giovedì 4 febbraio 2016

Ossigeno

La Mens Sana ha annunciato negli ultimi due giorni gli accordi commerciali con gli sponsor Acqua Fonte Azzurrina, della provincia di Lucca, il cui logo andrà sui pantaloncini, e Tarallificio dei Trulli, di Alberobello, il cui marchio dovrebbe andare sul parquet del PalaEstra. Benvenuti a bordo: a chi ha deciso di credere nel lavoro di questa società gliene va dato atto. Cosa significa l'arrivo di queste partnership per la Mens Sana? Com'è la situazione?

I due accordi hanno portato una boccata d'ossigeno (e di liquidità) alle casse societarie. Secondo quanto risulta, necessaria per onorare una scadenza federale da circa 20mila euro. Da settimane si succedono voci abbastanza allarmiste sui conti della Mens Sana Basket 1871. Le riunioni del Comitato con il club hanno fatto più luce ma non hanno sgombrato il campo dalle preoccupazioni. A inizio stagione era noto che in linea di massima c'era la copertura per l'intera stagione anche a prescindere dal reperimento del main sponsor, il cui arrivo dunque avrebbe portato risorse aggiuntive per la squadra.

Col passare dei mesi è emerso che il main sponsor poteva diventare necessario per garantire la copertura all'intera stagione. Le ultime sono che a peggiorare i conti si sarebbero aggiunti mancati introiti delle sponsorizzazioni dell'anno scorso. Le cifre girano. Il primo dato che non può non colpire l'uomo di strada è: com'è possibile che certe cose vengano fuori a pezzi? Le cifre cambiano perché sono emerse voci nuove? O si sono fatti male i conti? Chi sta tenendo i conti della società? Chi gestisce i trasferimenti per far fronte alle spese?

Alcune di queste sono domande retoriche, altre risposte erano già nella premessa. Ma è evidente che qualcosa non sia chiaro, ed è nella mancanza di chiarezza (edit: chiarezza dei ruoli, e delle informazioni) che si nascondono i rischi per il futuro, nella misura in cui ai problemi oggettivi già non banali da affrontare possano aggiungersi elementi di confusione (sicuramente informativa, se non peggio). E se il problema sono i mancati incassi dell'anno scorso, è giusto che i problemi dei padri ricadano sui figli? La nuova società costituita in estate come costola autonoma della Polisportiva nasce vergine (lo è a livello giuridico) o deve portarsi dietro i conti della vecchia sezione ordinaria da cui nasce?

In tutto questo, l'andamento particolarmente brillante delle faccende di campo, inaspettato a questi livelli, rende particolarmente stridente l'assenza del main sponsor. Che delle trattative ci siano state e siano saltate non è più una chiacchiera per i creduloni, ma è un dato di fatto. Senza dimenticare i vuoti di sceneggiatura da stigmatizzare che ci sono stati nella ricerca dell'abbinamento, oggi la cosa strana è vedere una squadra terza in classifica, quarta nel girone per numero di spettatori (ma questo è un discorso che andrà fatto a parte), seconda a nessuno in categoria per blasone, tradizione e importanza della piazza, essere tra le pochissime ancora senza un main sponsor.

La situazione tratteggiata è di una gravità tale che le istituzioni, soprattutto politiche, non possono non muovere neanche un dito per quanto in loro potere (moral suasion e altro), per aiutare la Mens Sana a risolvere i suoi problemi. Ci sono stati tempi in cui la Mens Sana è stata salvata così. Questi sono invece i tempi in cui le boccate d'ossigeno a stagione in corso devono venire (e ben vengano, menomale ci sono loro) da Lucca e da Alberobello, invece che da Siena... La domanda che nessuno vuole doversi porre è cosa potrebbe succedere se, alla fine, a questi problemi non si riuscissero a trovare soluzioni sufficienti.

2 commenti:

  1. La chiusura definitiva dell'inchiesta Time-out, comunque vada, potrebbe essere positiva per le questioni finanziarie della nuova Società Mens Sana Basket 1871??
    E' plausibile che eventuali sponsor (main) siano restii a legarsi con il nome di Siena prima che siano chiari e pubblici i risultati dell'inchiesta??

    p.s.= Sempre e solo complimenti per il blog.

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  2. In teoria sì, in pratica dopo la chiusura dell'inchiesta ci sarà l'udienza preliminare, poi il dibattimento (prevedibilmente mesi di dibattimento), poi le sentenze che sicuramente - in un senso o nell'altro - avranno un risalto almeno di livello nazionale: per dire che quindi ancora per un bel po' (e in un certo senso per sempre) il nome della Mens Sana verrà associato all'inchiesta, non solo fino alla chiusura delle indagini.

    E' vero, come giustamente fa notare lei, che questo ha generato qualche remora in alcune aziende. E' un problema. Anche delle aziende stesse: un problema di comprendonio, perché le due società, la vecchia e la nuova, sono evidentemente anche a livello di opinione pubblica due entità ben distinte e non sovrapponibili in nessuna fase della loro storia.

    C'è per entrambe le società il filo conduttore della proprietà (la Polisportiva)? Se il problema deve essere questo, allora il basket mensanino dovrebbe finire, perché non è immaginabile una Mens Sana che non sia emanazione della Polisportiva. Anche aspettare primavera per le elezioni del nuovo presidente della casa madre è troppo tardi. E' vero che tutti questi fattori esterni hanno un peso, ma non ci si può permettere di far passare altro tempo. Servirebbe che anche le istituzioni locali se ne rendessero conto. Toc toc...

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