giovedì 31 marzo 2016

La raccolta dell'Associazione. Come sta andando, dove sta andando

Senza partite da giocare fino a mercoledì prossimo, calamitati dalle mille chiacchiere su inchieste e proposte di revoca dei titoli, le questioni sul futuro della Mens Sana hanno visto l'attenzione concentrata sulla partenza del Consorzio ancora in progress. Ma un fronte decisivo resta quello della raccolta da parte dell'Associazione. E' il momento di provare a fare un punto.

Col versamento delle quote raccolte dai gruppi Collet-Fini e Ciani, l'ammontare sul conto dell'Associazione salirebbe attorno ai 130mila euro, lungo l'asta da 200mila euro che sul proprio sito l'Associazione aveva fissato come obiettivo della raccolta. Alzando l'asticella a 220 invece che a 200, visto che per statuto una parte delle entrate deve restare all'interno dell'Associazione, significa che mancano ancora 80-90mila euro per poter dire raggiunto l'obiettivo finale.

Di questi 130mila già raccolti, come noto circa 90mila euro sono già stati impiegati tra copertura della prima semestrale e costituzione del nuovo capitale sociale. Ne restano dunque 40-50mila circa come punto di ripartenza, nel senso di già in cassa. C'è bisogno indicativamente di raddoppiarli per provvedere subito, più o meno entro fine mese, a un'ulteriore iniezione di liquidità (come aumento di capitale o come finanziamento soci) per sostenere le spese vive per proseguire la stagione.

Sarebbe un anticipo operativo della prevista copertura del fabbisogno fino a giugno, anzi della copertura della quota parte in carico a chi è proprietario del 70% del club. Dunque il 70% al momento di 250mila euro, ma che negli auspici e negli sforzi messi in campo da qui a fine stagione potrebbe ridursi. Non solo per l'atteso intervento in qualche forma del Consorzio appena possibile, quando sarà in grado. Ma anche a botte di 15-20 mila euro se viene trovato un match sponsor con Biella, o di 20-30mila euro a partita se capita ("non succede ma se succede", cit.) di fare un certo numero di partite playoff.

Ci saranno probabilmente anche iniziative come magliette o cene con la squadra, ma difficilmente serviranno a tirare su chissà quali soldi: comunque l'idea che far parte dell'Associazione possa dare diritto a condividere un pasto o comunque una serata in allegria coi giocatori e gli allenatori della squadra può essere uno stimolo a far crescere le adesioni. Perché al di là di idee geniali, il grosso della raccolta servirà che continui ad arrivare dal metodico lavoro quotidiano sulle sottoscrizioni. Che al momento, mettendo insieme i vari gruppi di raccolta e le varie forme (votante, non votante, sostenitore) coinvolgono circa 300 persone.

Sono tante. Ma il numero non impedisce di vedere realistico potenziale ulteriore, e non solo con la formula "ogni socio provi a portarne un altro" (certo, mica tutti a 500 euro... ci sono anche forme diverse). C'è potenziale ulteriore per una società che ha quest'anno 1500 abbonati, ne aveva 2000 l'anno scorso, ne aveva 4000 ai bei tempi, e il fatto che molti allora fossero gratis non toglie nulla al computo, anzi magari qualcuno potrà sentirsi in animo di pagare oggi visto che non ha pagato allora (negli ultimi giorni mi dicono che sto esagerando col populismo e la demagogia :) Vero. Ma non è forse un concetto sensato?!).

C'è ancora margine.

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