domenica 1 ottobre 2017

Casale con vista

La realtà, semplice e disarmante, è che ci stava di perdere la prima partita a Casale. Anche a prescindere dal ragù traditore e dall'intossicazione alimentare. E ci stava non tanto per come ci si è arrivati, con tanti nuovi, Turner che ha appena dovuto ricominciare da capo la preparazione e il cambio Cappelletti/Borsato da metabolizzare.

Ci stava per la considerazione che merita una delle squadre meglio allenate e meglio dirette fuori dal campo di tutta l'A2, forte della continuità di tante conferme importanti, con uno dei migliori stranieri del girone e un roster (lo dirà il resto della stagione) veramente competitivo, anche senza il lungo straniero infortunato.

Non contemplare la possibilità di cominciare così il campionato sarebbe stato frutto di presunzione (non guardare chi c'è di fronte) e ignoranza (aspettarsi già dalla prima giornata un ritorno tecnico degli investimenti fatti sul mercato). Di certo la Mens Sana non ha offerto un bello spettacolo, nella testa di tutti c'è qualcosa di diverso, ma alla prima giornata le valutazioni possono (devono) andare anche oltre il solo risultato, ancora con il campionato intero di fronte. Proviamoci.

IL GIOCATORE
Quella tra Elston Turner e Jamarr Sanders era la sfida, spesso a distanza, tra due dei giocatori più forti del girone. Sui 30 punti con cui Sanders l'ha vinta incide anche la qualità dei tiri, raramente forzati, più spesso organici al flusso dell'attacco di Casale. Mentre dall'altra parte Turner ha fatto i conti con i corpi che si è trovato addosso, con la necessità di inventarseli quei tiri. Che è anche nelle sue corde, il mirino puntato sulla schiena ce l'ha avuto spesso in carriera e ce l'avrà tutto l'anno. Sono anche i suoi tiri, stavolta non sono entrati: di 15 tiri che si è preso, ne ha sbagliati 12. Quante altre ne giocherà così? No, non molte altre. Ricorda Griccioli: "Elston ha fatto tre allenamenti per giocare e si vede". L'altro atteso era Devin Ebanks: abbastanza in punta di piedi, senza strafare (se sia un approccio positivo o negativo lo dirà il futuro: forse la verità sta in mezzo) ha chiuso con 23 punti e 8 rimbalzi, la metà in attacco per lo più sui suoi tiri (8/16, quindi in buona parte è andato a riprenderseli), con 8 falli subiti. E Casale a partita in corso ha anche trovato la chiave per limitarlo. Figurarsi altrimenti.
 
IL MOMENTO DECISIVO
Sotto di almeno due, ma più spesso tre, possessi di distanza per tutto il secondo tempo, la Mens Sana era rientrata sul -3 con una tripla di Simonovic a sei minuti dalla fine. Da lì in poi Casale ha piazzato il 9-0 in due minuti e mezzo che è valso il -12. Rewind: per Casale nel frangente sono arrivati due canestri di Tomassini, uno di Sanders e infine una tripla di Blizzard su rimbalzo d'attacco concesso a Martinoni, mentre per la Mens Sana Ebanks faceva un errore al tiro e una persa, con in mezzo un timeout, e Sandri sbagliava una tripla. Sotto di 12 a 3'30" dalla fine, la Mens Sana non è più tornata oltre il -8. Peccato, perché anche alla prima giornata il -10 in differenza canestri pesa contro una squadra che potrebbe fare il campionato nella stessa fascia a cui si aspira.

LA STATISTICA
Il 3/15 da tre punti (20%). Nessuno nella prima giornata ha segnato meno delle tre triple della Mens Sana. Solo Reggio Calabria (16%) ha tirato con una percentuale più bassa, nella sconfitta a Tortona. Solo Trapani (14) nel successo su Treviglio ha tirato leggermente meno triple. Il più importante tiratore da tre è stato Lestini, 2/4. Casella e Sandri 0/6 in due. Sommati con Ebanks, Saccaggi e Turner 0/9. L'unica altra tripla, di cui si è già parlato, l'ha messa un altro lungo, Simonovic (a vederlo c'era in tribuna lo scout di Brooklyn, e ha visto cose interessanti, che nel secondo tempo hanno fatto preferire a Griccioli il montenegrino a Vildera, che comunque aveva fatto bene). Tutto questo per dire che il tiro da tre è una delle fasi in cui si sente di più l'assenza di Cappelletti, perché né Saccaggi né Borsato portano una paragonabile capacità di battere l'uomo, costringere la difesa a scegliere e innescare la rotazione di palla per trovare l'uomo libero. E l'assenza di Cappelletti si sente anche per la difficoltà ad alzare i ritmi, tanto più contro una squadra come Casale che ha perso solo 5 palloni (4 secondo lo scout web), mentre i recuperi per correre in campo aperto sarebbero manna dal cielo per questa squadra.

