domenica 8 aprile 2018

Odor di salvezza

E’ una vittoria che profuma di salvezza quella riportata dalla Mens Sana su Legnano. 90-85 il risultato finale di quello che secondo molti è stato il miglior incontro della stagione dei biancoverdi che, con 2 partite ancora da giocare, possono essere leggermente più tranquilli. Ma non troppo, ovviamente. La matematica ancora non c’è anche se, nella sostanza, il raggiungimento dell’obiettivo minimo della permanenza in categoria, sebbene non dichiarato dalla società, sembra avvicinarsi. E tutto questo al netto delle decisioni sull’affaire-Reggio Calabria attese per la giornata di lunedì. Detto questo, ognuno è libero di fare i debiti scongiuri, gesti apotropaici compresi.
   
La partita è stata molto bella. Complice le doti che hanno messo in campo le due squadre. Grande intensità per la Mens Sana, tecnica e fisicità per Legnano. Fattori che hanno scandito l’andamento di un incontro decisamente avvincente e che, al di là del risultato finale, hanno regalato una serata di grande sport dove due squadre si sono affrontate a viso aperto e con grande rispetto reciproco. Nonostante gli assenti (per Legano) e la posizione in classifica. E questo dà ulteriore valore al risultato finale. 
IL GIOCATORE
Si è confermato decisivo, non solo in attacco ma anche in difesa. Tomas Kyzlink è stato il vero colpo della stagione mensanina. Con tutto il rispetto di Ebanks che, numeri alla mano, è sempre stato tra i migliori. Ma se l’americano è risultato il giocatore su cui gli avversari hanno sempre impostato i loro incontri contro la Mens Sana, facendogli fare anche tanta fatica, il ceco è colui che ha «spostato gli equilibri». Contro Legnano altra prestazione super, con 25 punti e uno strepitoso 7/10 al tiro da 3 punti. La tripla allo scadere dei 24” dell’ultimo quarto ha fatto letteralmente esplodere i tifosi senesi che già in più occasione si erano spellati le mani per lui. Vietato pensare a cosa poteva essere la stagione senza il suo arrivo in Viale Sclavo… Oltre a tutto questo, la sfida a distanza, a suon di canestri, con Mosley è stata bellissima: ruoli diversi per i due giocatori che, però, hanno dimostrato di essere sostanzialmente di un’altra categoria.  
IL MOMENTO DECISIVO
Difesa e contropiede. Questo il dettame tattico del terzo quarto. Compito eseguito alla perfezione se si pensa all’allungo che ha portato al +13 con cui si è concluso il periodo in questione. Un break di grandissima importanza, frutto di azioni in velocità e tanta tanta corsa da parte dei biancoverdi. Permettere a una difesa fisica come quella di Legnano di schierarsi e di aspettarti nella propria metà campo poteva essere troppo rischioso: aumentare il numero dei tiri e dei possessi, cercando di spingere forte sull’acceleratore, ha rappresentato un fattore decisivo. Nonostante i lombardi abbiano ricucito il gap nell’ultimo quarto. Il vantaggio accumulato nel terzo periodo ha rappresentato un tesoretto prezioso che Siena ha difeso fino alla fine.
LA STATISTICA
Il tiro da 3 di Legnano e i rimbalzi offensivi di Vildera, giocatore letteralmente esploso in stagione e, da semplice gregario, trasformatosi in elemento trainante e decisivo per la Mens Sana. Vildera meriterebbe più spesso le luci della ribalta ma, come spesso abbiamo scritto anche su questo blog, è un leader silenzioso. Parla con il lavoro e, di fatto, coi suoi miglioramenti sul parquet. E forse è anche per questo che è cresciuto così tanto. Interessanti i suoi numeri a rimbalzo contro Legnano: 8 palle catturate di cui ben 6 in attacco. Non sempre preciso al tiro ma quei secondi possessi sono spesso risultati decisivi. 
A questo si aggiunga la statistica al tiro pesante di Legnano: 6/25. Cioè 24%. Coach Mecacci ha sottolineato nel post-gara la difesa sull’arco. C’è però anche un altro fattore da tenere in considerazione. La Mens Sana ha spesso ingolfato l’area, raddoppiando su Mosley. Qualche scarico pulito per tiri comodi «piedi a terra» Legnano l’ha avuto. Ma ai lombardi è mancata la precisione. La squadra di coach Ferrari viaggia in stagione a una media del 36% da 3 e, a Siena, ha fatto decisamente peggio, facendo sì che la Mens Sana potesse speculare ulteriormente su questo fattore. 

LA CHIAVE
La marcatura su Mosley. Il nativo di Shreveport (Louisiana) poteva essere un rebus e, a tratti, lo è stato. Ma solo grazie alle sue grandi doti, verticalità su tutte. Vildera e Simonovic si sono sbattuti su di lui. Molto meglio il primo a dire il vero, male il secondo soprattutto quando il 42 legnanese partiva dal post. C’è da dire però che il meccanismo di aiuti e di raddoppi hanno funzionato bene. Al di là dei 26 punti con cui Mosley ha concluso il suo incontro. Mosley non ha mai avuto vita facile e, sebbene la Mens Sana abbia concesso qualcosa contro un giocatore che ha simili e impressionanti mezzi tecnici e atletici, il risultato è che anche Legnano ha dovuto cercare soluzioni alternative o «in emergenza» per non andare sempre dal suo go-to-guy. Questo ha portato Tomasini e compagni a scelte d’attacco o non facili o sbagliate.
LA DICHIARAZIONE
«E’ stata una partita molto ben interpretata dal punto di vista offensivo - ha detto coach Matteo Mecacci nel dopo partita -. Kyzlink ed Ebanks si sono ben alternati nella fase realizzativa ma, più in generale, abbiamo giocato con grande energia in attacco. Dovevamo aprire la scatola portando fuori Mosley e cercando di creare nuovi spazi nel pitturato. Siamo stati bravi anche a creare extra-possessi, con i 15 rimbalzi d’attacco». Solo dopo Mecacci si è soffermato su quello che è stato un altro elemento decisivo, la difesa. «In difesa dovevamo fare delle scelte, perché dovevamo rispettare il talento di Legnano. Siamo riusciti a farli tirare male, non facendo mettere in ritmo le loro guardie. Le squadra ha rispettato fino in fondo il piano partita. E questo ha pagato».
LE ALTRE
Di grande rilevanza i successi nei due anticipi di giornata: Cagliari, vittoriosa 84-82 su Rieti, ha fatto un deciso passo avanti verso la salvezza mentre Scafati, che a mezzogiorno ha avuto la meglio di Tortona, si è confermata come decisa sparring-partner di Casale verso il primo posto al termine della regular season. Anzi, i campani hanno raggiunto la NoviPiù in vetta, vista la vittoria nel derby piemontese di Biella (84-69). Inesorabilmente le attenzioni dei senesi andavano anche ai risultati del derby romano e dell’incontro tra Latina e Treviglio. Il primo match si è concluso con la vittoria dell’Eurobasket sulla Virtus, prossimo avversario della Mens Sana, per 63-54. A valanga Treviglio in quel di Latina: 92-65 il larghissimo successo dei bergamaschi che, con 2 partite da recuperare, mantengono accesa la fiammella della speranza per evitare i playout. A completare il quadro di giornata: Reggio Calabria-Trapani 79-71 e Agrigento-Napoli 93-86 dopo l’overtime.


   

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