venerdì 19 febbraio 2016

Cordate (sequel)

Sono stati i tentativi delle istituzioni in questi giorni a occupare la scena delle ipotesi di salvataggio della Mens Sana: le idee del Comune, della sezione basket, della Polisportiva. Adesso a reclamare attenzione sono i progetti "dal basso", o comunque dall'esterno, "dalla società civile" si direbbe in altri ambiti. Non solo e non tanto perché ogni tentativo in buona fede di fare qualcosa merita di essere rispettato, ma anche perché - secondo un tam tam di cui ancora non si riesce a verificare la fondatezza - queste iniziative starebbero giungendo a una definizione sempre più compiuta, candidandosi a diventare una parte (non è chiaro quanto importante) del tentativo di soluzione della crisi.

La curiosità di capire di cosa si tratta è comune, al momento sono più le domande delle risposte, e prevedibilmente nelle prossime ore ci sarà una presentazione pubblica di quello a cui si sta pensando. Secondo quanto risulta, si stanno provando a unificare varie iniziative in un progetto strutturato da una parte sulla raccolta delle iniziative privatee dall'altra sulla capacità di mettere insieme aziende e imprenditori attorno a un progetto per entrare con fattività nel capitale sociale.

Tra i vari gruppi di lavoro emersi negli ultimi giorni (di cui si era già parlato qui) c'era il gruppo degli ex giocatori, i vari Guidarini e Cagnazzo, Visigalli e Franceschini. Poi ce n'era un altro, con cui si è fatta strada l'idea di unire gli sforzi, a cui per semplicità ci si è riferiti come gruppo-Lucchesini (dall'ex presidente della Polisportiva che era tra le persone ci stava lavorando), fondato più concretamente sull'idea di un consorzio di imprenditori e professionisti. L'ispirazione viene dalla presenza di Fabrizio Brogi, fondatore di Nau!, azienda che si occupa di produzione e vendita di occhiali, già presente nel consorzio di Varese.

Una settimana fa Andrea Frullanti sulla Nazione ne parlava così: "Il presidente ad interim della Polisportiva Mens Sana Antonio Saccone, insieme al suo predecessore Giorgio Lucchesini e all'attuale direttore amministrativo Filippo Mascia stanno cercando di coinvolgere imprenditori e professionisti non solo di Siena". Se del lavoro di questo gruppo è partecipe anche il presidente della Polisportiva, viene logico pensare che le risultanze di questo progetto possano far parte del pacchetto di iniziative a cui sta lavorando il socio di maggioranza.

Partecipazione, ma anche sostanza economica, sarebbe l'idea, con un portafoglio potenziale a coprire questa stagione, immaginando un circolo virtuoso che faccia convergere risorse per guardare anche al futuro. Solo sulla base delle parole, potrebbe essere benissimo una mistificazione: c'è bisogno di saperne di più. Per questo c'è curiosità che le carte vengano scoperte nelle prossime ore. Di certo c'è un gruppo di persone che si sta muovendo per cercare soluzioni. Attorno a lunedì-martedì, e con la possibile costituzione di questo nuovo soggetto, si dovrebbe capire se è un progetto che ha le gambe lunghe.

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