LA CHIAVE
La mancanza di alternative ai primi due violini, su cui si sapeva che Casale avrebbe impostato la partita difensiva, e lo faranno tutti. In particolare sul perimetro: giusto parlare di Turner lontano dai suoi standard con una serata da 10 punti. Ma tutti gli altri esterni della Mens Sana ne hanno fatti 8 (otto), messi tutti insieme. A parte un discreto Borsato, Saccaggi-Sandri-Casella insieme hanno sbagliato 11 dei 13 tiri che si sono presi. La difesa della Mens Sana ha avuto dei vuoti, ma non ha deciso: 42 punti subiti nel primo tempo, quando la Mens Sana era in partita, 34 nel secondo, quando la Mens Sana è uscita dai giochi perché ha segnato solo la miseria di 26 punti in due quarti. Anche per mancanza di alternative. Ma su cosa ha cambiato la difesa di Casale da un certo punto in poi è interessante (e indicativo anche di cosa aspettarsi che programmaticamente faranno le avversarie) leggere di seguito come la spiega coach Ramondino.

LA DICHIARAZIONE
Marco Ramondino (coach di Casale): "Abbiamo speso tanto tempo della partita molto distanti dai tiratori di Siena, Turner è entrato facilmente in partita con una penetrazione a destra e un paio di step back senza la necessaria fisicità a contrastarlo. Ebanks nei primi due quarti è andato sempre a destra con grande facilità. Appena abbiamo fatto un po' più di attenzione sulle loro caratteristiche individuali siamo riusciti a non dover più correre dietro a Siena in difesa (...). Abbiamo capito più come difendere i tiratori e come contenere i non tiratori: abbiamo smesso di stare sotto ai piedi a Ebanks e Saccaggi e abbiamo pressato di più Casella, Turner e Borsato. I ragazzi hanno saputo aggiustare la difesa dal punto di vista individuale, non a caso avevamo in campo quattro dei giocatori più esperti (...). Non ci sono stati adeguamenti, ma è semplicemente cambiata la capacità della squadra di applicare le informazioni passate: non permettere a un giocatore di fare quello che fa abitualmente ed essere aggressivi in maniera intelligente, non essere aggressivi magari su Saccaggi e Ebanks che con un palleggio di battono, ma su Turner, Lestini, Borsato, Casella, i loro grandi tiratori".

LE ALTRE
La Mens Sana ha perso sul campo di una delle migliori squadre del girone in una sorta di anticipatissima sfida playoff. Ma tra le aspiranti big del campionato c'è qualcuno a cui è andata peggio, con una partenza falsa contro avversarie non altrettanto quotate. Scafati, da tutti indicata tra le favorite d'obbligo, torna a secco dalla trasferta sul campo di Rieti, squadra dal potenziale tutto da esplorare. Parte invece come squadra da lotta salvezza Cagliari, eppure (con 13 punti di Bucarelli, compreso 2/2 da tre punti) ha fermato Biella, altra possibile grande del girone. Trapani ha superato indenne Treviglio, Eurobasket aveva l'esordio facile a Napoli, mentre Agrigento ha stoppato Latina, Tortona ha battuto Reggio Calabria e Legnano ha fatto un bel colpo a casa della Virtus Roma. Prossima giornata: la Mens Sana ospita Agrigento (magari con la maglia nuova ispirata a quella celebre del Billy Milano che non ha fatto in tempo a essere pronta per Casale?), ma occhi anche su due partite da alta classifica, Eurobasket-Casale e Biella-Trapani.

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