Tutte alla bella. Le semifinali si decidono in decisive e caldissime gare-3: Mens Sana-Empoli al PalaSclavo sabato sera, Lucca-Costone al PalaTagliate domenica. Per parlare di gare-2 bisogna buttare via scout e statistiche, perché sono state due partite che hanno detto ben altro rispetto ai freddi numeri. Indicano però delle rotte: chi capirà come seguirle arriverà in finale.
MENS SANA-EMPOLI 1-1
Come è possibile perdersi dopo aver girato a 30 punti a fine
primo quarto e averne poi fatti 41 nei restanti tre? È questo che dà la
sensazione alla Mens Sana di aver buttato via l’occasione per chiudere i conti
a Empoli. È sembrata un po’ la replica della prestazione opaca di Borgomanero e,
per la seconda trasferta consecutiva in questi playoff, la Mens Sana si è come
incartata, non riuscendo più a trovare quei riferimenti che le potessero
permettere di arrivare al successo. Empoli ne ha approfittato e ha portato la
serie alla bella ma, attenzione, i valdelsani hanno fatto il loro: niente di
più e niente di meno. È la Mens Sana che ha sbagliato troppo, non solo a livello
tecnico, tattico o per quanto concerne le percentuali di tiro (che con il senno
di poi gridano vendetta). Però, per vincere queste partite, serve altro: serve
avere letteralmente il coltello tra i denti e serve averlo per 40 minuti. Solo
lottando, buttandosi su ogni palla e non lasciando niente di intentato si riescono
a superare gli ostacoli, durissimi, che necessariamente una semifinale playoff
ti mette davanti. Al di là dei tiri che entrano o escono.
Come può vincere la serie la Mens Sana - La Mens Sana a
Empoli doveva lottare di più. Doveva avere più cinismo e voglia di sporcarsi le
mani, sbucciandosi ginocchia e gomiti. Adesso deve farlo a Siena, confidando
nella consueta spinta del proprio pubblico ma anche stando attenta alla voglia
di stupire (ancora una volta) di Empoli. La Mens Sana dovrà giocare con energia
e intensità: ha un roster più lungo (al netto dell’infortunio di Pannini, da valutare
per gara-3), lo deve sfruttare per andare sempre al massimo sull’acceleratore. Magari
con la giusta dose di lucidità e cinismo, doti in parte mancate alla palestra Lazzeri
di Empoli.
LUCCA-COSTONE 1-1
Incanalata la rabbia per l’affaire-Barsanti sui giusti binari,
il Costone ha sfoderato una prestazione di grande energia e intensità. Rischiava
però di non bastare: perché nonostante l’allungo iniziale e l’aver sempre
condotto nel punteggio, Lucca con Drocker aveva trovato i canestri del campione
che le avevano permesso di mettere il naso avanti. Hanno risposto, con la
stessa moneta, Ballabio prima e Masciarelli, suggellando una vittoria meritata
per la squadra di Belletti. Lucca, un po’ come la Mens Sana, si mangia le mani
per aver sbagliato molto ai liberi e in altre fasi di esecuzione. Però, come
detto, a questo punto della stagione, con la stanchezza che si fa sentire, con
serie che si allungano e squadre che si conoscono a menadito, per vincere serve
trovare qualcosa che non sta necessariamente nei numeri o nel talento individuale.
Servono grinta e cuore. Il Costone le ha avuto ed ha portato la serie a gara-3.
Come può vincere la serie il Costone – La bella al PalaTagliate si giocherà in un clima rovente. Gli attriti per il finale di gara-1 si sono visti anche dopo la sirena finale di gara-2 quando nella mini-invasione di campo del pubblico costoniano, un giocatore di Lucca è finito a terra (Valentini, ndr). La cosa è rientrata subito per il pronto intervento di dirigenti e staff delle due squadre ma, anche questo episodio, rischia di sommarsi alle tensioni accumulate tra le due contendenti. Il Costone però a questo punto può permettersi di giocare con leggerezza: è Lucca che deve aver paura, è lei che rischia l’eliminazione in casa in semifinale.
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Andrea Frullanti
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