lunedì 22 febbraio 2021

Organico, formula, rivali: un anno e un giorno dopo la Virtus riparte. Giovane e ambiziosa

366 giorni. Un anno intero più un giorno. È questo il lasso temporale che divide gli ultimi due impegni della Virtus in incontri ufficiali. Era il primo marzo 2020 quando i rossoblù, allora allenati da coach Maurizio Tozzi, venivano battuti ad Arezzo per 89-85. Poi è arrivato il Covid che ha fermato tutto, rivoluzionando le nostre vite e non solo il modo di fare sport. Adesso però è tornato il momento di far alzare nuovamente la palla a due. La data cerchiata in rosso nel calendario è martedì 2 marzo: si gioca Synergy Valdarno-Virtus. In uno scenario nuovo e tutto da scoprire.

Due sono le cose rimaste sostanzialmente intatte: la voglia della Virtus di emergere e di essere protagonista e la valorizzazione del florido vivaio di Via Vivaldi. Un fattore, quest’ultimo, da tenere ancor più in considerazione nella speranza che i giovani si facciano trovare pronti all’appuntamento con una stagione su cui pende la spada di Damocle del Coronavirus. Preparazioni e allenamenti non possono essere ottimali così come la condizione atletica dei giocatori che risentirà di tutto quello che è successo nell’ultimo anno. In più c’è da considerare i protocolli e i tamponi obbligatori prima di ogni partita. Ciò determina la ghiotta opportunità, specie per i più giovani, di trovare spazio e minuti importanti nelle rotazioni di squadra, specie se si dovessero registrare positività nel gruppo squadra o se qualche veterano dovesse risentire dei tanti impegni ravvicinati.

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A proposito di Virtus, rispetto alla scorsa stagione, un po’ di cose sono cambiate. Una su tutte: la guida tecnica, con la prima squadra affidata a coach Andrea Spinello, promosso tra i seniores dopo l’ottimo lavoro fatto con la cantera rossoblù. Nei progetti iniziali della società, coach Spinello avrebbe potuto contare anche sulla supervisione tecnica di Giulio Griccioli: poi però è arrivata la chiamata dalla Cina e Griccioli ha seguito Simone Pianigiani ai Ducks di Pechino.

Confermato poi gran parte del roster, eccezion fatta Federico Casoni, accasatosi a La Spezia, e per Niccolò Lazzeri che ha lasciato per motivi personali. Confermato tra le fila virtussine anche Simone Lenardon che affiancherà in regia Giulio Bartoletti. Bianchi, Imbrò, Olleia e Nepi rappresentano un’assicurazione non di poco conto per la categoria così come René Ndour, chiamato all’appello per la stagione che tutti si augurano possa rappresentare la sua definitiva consacrazione.
 
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Poi, com’è noto, il Covid-19 ha sconquassato tutto l’assetto della stagione di Serie C Silver. La nuova formula del campionato ha diviso il torneo in 3 gironi da 5 squadre. Le prime due di ogni girone (la prima fase terminerà il 17 aprile, il 10 per la Virtus che nell’ultima giornata gode del turno di riposo) si affronteranno in un nuovo girone unico da 6, in cui ogni società si porterà dietro il bagaglio di punti fatti nella prima fase (match in programma dal 25 aprile al 30 maggio). A quel punto le prime quattro disputeranno i playoff (al via il 6 giugno, eventuale ultima partita il 4 luglio): si gioca al meglio delle 3 gare in semifinale e al meglio delle 5 in finale.

Di contro, la terza, la quarta e la quinta classificata di ogni girone (anche in questo caso ogni squadra si porterà dietro i risultati della prima fase) verranno inserite in un girone unico (incontri dal 2 maggio al 13 giugno) che determinerà chi si dovrà fronteggiare nella sfida dei playout (20 giugno-4luglio, cioè le ultime due in classifica.

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Ipotesi, questa, che la Virtus non prende in considerazione. Obiettivo stagionale minimo è qualificarsi per la pool promozione arrivando o prima o seconda nel girone della prima fase. Virtus inserita nel gruppo C insieme ad Arezzo, Legnaia, Montevarchi e Synergy. Saranno soprattutto Legnaia ed Arezzo a contendere alla Virtus i primi due posti visto che possono contare su roster rodati e forti. Partono forse un passo indietro le valdarnesi anche se stiamo parlando di squadre giovani e atletiche che, senza aver troppo da perdere, possono mettere in difficoltà tutti gli avversari.

Negli altri gironi, occhio a Spezia e Pielle Livorno nel gruppo A: dovrebbero essere sicuramente loro ad avere la meglio su Don Bosco, Montale e Lucca, collettivi ancora troppo giovani e forse un po’ acerbi per reggere l’impatto, fisico e tecnico, di spezzini e labronici (sponda Pielle). Il gruppo B è invece un rebus tutto da decifrare dove Valbisenzio, Agliana, Montecatini, Castelfiorentino e Prato se la giocano sostanzialmente ad armi pari.

 

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