mercoledì 8 aprile 2015

I nodi al pettine sul futuro (e, incidentalmente, il ruolo dei tifosi)

E' fisiologico che senza partite il discorso sulla Mens Sana si sposti fuori dal campo. A renderlo particolarmente vero, oltre che normale, è stata la coincidenza temporale tra il turno di riposo e la notizia della candidatura a consigliere regionale del presidente della Polisportiva Piero Ricci. Che ha innescato la reazione (virtuosa) di un'accelerazione pubblica delle riflessioni già in corso da tempo tra la gente di Mens Sana su alcuni importanti nodi legati al futuro della società.

Ne hanno parlato al recente incontro Comitato-Ricci, alla seguente riunione del Comitato, ne parleranno nella prossima riunione tra tifosi e Ricci (qui il post). La parte più apprezzabile della discussione è che non ci si fermi al comunque dirimente nodo Ricci sì/Ricci no che va avanti col più classico "guelfi contro ghibellini" da più di un anno, ma che si vogliano affrontare anche altre questioni non più rinviabili per il bene della Mens Sana.

Forse con un eccesso di pudore (anche su questo blog), sono temi da trattare pubblicamente con la discrezione necessaria quando le bocce (quelle del campo) non sono ferme. Ma ciò non toglie che  ogni momento sia buono per sviscerarli con franca schiettezza nei contesti appropriati. Come ad esempio quelli decisionali di una società che deve lavorare per tempo sulla pianificazione futura, laddove l'unica scaramanzia che ha senso è quella di farsi trovare pronti per tutti gli scenari possibili. Qualche esempio:

tema futuro: le risorse economiche
Un pool di sponsor, capitanato da Gecom, più Conad, più Vismederi, più la cartellonistica, più i duemila abbonati e "qualche aggiunta" hanno chiuso il budget con cui affrontare da protagonisti la Serie B. Per una Serie A2 servirebbero molte più risorse. Un anno fa erano stati presi contatti, anche dalla società attuale, con una serie di aziende: molti non potevano concretizzarsi nei tempi stretti in cui si doveva agire. Con queste l'idea era di tenere aperto il discorso, per condurlo in porto con calma nella prospettiva di un'ulteriore crescita al secondo anno del nuovo progetto. E' successo? Succederà? Invece tempo fa risultava che si sarebbe ripartiti da un possibile accresciuto impegno degli sponsor attuali. Nel caso, basterebbe? Comunque occhio alle prossime ore...

tema futuro: l'assetto societario
L'auspicata promozione imporrebbe la necessità di costituzione di una s.r.l. per affrontare la Serie A2. Detto che non pareva essere in assoluto l'unica strada possibile, resterebbe comunque quella migliore, nella prospettiva di una crescita futura? Con quali persone? Si riesce a dare continuità rispetto a questo anno zero ancora in corso? C'è la consapevolezza della necessità di professionalità aggiuntive per implementare un gruppo di lavoro che per la B era incredibile, ma per altri livelli avrà bisogno di una mano?

tema futuro: il settore giovanile
Era stato il primo passo della nuova società. Fatto col peso di aver di fronte poi mille altre cose a cui pensare, fatto di rincorsa vista la scelta di ripartire in un certo modo, fatto reggendosi sulla grande passione e dedizione di molti. Fatto, magari con qualche alibi e difficoltà, con alcune scelte pratiche e altre "filosofiche" quantomeno perfettibili. Anche qui, adesso non c'è solo un anno in più di esperienza ma anche molta più calma per organizzarsi.

***

Magari la società ha già le idee chiare sul futuro e, per naturali motivi di riservatezza (come già l'estate scorsa), non può essere altrettanto chiara nell'esporle a tifosi e media: non tutto può essere detto. O magari le idee non sono così chiare, si vedrà. Ma il club sa di trovarsi in una congiuntura in cui la tifoseria, dopo gli shock recenti, sente suo un compito di controllo sull'azione della dirigenza.

Perché funzioni e sia una ricchezza, il perimetro della passione dei tifosi è quello della consulenza, dello spunto, della collaborazione, del pungolo, dello stimolo; NON un ruolo di indirizzo nei confronti di chi deve decidere. In questa fase non si vede confusione dei ruoli, ma è sempre bene evocare concetti anche banali come questo, perché la linea è sottile e valicarla può essere un attimo, rovinando l'utopia.

I tifosi nel loro complesso si sono costituiti in un Comitato, avevano già delle strutture di tifo organizzato, e da un annetto e mezzo (già sul finire della Mens Sana Basket) hanno la possibilità di far sentire la propria voce individuale non solo al palazzo ma anche in riunioni con i dirigenti del momento. Ma poi non ogni passaggio può e deve essere sottoposto al giudizio più o meno popolare: sarebbe un meccanismo che storicamente non genera gestioni sane ma paracule, mirate alla popolarità invece che all'efficacia (che purtroppo a volte NON coincidono).

Ci sono invece persone non solo pagate ma soprattutto scelte per prendere decisioni ed essere responsabili di quello che decidono. Persone da valutare a scadenze definite e non a ogni passo, e per questo è importante che si tratti di persone nei cui confronti ci sia abbastanza fiducia per renderlo possibile. Già avviata un anno fa, la scelta di queste persone, il loro valore, la loro competenza è il punto di partenza su cui costruire il futuro.

Nessun commento:

Posta un commento

gli argomenti

altre senesi (35) Anichini (38) Asciano (4) associazione (51) avversari (138) Bagatta (7) baskin (1) Binella (15) Catalani (3) città (8) Coldebella (2) Colle (3) Comune (10) consorzio (65) Costone (2) Crespi (8) De Santis (2) Decandia (1) Eurolega (2) ex (48) Fortitudo (1) Frullanti (37) giovanili (28) Griccioli (12) inchiesta (64) infortuni (5) iniziative (5) Lnp (34) Macchi (7) Mandriani (10) Marruganti (20) Mecacci (18) media (10) Mens Sana Basket (93) mercato (79) Minucci (26) Moretti (3) Nba (2) pagelle (1) personaggi (8) Pianigiani (4) Poggibonsi (3) Polisportiva (40) ramagli (19) Ricci (21) riposo (2) Salvadori (37) Serie A (3) Sguerri (10) società (42) sponsor (25) statistiche (101) sul campo (447) Tafani (11) tecnica (1) tifosi (79) titoli (21) trasferte (22) Virtus (9) Viviani (3)