mercoledì 10 febbraio 2016

C'era una volta il basket: Un 21-0 che nasce in difesa

(e poi, fino a domenica sera, c'era anche il campo. perché quello che lascia col fiato strozzato è fuori, ma in palestra c'è un gruppo di lavoro che continua a darci dentro. aprire una finestra su quello non è un "messaggio politico" nel momento in cui è naturale e giusto che l'attenzione sia altrove, è solo un modo per prendere una boccata d'ossigeno su quello che ci piace di più, ndr)



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Dopo la partita di domenica in conferenza stampa Bryant ha detto una frase sulla carta abbastanza scontata, ma che può essere analizzata più in profondità: "Credo che l’attacco venga più o meno sempre da sé, nel nostro roster ci sono giocatori che possono far canestro senza troppi problemi. Ma dobbiamo migliorare ancora di più in difesa".

Si tratta di un'affermazione che, seppur semplicistica, spiega bene anche come la Mens Sana sia riuscita a piazzare quel parziale di 21-0 che ha spezzato in due la partita. Contro la zona di Trapani i biancoverdi hanno dimostrato di non temere una difesa che avevano affrontato poche volte in stagione, trovando il canestro senza troppa difficoltà perlomeno finché le energie sono rimaste alte. Nel secondo quarto lo hanno fatto soprattutto correndo tanto e bene, contro degli avversari che volevano correre il meno possibile per non arrivare spompati alla fine. Il risultato sono state azioni come queste

1 contro 5 Truck riesce a chiudere al ferro con comodo layup
Tutto però è nato da una difesa che in quei cinque minuti del secondo quarto ha annichilito l'attacco di Trapani, negando penetrazioni facili, giocando sulle linee di passaggio e andando poi dall'altra parte del campo con una sicurezza tale da permettersi di giocare possessi come questo


Trapani chi ha messo anche del suo, sbagliando ognuno di quei pochi tiri puliti che era riuscita a costruire in quei cinque minuti (5/15 dal campo nel secondo quarto contro l'11/19 della Mens Sana). A pesare poi c'è stato un netto predominio a rimbalzo, nonostante la presenza di un Renzi sotto le plance che per il resto della partita è stato un rompicapo difficilmente risolvibile.

Difficile fare meglio di così insomma, e infatti per i successivi due quarti i biancoverdi hanno sostanzialmente gestito non rischiando mai troppo pur sui molteplici tentativi di rimonta degli avversari. Sicuramente da quei cinque minuti ricaviamo l'ennesima riprova di come quando la Mens Sana riesca a far valere la propria fisicità e a correre alzando i ritmi ci siano poche squadre in grado di impensierirla. Per ricollegarsi alle parole di Bryant, infine, la squadra di Ramagli ha bisogno di trovare la propria fiducia in difesa, perché è da lì che riesce a costruire le sue fortune in attacco.

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