venerdì 12 febbraio 2016

La posizione della Giunta dopo le dimissioni di Ricci

L'attesa è puntata sull'assemblea dei soci del 18 febbraio alle 18 (in seconda convocazione; la prima, una formalità, è alle 19 del 17 febbraio). Il conto alla rovescia è nei fatti. Le domande sono due: Quali proposte arriveranno in assemblea per rimediare ai problemi economici emersi? Quale sarà la decisione che prenderà l'unico soggetto, la Polisportiva Mens Sana, da cui a quel punto dipenderà la decisione di liquidare o meno la Mens Sana Basket 1871? C'è un elemento che qualche deduzione aiuta a trarla, il comunicato con cui la Giunta ha annunciato le dimissioni di Piero Ricci e ne ha preso atto.

Per ricapitolare le puntate precedenti, la prospettiva è chiara: se la situazione resta questa, si va verso la messa in liquidazione della Mens Sana Basket 1871, a fronte dei problemi finanziari che si prospettano da qui in avanti: non un debito. Non un buco, ma la conferma nella proiezione dei conti da qui a fine stagione che per chiudere l'anno mancano circa 400mila euro. Gli stessi, grossomodo, che risultavano dal bilancio previsionale approvato in estate dal cda. Una situazione drammatica, che non comportare una reazione.

A livello puramente teorico, l'azionista di maggioranza, la Polisportiva, potrebbe anche non presentarsi all'assemblea dei soci. Implicherebbe l'obbligo che il presidente del club portasse i libri contabili in tribunale, dove un giudice deciderebbe se affidarli a un liquidatore o a un fallimentarista. Il fatto che invece NON risulta che l'azionista di maggioranza diserti l'assemblea (anzi) non allevia la gravità delle prospettive.

Nel comunicato del 9 febbraio la Giunta, nel "prendere atto con molto dispiacere delle inaspettate dimissioni" di Ricci e Panichi, prende atto anche che con la sezione basket "il presidente Ricci ha sempre tenuto rapporti esclusivi di carattere strategico". Anche se evidentemente l'argomento basket sarà stato trattato in Giunta nel corso del tempo, con questa frase si sembra mettere in chiaro di non avere gli strumenti per affrontare una situazione di cui si è sempre occupato qualcuno che non c'è più. Non c'era bisogno di dirlo, invece la Giunta ha ritenuto opportuno specificarlo.

Una frase ulteriore va letta senza dietrologie ma per quello che le parole significa. "La Giunta, nonostante sia in 'prorogatio', si adopererà con il massimo impegno nella gestione ordinaria della Polisportiva, fino all'imminente rinnovo delle cariche sociali". Sembra una dichiarazione di impegno. In effetti lo è. Ma attenzione: nel ricordare di essere in "prorogatio" in attesa dell'imminente rinnovo delle cariche sociali e di voler comunque lavorare con impegno, la Giunta specifica che si adopererà "nella gestione ordinaria della Polisportiva".

Gestione ordinaria. Impegnarsi in un piano per la salvezza della sezione basket a rischio chiusura, o decidere di deliberarlo, non è gestione ordinaria. E' gestione straordinaria (nonostante la macabra ironia della frequenza con cui sta avvenendo). E' gestione ordinaria trarre le conclusioni in presenza di una situazione disperata. Stilare un piano, è gestione straordinaria. Se le parole sono state usate male, è un problema di tipo diverso che non dipende dalla comprensione di chi legge. Ma se le parole hanno un senso, qualcosa lo anticipano.

Nessun commento:

Posta un commento

gli argomenti

altre senesi (21) Anichini (28) associazione (50) avversari (137) Bagatta (7) Binella (15) città (1) Coldebella (2) Comune (10) consorzio (64) Crespi (8) De Santis (2) Decandia (1) Eurolega (2) ex (46) Fortitudo (1) Frullanti (20) giovanili (23) Griccioli (12) inchiesta (63) infortuni (5) iniziative (5) Lnp (32) Macchi (4) Marruganti (20) Mecacci (18) media (10) Mens Sana Basket (90) mercato (75) Minucci (25) Nba (2) Pianigiani (4) Polisportiva (38) ramagli (19) Ricci (21) riposo (2) Salvadori (26) Serie A (3) società (34) sponsor (25) statistiche (91) sul campo (391) Tafani (11) tifosi (79) titoli (20) trasferte (22) Viviani (3)