domenica 4 gennaio 2015

Cento, zoccolo duro, difesa, panchina, Parente: Tutto in 40'

Mens Sana campione d'inverno. Diamo una targa altisonante a una tappa intermedia non scontata (Siena è la favorita, ma in campo non vanno né le figurine né i budget), ma che allo stesso tempo non era neanche un obiettivo stagionale (l'obiettivo è il risultato di fine anno). La notizia della vittoria con la Sangiorgese - al di là dei 2440 spettatori che confermano per l'ennesima volta la consistenza di uno zoccolo duro - è soprattutto che il primo posto alla fine dell'andata metterà la Mens Sana di fronte a Cento nei quarti di finale di Coppa Italia. Con altri interessanti risvolti tecnici di cui parlare.

CENTO - Si gioca tra il 27 e il 29 gennaio l'andata a Cento, tra il 3 e il 5 febbraio il ritorno a Siena, con in palio un posto alla Final Four di Coppa Italia di Serie B, che si giocherà il 7 e l'8 marzo a Rimini. Quando si parla di Cento, si parla di una squadra che negli ultimi due anni si è fermata due volte in semifinale promozione, prima con Ravenna e poi con Piacenza. In quest'andata ha perso solo a Montichiari (capolista) e in casa con Fortitudo e OrziBasket. La sua forza è il gran lavoro sul numero dei possessi grazie alla forza a rimbalzo d'attacco e all'accortezza nel perdere pochi palloni. La stella (16.1 punti 8.2 rimbalzi) è l'ala 27enne Donato Cutolo, scuola Virtus Siena. Non un mistero per Mecacci.

NON BANALE - Non è andato tutto bene con la Sangiorgese, e non è stato un ritorno al successo banale per la Mens Sana, che è tornata a muovere la classifica dopo il riposo e la sconfitta di Livorno, e che per la prima volta in stagione si era vista sorpassata al vertice dai labronici vittoriosi in anticipo, costringendo la squadra di Mecacci a vincere per girare la boa di metà stagione in testa. Non è stato un ritorno al successo banale perché l'elastico ha visto la Mens Sana più volte scattare, ma anche essere ripresa con assiduità, trovandosi anche in svantaggio nel secondo tempo, caso più unico che raro in gare casalinghe.

DIFESA E PANCHINA - Entrata in parità nel quarto periodo, la Mens Sana ha dato la spallata decisiva con un 11-0 nei primi quattro minuti dell'ultimo quarto. Che racconta innanzi tutto la conferma di riuscire a decidere le partite chiudendo la saracinesca nella propria metà campo. E poi racconta l'impatto delle rotazioni, su tutti quello di Paolo Paci (11 punti, 5/7 in 18') e soprattutto di un giocatore non sempre convincente come Bruno Ondo Mengue, ma stavolta presente nel parziale decisivo.

DAVIDE (& MARCO) - Meriterà poi di essere trattata come si deve quella che, cifre alla mano, è stata la miglior partita stagionale di Davide Parente, a lungo invocato durante il suo rodaggio: ha risposto alla prima partenza in quintetto con 21 punti con 12 tiri (2/4, 4/8). Anche se forse la cifra più interessante sono quei 36 minuti giocati, naturalmente massimo stagionale: sopra i 29' di Pavia non era mai salito. Ah, l'andata è finita: magari la settimana nuova parliamo anche di Marco Carraretto...

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