La Mens Sana con la sua forza, il Costone con orgoglio. E adesso anche con tanta rabbia. Le gare-1 delle semifinali playoff sono state solo il primo atto di serie che le vittorie di Mens Sana e Lucca hanno indirizzato. Ma non deciso. Gare-2 potrebbero «confermare o ribaltare» (stracit.) la situazione.
MENS SANA-EMPOLI 1-0
Ci ha impiegato un tempo la squadra di Vecchi per stigliare
l’intricata matassa empolese. Empoli si è confermata squadra arcigna e decisamente
tosta da affrontare, come ha testimoniato il percorso fin qui nei playoff. La
spallata decisiva è arrivata nel terzo quarto (23-11 il parziale totale),
quando Vecchi ha utilizzato per larghi tratti il quintetto Perin, Nepi,
Cerchiaro, Prosek e Yarabanga. Anche se poi i canestri pesanti sono arrivati
nel quarto quarto con Belli e Pucci. È stata una grande vittoria collettiva,
quella della Mens Sana, come testimoniano il confronto a rimbalzo e negli
assist totali: risepttivamente 50-38 e 21-11 per i biancoverdi. Queste le chiavi
di lettura di una partita in cui la Mens Sana ha saputo attingere alla profondità
del suo roster, con grande distribuzione di minutaggi, punti e responsabilità.
Fattori questi da confermare in una gara-2 che si preannuncia ostica non solo dal punto di vista ambientale. Al di là del clima, che sarà rovente come è logico e scontato che sia in una semifinale playoff, sembra onestamente impossibile che Empoli replichi una prestazione così incolore al tiro: un dato su tutti 4/17 da tre con il solo Rosselli autore di tre triple, l’altra è di Sakallariou. Insomma, la Mens Sana non dovrà solo pensare di giocare in un impianto piccolo e che non potrà ospitare il calore e la spinta del suo tifo, se non in piccola parte: la chiave di volta sarà disinnescare Empoli laddove conosce pregi, dettagli e riferimenti del proprio campo di casa. Una missione difficile che richiede maturità, solidità e grande coesione di squadra. Del resto la Mens Sana va a Empoli per chiudere la serie e staccare il pass per i playoff. Basta questo per trovare forze e motivazione per cercare di superare qualsiasi ostacolo.
LUCCA-COSTONE 1-0
Il colpo a fine partita rifilato da Barsanti a Matteo Paoli, oltre a essere un gesto brutto da cui anche la stessa Lucca ha preso le distanze, e punito dal giudice sportivo con tre giornate di squalifica, ha il grande demerito di far scivolare in secondo piano quello che aveva detto gara-1. Una partita dalle mille facce, in cui Lucca ha fatto la voce grossa sin dall’inizio, approfittando di un Costone eccessivamente timido forse anche in relazione all’assenza di Nasello. Poi però è arrivata anche la rimonta della squadra di Belletti che, seppur mai completata nel punteggio, ha avuto il merito di non lasciare l’inerzia nelle mani di Lucca e, anzi, far vedere che il Costone c’è, è vivo e lotterà fino alla fine prima di lasciare campo libero ai suoi avversari.
Gara-2 al PalaOrlandi sarà un’autentica battaglia, sportiva e
tecnica prima ancora che agonistica, giocata tra due grandi squadre. Peccato essere
stati costretti a parlare di altro a causa del gesto di Barsanti, peraltro soggetto
non nuovo a simili e condannabili exploit. Ma forse il suo gesto è proprio
figlio di questa paura: quella che ha fatto venire il Costone a Lucca nei
minuti finali del match. Molto più di quanto non dica il punteggio finale di gara-1. Se il Costone incanalerà la rabbia per l'accaduto sui giusti binari, la serie non è aperta, apertissima.
Andrea Frullanti
***
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