Gara-1 ha indicato la rotta, gara-2 la può segnare. Anche in maniera decisiva. In serie al meglio delle tre partite ogni vittoria ha un peso specifico maggiore. Ma ogni risultato va rapportato alle modalità con cui è maturato. Per questo le vittorie di Mens Sana, Costone, Lucca e Cecina (tra l’altro le prime 4 del girone C) hanno ognuna un valore diverso. Così come le sconfitte di, rispettivamente, Civitanova Marche, Virtus ed Empoli. Unico denominatore: i giochi apertissimi. Quasi ovunque.
Mens Sana su Borgomanero: vittoria sì, inerzia no
Che quello con i piemontesi fosse un confronto rischioso si sapeva e gara-1 lo ha ampiamente confermato. Il 90-82 con cui la Mens Sana si è presa il primo punto nei quarti di finale è arrivato al termine di una prova anche piuttosto sofferta per la squadra di coach Federico Vecchi. Non tanto nel punteggio, visto che la Mens Sana ha sempre condotto, quanto perché la partita è sempre sembrata molto aperta, anche quando i biancoverdi hanno superato la doppia cifra di vantaggio.
Poi, nei frangenti finali del secondo tempo, Borgomanero ha confermato tutta la sua vitalità, recuperando lunghezze e rimanendo sempre attaccata al match. Insomma, specie a livello mentale, i piemontesi sembrano ben presenti nella serie e, specie in casa loro, giocheranno con ancora maggiore convinzione. Borgomenero si è confermata squadra di talento e con la giusta dose di faccia tosta. Seppur anche rispettosa della storia e dell’ambiente in cui ha giocato, di fatto onorandolo con una prova molto valida a livello tecnico.
La
zona del secondo tempo ha un po’ intaccato la fluidità di una Mens Sana che
deve ringraziare i canestri scacciaguai di Buffo, Pucci, Belli e Pannini, così
come la presenza a rimbalzo di Yarbanga prima e Jokic poi. Tanti errori, specie
dall’arco per i biancoverdi, così come tante sono state le palle perse per
frenesia anche dopo rimbalzi catturati e/o spingendo le transizioni. A
Borgomanero serviranno lucidità e sangue freddo: la Mens Sana deve fare questo
ulteriore step di crescita per scrollarsi di dosso un avversario appiccicoso e pieno
di energie.
Cecina-Empoli: discorso apertissimo
Ha confermato il pronostico anche Cecina-Empoli: partita che
prometteva equilibrio e che tale è stata. Durante la partita nessuna delle due
contendenti ha mai creato separazione nel punteggio e, di fatto, tutti i 40’
sono stati un lungo confronto punto a punto. Il risultato finale premia Cecina
che vince di misura ma si porta a casa un punto pesantissimo nella serie.
Empoli non può più permettersi di perdere ma, in casa, è squadra in grado di
cambiare passo e fare malissimo a chiunque. Gara-2, che si gioca sabato, si
preannuncia apertissima.
Virtus: bella a metà contro Lucca
Al PalaTagliate la Virtus ha retto un tempo. Poi Drocker,
Dubois e gli altri hanno scavato un solco che la squadra di coach Evangelisti
(forse un po’ in riserva di energie dopo le fatiche di essere arrivata a gara-3
con Recanati) non è riuscita più a colmare. Ed è un peccato perché, nei primi
due quarti, la Virtus aveva creato più di un grattacapo a Lucca che, con il +12
finale, ha ottenuto il terzo successo stagione sui rossoblù, quello più largo
nel punteggio. Domenica la serie arriva al PalaCorsoni: alla Virtus serve un’impresa
– magari grazie anche alla spinta della sua gente – per cercare quantomeno di restare
in vita. Oltre che contro la forza di Lucca c’è da lottare anche contro la
pressione di essere spalle al muro.
Boom-boom Costone: è match-point su Civitanova
Una tripla di Ballabio a 11” dalla fine del tempo
regolamentare per andare all’overtime, un’altra bomba di Nasello a 3” dalla
sirena per decidere la partita. A livello di singoli, sono state queste le
giocate che hanno permesso al Costone di violare il PalaRisorgimento di
Civitanova Marche e di riprendersi (grazie alle sue punte) il vantaggio del
fattore campo nella serie. Una partita complicata perché i marchigiani sono
stati bravi a opporre tutta la loro fisicità al Costone, a intasare molto bene
l’area e a costruirsi un vantaggio che nel primo tempo ha toccato anche il +15.
Poi il Costone ha risposto con la stessa moneta e lo ha fatto con un crescendo
di solidità e intensità culminato con il canestro risolutore di Nasello. Vittorie
come questa danno una marcia in più e, domenica, il Costone ha in mano il
servizio per chiudere la serie e il discorso qualificazione.
Andrea Frullanti
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