martedì 29 gennaio 2019

St.Sal.Stats: Due vittorie nelle ultime 8 gare. La ricetta: sopra il 50% da due e il 40% da tre

Contro Casale è arrivata la seconda vittoria nelle ultime otto partite. Un successo bello rotondo, con la miglior performance offensiva degli ultimi quattro anni (contro Roma, due anni fa, ci si era fermati sul 106-103 in una partita di fine stagione a briglie sciolte). Non è questo il focus. Cerchiamo di capire cosa ha funzionato nelle due prove vincenti del 2019, quella con Agrigento e quella di domenica scorsa.
 
“In entrambe mancava Poletti” si potrebbe dire con una battuta facile. Sì, giusto, ma vediamo cosa ha funzionato in queste due gare rispetto alle altre sei.

La sparatoria da tre punti è la cosa che balza subito all’occhio: se tiri 18/33 da tre punti, per di più presentandoti all’inizio del quarto periodo con 17/26, è quasi normale che in conferenza stampa post partita il coach avversario ti paragoni ai Lakers (già che c’era, perché non ai Warriors?). Anche con Agrigento da tre era andata piuttosto bene (10/25, 40%), ma pure a Biella in termini di percentuale era stata una performance dignitosa dall’arco (8/17), solo che lì era arrivata la percentuale da due più bassa (il 38%) di questa striscia di otto partite.

Buono anche il 18/32 da due di sabato scorso, di poco migliore, come percentuale, del 20/39 della vittoria con Agrigento. In realtà con Tortona si era fatto meglio nel pitturato e dintorni (16/26, il 61%), ma lì si era abbondato con l’uso del tiro da tre (11/36). Quella con la Bertram, sempre relativamente alle ultime otto gare, è stata la partita in cui il rapporto tiri da due/tiri da tre è stato più sbilanciato a favore delle conclusioni dall’arco. Mentre quella in cui si è andati più volte dentro, con Eurobasket (39 tiri da due, 22 da tre), non ha comunque premiato.

Il numero di volte in cui si è andati in lunetta non sembra essere un fattore: 14 e 19 nelle due vittorie, a fronte di un massimo di 25 (Eurobasket), un’altra gara da 21 viaggi in lunetta (Bergamo) e un paio di partite con pochi tentativi, Tortona (13) e la famigerata Rieti (8).

Anche la battaglia a rimbalzo non è determinante: la Mens Sana ha perso nettamente quella di Biella (-15 catture rispetto agli avversari), ma oltre ad Agrigento e Casale aveva controllato meglio le plance anche contro Eurobasket, Tortona e Rieti, senza portare a casa la vittoria, e aveva perso di pochissime unità (una e tre, per la precisione) con Capo d'Orlando e Bergamo, mentre sul tabellone era andata sotto di 15 e 22 punti.

Incide di più la ratio palle perse/assist. Per tre volte si è rimasti sotto un rapporto di 1 (cioè più assist che palle perse), e in due di quei tre casi sono arrivate le vittorie (l’eccezione è Capo d'Orlando). Viceversa quando ci sono stati più turnover che assist sono arrivate sempre sconfitte. E allora gestiamola bene e passiamola quella palla, invece di darla agli avversari.



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