domenica 24 aprile 2016

Erano scommesse, sono stati i migliori del campionato

Niente analisi, solo cifre, nude e crude. Ma nel limbo in attesa dei playoff e di novità societarie, merita fermarsi un attimo per guardare un dato che è solo lì da vedere. La stagione regolare si chiude con due giocatori della Mens Sana che sono stati i migliori del girone in una graduatoria statistica, Dane DiLiegro e Truck Bryant.

Si capisce il punto di arrivo se si ricorda da dove si partiva. Dane DiLiegro in estate era parso un buon colpo, ma le condizioni in cui è arrivato dopo aver perso quasi tutta la scorsa stagione, e in cui ha giocato in linea di massima l'intero girone di andata, hanno aiutato a riordinare le idee. Era arrivato un giocatore di cui accettare pregi e difetti, nel senso che di difetti da mandare giù ce n'erano, ed erano il motivo per cui un nome del genere era diventato in estate alla portata della Mens Sana. Poi la fine del rodaggio, la crescita di fiducia e i migliori equilibri in squadra ne hanno (ri)fatto un big della categoria.

A rendere il discorso simile per Truck Bryant non sono stati motivi fisici, ma di adattamento tecnico e ambientale alla realtà del basket italiano. A inizio anno sono stati tanti i momenti in cui è stato più facile vederne i difetti che i pregi, quello che non sa fare rispetto a quello che sa fare, quello che non è rispetto a quello che è. Quando per capacità, intuizioni, maturazione tecnica e di esperienze, contesto di evoluzione dei compagni, si è riuscito a costruire sui suoi punti di forza, la Mens Sana si è ritrovata in casa un giocatore in grado di spostare, in questo campionato e in questa squadra.

Dane DiLiegro ha chiuso la regular season come miglior rimbalzista del campionato, con 10.3 rimbalzi di media partita. (Mike Hall di Biella avrebbe fatto meglio con 13, ma avendo giocato solo 15 partite i numeri in valori assoluto sono dalla parte del mensanino) Truck Bryant è stato il migliore del campionato per falli subiti, con 6.2 a partita. Tra l'altro è stato il giocatore in campionato che ha segnato più tiri liberi, 166, 5.5 di media. Nella Top 10 per punti segnati, 7° con 17.3, per percentuale dalla lunetta, con l'85%, per assist, con 3.7, aggiungendo anche il 39% da tre non male per un giocatore ritenuto offensivamente monocorde.

Questi sono solo i numeri, poi meriterebbe un approfondimento tecnico la loro evoluzione, come quella di Chris Roberts, che doveva essere il mattatore fuori categoria e si è dimostrato tale in maniera diversa da come lo si intenderebbe convenzionalmente, uomo da 15.8 punti e 3.2 assist ma capace di dominare le partite - vabbè, con qualche pausa... - non solo da finalizzatore ma anche da creatore di gioco, e all'occorrenza anche difensore. Questione di averci visto bene in estate quando si è puntato su questo personale, questione di averci lavorato bene - individualmente e nella definizione del sistema attorno ai suoi interpreti - lungo un inverno molto proficuo. Competenza e lavoro: una stagione sopra le aspettative non nasce sotto una pianta di cavoli.

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