domenica 1 febbraio 2015

Quintetti, ritmo, lunetta: il successo su Monsummano

Contava il risultato, e il risultato è arrivato. Quella con Monsummano era la partita stretta tra i due impegni di coppa al sapore di playoff con Cento, era la partita contro German Scarone e Andrea Niccolai, era la partita contro la reincarnazione della Montecatini dei tempi che furono e contro una società con cui pare facile collaborare per le idee fuori dal campo che ha anche la Mens Sana. Fatto sta che se ne esce tornando ad allungare il vantaggio in classifica sul resto del mondo a 4 punti, due partite. Con qualche indicazione.

MICA PERFETTI - Che non fosse banale fare risultato lo dicevano non solo il roster ma soprattutto il percorso recente di Monsummano dopo aver nominato capo allenatore Niccolai (qui un accenno). Detto ampiamente che non era la partita a cui chiedere segnali, ma solo profitto, ci sono stati luci e ombre: individualità in attacco, attacco alla zona, difesa più o meno insuperabile, un'altra occasione persa per chiudere la partita definitivamente quando la si ha in pugno, accendere e spegnere. Nasce anche da qui la partita di strappi che si è materializzata.

QUINTETTI - La Mens Sana è scappata con un 11-0 in neanche 4' per toccare il +15 al 13', fresca di ingresso di Chiacig per Paci e Panzini per Parente, e con Ranuzzi finto lungo al posto di Pignatti. Monsummano è rientrata con un 13-2 in 4' costruito anche sul non positivo rientro dei titolari dalla panchina. E infine un nuovo 9-0 mensanino ha allungato di nuovo da metà terzo quarto in poi fino alla doppia cifra di margine col rientro di Ondo Mengue (in crescita evidente) al posto di Ranuzzi e Panzini al posto di Vico, e poco prima era tornato anche Chiacig. Per dire della spinta delle seconde linee a prescindere dal posto di chi prendono, e quindi a prescindere dall'assetto che si forma in campo.

RITMI ALTI - I 71 punti concessi non sono una grande notizia, ma mi pare più interessante capire i 77 punti segnati pur in una giornata col 40.9% da due e il 33% da tre. Frutto, cioè, della rinnovata tendenza ad alzare i ritmi: le 15 palle perse, che pure ci sono state anche stavolta, si sopportano meglio se c'è un'aggressività difensiva (che non sempre coincide con buona difesa) che costringe a 15 palle perse anche chi c'è di fronte.

VIAGGI IN LUNETTA - E poi i 77 punti segnati sono frutto anche dei 30 tiri liberi tirati, figli della capacità di appoggiarsi in alcuni momenti della partita ai falli conquistati (26) per muovere il tabellone anche quando il tiro entra meno, preferibilmente con l'avversaria in bonus (lo scopo di Chiacig dalla panchina era anche questo). Un segno di maturità, quando succede. Il 6/7 di Chiacig e l'8/8 di Parente sono stati il top in una giornata da 87% ai tiri liberi che - dopo aver vissuto nei tiri a gioco fermo giornate abbastanza singolari - dice molto anche di come sta di testa adesso la Mens Sana, abbastanza in fiducia da andare in lunetta finalmente tranquilla e consapevole.

Nessun commento:

Posta un commento

gli argomenti

altre senesi (24) Anichini (28) associazione (50) avversari (137) Bagatta (7) Binella (15) Catalani (3) città (1) Coldebella (2) Comune (10) consorzio (64) Crespi (8) De Santis (2) Decandia (1) Eurolega (2) ex (46) Fortitudo (1) Frullanti (24) giovanili (27) Griccioli (12) inchiesta (64) infortuni (5) iniziative (5) Lnp (33) Macchi (4) Marruganti (20) Mecacci (18) media (10) Mens Sana Basket (91) mercato (76) Minucci (26) Moretti (1) Nba (2) Pianigiani (4) Polisportiva (39) ramagli (19) Ricci (21) riposo (2) Salvadori (26) Serie A (3) società (35) sponsor (25) statistiche (91) sul campo (391) Tafani (11) tifosi (79) titoli (21) trasferte (22) Viviani (3)