mercoledì 15 luglio 2015

La settimana istituzionale

La prossima stagione, la prima della nuova Mens Sana in A2, comincerà il 4 ottobre e non il 27 settembre. E' forse la novità più fattiva che è arrivata dal Consiglio Direttivo di Lega che si è riunito a Bologna, prima tappa di una settimana decisiva a livello istituzionale che vedrà domani esprimersi la Comtec sull'ammissibilità di ogni squadra al prossimo campionato e, in via definitiva, tra venerdì e sabato il verdetto del Consiglio Federale su chi ci sarà e chi no. E magari ci sarà Roma, in A2.

La Virtus di Toti, al netto dei soliti sospetti di minacce tese solo a tirare su soldi dalle istituzioni, pare orientata alla rinuncia alla Serie A, chiedendo l'ammissione in A2 al posto di Caserta che sarebbe ripescata al suo posto nel massimo campionato. Una squadra importante entra nel campionato della Mens Sana, ma budget alla mano (poi la politica è un altro discorso...) quella che esce è forse ancora più importante.

Tornando al direttivo di Lega, tra le date decise c'è quella della presentazione della stagione, il 22 settembre al Coni (toh, a Roma...), e quella dell'All Star Game: fissato il 10 gennaio, ora che anche la Serie A lo ha messo in quella data la Lnp ha proposto di creare un evento comune. In un mondo come quello del nostro basket in cui si ragiona per compartimenti stagni, soprattutto tra leghe diverse, a un'idea così illuminata (mettendo insieme peraltro due mezzi eventi che da soli stanno in piedi a fatica, ma insieme... forse) non si crede finché non la si vede realizzata.

Fin qui le decisioni, poi le mosse politiche: si va avanti, come è sacrosanto che sia, sulla proposta di tornare alla doppia promozione in Serie A, oltre a chiedere una formula di svolgimento dei campionati garantita per almeno tre anni. E' stata costituita una commissione ad hoc, ma già la presenza del presidente di Lega al Consiglio Federale di questa settimana servirà a caldeggiare un argomento la cui discussione è in realtà già stata rimandata dalla Fip a dopo l'Europeo (chissà perché poi, e cosa c'entra l'Europeo).
 
Con calma, sarà anche il caso di pensare a un accrescimento del ruolo della Mens Sana in questo tipo di contesti istituzionali, come si deve alla piazza, alla storia, al blasone che rappresenta. A margine, oltre a ragionare su un ampliamento della Coppa Italia di Serie A2 a otto squadre, anche alla luce della nuova formula del campionato a 32 squadre e non più diviso in Gold e Silver, è stato anche deliberato di riconoscere alla Mens Sana - come alle altre partecipanti alla Final Four di Serie B - un contributo di duemila euro visto il successo della manifestazione. Non ci si compra Bucarelli, ma è meglio di un calcio in uno stinco.

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