lunedì 11 aprile 2016

Eccellenze del territorio, reti di imprenditori: il vero clic del Consorzio

Il Consorzio non nasce per la sola vendita di spazi pubblicitari in cambio di un impegno triennale, bensì per mettere insieme comunità di imprenditori che possano fare rete tra di loro, in una visione che guarda all'intera Toscana del Sud, compresi dunque Arezzo e Grosseto. Capirlo, per i possibili soggetti interessati all'ingresso, e metterlo all'opera, per chi tira le fila di questa esperienza, farà la differenza perché quella del Consorzio sia solo una bella idea o l'effettivo inizio di una mezza rivoluzione.

Poi sarà sarà il caso di tornare a parlarne solo quando succede qualcosa, sennò qui diventa la Gazzetta del Consorzio e non è lo scopo del blog, mentre invece lo scopo è informare chi vuole sapere come stanno andando le cose. L'occasione per sviluppare queste idee arriva dalla presentazione dei giorni scorsi all'Assemblea di Io Tifo Mens Sana di company profile e brochure informativa per raccontare in breve il Consorzio. "Il Consorzio - è scritto nella brochure di Basket e Sport a Siena, BSS - fornirà ai propri soci, in cambio di un impegno finanziario almeno triennale, servizi di marketing, pubblicità legata all'attività sportiva, eventi e iniziative, anche rivolte al sociale, con l'intento di assicurare un ritorno di immagine forte e di promuovere network e relazioni tra gli associati".

Forse ancora più esplicito: "Il Consorzio punta a diventare un Club che offre ai partecipanti la possibilità di promuovere le proprie attività e di sviluppare network e sinergie tra associati: a questo fine saranno organizzati eventi, convegni e workshop su temi di interesse economico e anche iniziative di carattere sociale, con l'obiettivo di far conoscere la comunità e valorizzare e sviluppare le attività dei soci". E poi il legame con i valori del territorio: "Il Consorzio vuole supportare l'attività sportiva come mezzo di comunicazione delle eccellenze di un territorio e di una città che sono da sempre percepite nel mondo come leader nella qualità della vita e nel benessere".

Dice invece il company profile: "Benché orgogliosa delle proprie tradizioni e della propria potenza medievale, Siena è sempre stata crocevia di grandi movimenti e relazioni internazionali. Dal suo ruolo di “capitale” della via francigena, ai suoi banchieri che si espansero in tutta Europa inventando la finanza, alla grande tradizione artistica, scientifica e di ricerca (una delle Università più antiche d’Italia, l’Università per Stranieri, la ricerca farmacologica...), fino alle grandi eccellenze eno-gastronomiche, paesaggistiche e di qualità della vita che attirano oggi milioni di persone da tutto il mondo e rendono le Terre di Siena un marchio fortissimo legato al benessere, di cui lo sport è un elemento fondamentale: “Mens Sana in Corpore Sano”. Elementi questi che contraddistinguono più in generale  l’intero territorio della Toscana del sud".

Dunque c'è l'idea di ragionare almeno sul bacino da 270mila abitanti della provincia, magari su quello da un milione comprese Arezzo e Grosseto. Con l'orgoglio di dire "Mens Sana Basket 1871 è la realtà sportiva più importante del territorio per tradizione, pubblico e copertura dei media" mettendosi dunque davanti alla Robur, o di definirsi "la più grande realtà del basket in Toscana", mettendosi dunque davanti a Pistoia. "La Mens Sana Basket è sempre stata una presenza fissa ed importante nella vita dei senesi dal dopoguerra ad oggi - si legge ancora -. Quasi tutti i bambini di Siena hanno giocato alla Mens Sana e non c’è famiglia che non abbia ricordi e esperienze (di gioco o di tifo) legate alla Polisportiva Mens Sana e soprattutto alla squadra di basket (...). Questa comunità si sta mobilitando in uno sforzo corale per contribuire a salvare un patrimonio che ogni senese sente proprio".

A parole non è così distante da quanto già si sapeva e ci si aspettava. Ma la riuscita del Consorzio dipende dalla sua capacità di superare limiti propri, difficoltà ambientali e quant'altro e riuscire a tradurre quest'idea in una realtà, riuscire a metterla ogni giorno al centro della propria vita piuttosto che accontentarsi di averla come generica ispirazione. L'adesione della prima decina di aziende dovrebbe essere questione di pochi giorni, e d'altra parte basta pensare che dovevano in linea di massima essere già pronte per l'atto costitutivo, quando poi si è pensato di procedere diversamente. Solo riuscendo a innescare per contagio un circolo virtuoso di coinvolgimento, interesse e voglia di essere a bordo, solo così il Consorzio sarà un soggetto dalle spalle larghe innovativo per il territorio, altrimenti rischia di essere un'occasione persa.

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