso), Treviso, Fortitudo... caspita. Probabilmente anche alla prova del campo il girone Est si dimostrerà più forte. Però...

Mettendo di fianco però le squadre dei due gironi in ordine di piazzamento della scorsa stagione, ognuna con la sua omologa, le conclusioni cambiano un po'. Agrigento ha fatto più strada di Verona, pur non essendo sicuramente più forte. Caserta retrocessa dalla A aveva una squadra più forte di Brescia seconda in Gold. Casale è stata sicuramente più forte di Trieste, Biella di Mantova, Ferentino di Jesi, lo dice chiaramente la classifica.

Poi, scorrendo l'elenco, a quattro squadre di Gold che sono nell'Ovest (Trapani, Barcellona, Casalpusterlengo, Napoli) ne corrispondono quattro a Est che vengono dalla Silver (Treviso, Ferrara, Recanati, Treviglio), per quanto ne siano state le migliori. E negli altri confronti c'è tanto bilanciamento, difficile parlare di squilibrio con una squadra dell'Est più forte di quella dell'Ovest.
 

Come detto è solo un punto di partenza, poi arriveranno il budget (magari diverso dall'anno precedente), il mercato, l'amalgama, gli infortuni e il resto. E comunque l'importante è far bene nel girone in cui ci si trova, per avere poi un accoppiamento migliore ai playoff. Ma oltre ad avere complessità logistiche, il girone della Mens Sana parte anche da un alto livello di competizione.

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