giovedì 23 aprile 2015

Passato, presente e futuro: i massimi sistemi nell'incontro tra Ricci e tifosi

Azione di responsabilità, bilancio, prospettive future sul piano tecnico e societario, asta dei trofei. Sono gli argomenti toccati nell'incontro di mercoledì sera tra una trentina di tifosi (quelli che hanno ritenuto di presentarsi, non c'era il numero chiuso) e il presidente della Polisportiva Piero Ricci. In attesa della nota del Comitato (credits to Alessandro Lami), a beneficio di chi non c'era un breve e si spera esaustivo sunto, grazie a chi c'era.

AZIONE DI RESPONSABILITA'

Dopo aver sporto querela, la Polisportiva ha manifestato l'intenzione di andare avanti, dando mandato all'avvocato di seguire la vicenda per eventuali passi successivi. Se non venissero fuori responsabilità, i "denunciati" potrebbero contro-querelare. Per questo, nota mia, i tempi si allungano se per procedere c'è da aspettare che si accertino le responsabilità.

BILANCIO

Si è parlato di una situazione economica sotto controllo, in pari con i pagamenti con tutti. Ma i conti sono comunque in salita. Quest'anno, tutto compreso per la prima squadra, si sono spesi 750mila euro. Mica poco. L'anno prossimo, per l'auspicata A2 tranquilla (non per andare di sopra, ma neanche per vivere alla giornata) ne servirebbe il doppio. Significa raddoppiare gli introiti di quest'anno...

E' filtrato ottimismo per il futuro, anche per le prospettive trapelate dalla Dpi, che ha un'opzione per diventare il primo sponsor. Questione di punti di vista: l'altro modo di vederla è che ancora non ci sono certezze per il budget della prossima stagione. A meno che, come l'anno scorso, ci siano e non si può dire.

NUOVA SOCIETA'

Tutti sperano che si presenti questo problema: salire di categoria richiede di creare una nuova s.r.l., che significa creare come in passato una sezione basket autonoma. Non banale. La preoccupazione dei tifosi intervenuti è che al momento non ci sono ancora nomi. Confermare l'attuale staff societario per qualcuno non è scontato, per qualcuno non è comunque sufficiente. Anche perché, trattandosi di una nuova società e non come ora di una sezione ordinaria della Polisportiva, servirà un presidente.

A domanda precisa, Piero Ricci ha detto a questo incontro di non voler essere lui questa figura, i tifosi intervenuti la ritengono una scelta opportuna, ma è possibile che sia necessario che resti inizialmente come "traghettatore", forse anche per una strana indicazione della Federazione per cui la nuova sezione controllata dalla Polisportiva dovrà replicare pedissequamente gli organi direttivi della controllante.

Per ora è il caso di riportarla come è stata riferita, poi magari con calma si proverà a fare un po' più luce. La logica vorrebbe semplicemente che - come in ogni buon spin off (cit.) - il nuovo soggetto abbia inizialmente la stessa configurazione proprietaria del soggetto madre, per poi vivere di vita propria ed essere ceduto, anche solo in parte.

La preoccupazione dei tifosi intervenuti è di essere già troppo indietro coi tempi per muoversi, e aspettare la fine del campionato e il suo esito significherebbe arrivare a metà giugno, già in prossimità dell'iscrizione e degli adempimenti per la prossima stagione. L'esigenza manifestata dagli intervenuti è che, nella composizione del (confermato? implementato? nuovo?) organigramma, ci siano "persone più che al di sopra di ogni sospetto".

I TROFEI ALL'ASTA

Il timore espresso non è quello di colpi di mano di gente nota, quanto piuttosto l'interesse di generici collezionisti anche completamente slegati dalla realtà senese e cestistica, per il gusto di portarsi a casa un cimelio (anche qui per ora è il caso solo di riportarla come è stata riferita). Il fatto che l'asta sia online genera ulteriori preoccupazioni. I tifosi hanno evidenziato la necessità di monitorare tutte le aste che si svolgeranno contemporaneamente, con ribassi prefissati dopo eventualmente un'ora senza offerte (quindi servirà tanta gente).

Questo significa che se il piano A è puntare che ogni asta vada deserta, il piano B è reagire nel limite del possibile nel caso questo non succedesse. Una risorsa per riuscirci sono i fondi raccolti dalla sottoscrizione dei tifosi, "lontani dai 60mila di base d'asta complessiva, ma già un'ottima cifra", è il massimo che si riesce a sapere, anche per comprensibili motivi di strategia. C'è da sommare il denaro che arriverà dalla Polisportiva, "una cifra congrua rispetto a quanto messo dai tifosi" sarebbe stato garantito: che sia altrettanto, il doppio, il triplo o qualunque altro moltiplicatore, è da vedere.

Chiaro che se ci fosse la necessità di scegliere la priorità è per il lotto degli scudetti e poi per quello degli altri successi in manifestazioni ufficiali, ma anche al terzo lotto, quello delle altre coppe, i tifosi hanno fatto sapere di tenere, "perché magari si tratta di trofei vinti da ragazzi di Siena", nei casi per dire di coppe delle giovanili. Poi magari non proprio tutti ragazzi di Siena, soprattutto in certi anni, ma questo è un altro discorso. Da qui al 3 giugno ci sarà tempo per capirci di più.

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