giovedì 2 novembre 2017

St.Sal.Stats: Mens Sana a passo lento. Ma se alza il numero di possessi...

Le caratteristiche dei giocatori della Mens Sana lasciavano presupporre una ricerca costante di alti ritmi e di un elevato numero di possessi. Magari anche per coprire alcune magagne difensive, ma soprattutto per esaltare al meglio il potenziale offensivo dei due americani. Le statistiche non servono per dire che qualcosa è andato storto finora (basta aver visto le partite), ma aiutano a far capire che uno di questi aspetti (il numero dei possessi) può essere considerato fra le chiavi di lettura dell’avvio negativo.

Su cinque giornate la media è di 81,2 per gara. Togliendo gli otto possessi del supplementare con Napoli, la media scende addirittura sotto quota ottanta, a 79,6 per la precisione. Meglio solo dell’Eurobasket Roma e del Cuore Napoli…



Dove si vuole andare a parare? 81,2 possessi per gara sono considerati pochi per creare grattacapi alle difese avversarie. Serve uno step sostanzioso, perché da una squadra del genere è lecito attendersi di arrivare almeno a quota 85. Le partite già giocate ci hanno detto che a Casale i possessi giocati sono stati 81, a Trapani 78, a Scafati 72; contro Agrigento 86,5, contro Napoli 88,5. Si nota al volo una semplice corrispondenza: 2-0 quando si è andati sopra gli 81,2 possessi di media, 0-3 quando si è rimasti sotto. Come detto, nei quaranta regolamentari della sfida con Napoli si era rimasti sotto la soglia fatidica, ma infatti quella partita sarebbe quasi da catalogare come una sconfitta.

Non necessariamente chi gestisce più palloni vince, visto che l’unica imbattuta, Casale, ha una media analoga a quella della Mens Sana (come si può vedere dalla grafica) e un oer (il rapporto fra punti e possessi) addirittura inferiore. Ma i rossoblù concedono solo 0,879 punti per possesso agli avversari, i biancoverdi 0,978: considerato che entrambe concedono 79 possessi alle avversarie, basta una semplice moltiplicazione per attestare la differenza di 8 punti in più subiti per partita.

Però ogni squadra ha caratteristiche diverse; quelle di Turner e compagni sono, nei piani, da esaltare aumentando il numero dei palloni controllati. Già fra tre giorni contro Roma si vedrà se si riuscirà a lavorare su dati migliori rispetto alla tendenza attuale. E se questo renderà effettivamente più agevole il cammino verso la vittoria. Intanto giocare a chi segna di più, come contro Agrigento, ha portato all’unica ‘mezzora di divertimento stagionale’ (cit. Bagatta).

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