lunedì 4 aprile 2016

Prove di Consorzio

Va bene che altrove c'è stato molto più tempo per lavorarci, al di là dei contesti imprenditoriali diversi, ma è normale che il Consorzio e lo stato dei lavori siano al centro delle aspettative, perché il suo successo è la chiave di volta, forse addirittura già la tessera mancante, perché l'impianto funzioni. Poi l'attesa alimenta le domande. Diciamo così: invece di uscire subito all'esterno raffazzonati, l'idea è stata di prendersi più tempo per provare a fare le cose meglio. Poi se ci si sarà riusciti, si vedrà alla prova dei fatti.

Ma non c'è tempo all'infinito: al Consorzio è chiaro che arriverà un momento, attorno a metà maggio, in cui tirare una riga, vedere a che punto si è arrivati e trarre le conclusioni su come andare avanti. Certo, in paragone, la rapidità di azione dell'Associazione nel raccogliere fondi al momento non sufficienti ma certo cospicui, è un motivo in più per cogliere la portata di quanto fatto dalla mobilitazione popolare in questo tentativo di salvataggio della Mens Sana. Intanto il Consorzio parte dalle associazioni di categoria.

E' delle prossime ore l'incontro del Consorzio con il presidente e la giunta camerale della Camera di Commercio. Alle associazioni di categoria interessa offrire ai propri associati occasioni di business e compagni di viaggio con cui fare rete. Il punto di incontro è cogliere nello sport il veicolo di tutto questo, attraverso il Consorzio e la Mens Sana. Volendo fare filosofia, si chiamerebbe "tentativo di fare squadra con le categorie economiche e la città". Poi l'attrattività del Consorzio non sarà chiara finché non si spiegherà cosa si "vende". E' sui benefit per i consorziati che bisogna lavorare seriamente, di idee.

Ma un possibile punto di impasse riguarda il rinnovo della convenzione con la Polisportiva. Il Consorzio ha bisogno di chiarire con la proprietà degli impianti quali spazi ha a disposizione nel senso di "vendibili", proponibili ai consorziati nell'ambito dei pacchetti che si venderanno. E poi il Consorzio sta valutando un utilizzo più ampio degli impianti della Mens Sana come ambiente per le proprie iniziative, chiedendo spazi di accoglienza per i consorziati e per le attività che li riguarderanno, raccogliendo da parte dei rappresentanti attuali della casa madre una disponibilità di massima.

Ma con postille evidenti. Innanzi tutto era già stato approcciato l'argomento ed era stato preparato il terreno per intese verbali in occasione degli incontri Polisportiva-Associazione per la cessione delle quote della società, laddove l'Associazione aveva messo al centro del discorso una riduzione dei costi. Ora ridurre i costi e contemporaneamente aumentare gli spazi diventa una questione da studiare... La difficoltà nel farlo, indipendente dalle reciproche volontà, è che la Polisportiva è nel pieno del rinnovo delle cariche, avrà i suoi nuovi vertici entro fine mese. E aspettare un mese, questo mese, il Consorzio non se lo può permettere.

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