sabato 31 marzo 2018

Mens Sana felice… come una Pasqua

C'è una bella sorpresa nell'uovo di Pasqua della Mens Sana. Una vittoria a Rieti, 79-77, di fondamentale importanza nell'equilibrio della stagione bianvoerde. Tutti felici ... come una Pasqua per l'appunto: perché i due punti in terra laziale avvicinano il traguardo della salvezza e l'esplosione di gioia di tutti i biancoverdi alla sirena finale, dopo l'errore al tiro di Rieti che ha fatto seguito al canestro-vittoria di Kyzlink, è lì un testimoniarlo.

Successo di carattere per la Mens Sana. Di voglia e di volontà. Al termine di una bella partita, intensa e giocata a grandi ritmi da una parte e dall'altra del campo con continui cambi d'inerzia. Primo tempo contraddistinto dal grande equilibrio, un fattore confermato dallo scarto minimo (39-38) con cui Rieti è arrivata in vantaggio a metà partita. Meglio però la Mens Sana nel primo quarto, grazie alla buona realizzativa di Kyzlink e di Vildera. Poi la difesa reatina ha avuto la meglio. E tutto nonostante l'infortunio patito da Olasewere ad inizio partita. Il secondo tempo è stato un continuo cambio d'inerzia. Alla Mens Sana il grande merito di essere sempre rimasta in partita e a contatto con Rieti. Anzi, il sorpasso a fine terzo quarto ha addiritutto fatto sperare - per alcuni momenti -in qualcosa di più agevole (specie a causa della pesante assenza di Olasewere). Ma questo contava fino a un certo punto: alla fine contava vincere e vittoria è stata. Poco importa se la giocata decisiva arriva per un'infrazione di 5" alla rimessa per Rieti.

IL GIOCATORE
Se Vildera si è fatto rispettare contro un veterano come Gigli e se la difesa di Rieti ha spesso collassato su Ebanks, è stato Kyzlink ad effettuare le giocate migliori per la Mens Sana. E quelle decisive, se si pensa al contrario che ha fissato definitivamente il punteggio sul 79-77. Anche le più belle e spettacolari, vedi schiacciata in contropiede del primo tempo. Il ceco è un giocatore di sostanza, gioca in maniera intensa ed efficace. Tecnicamente non si discute, ora che anche la condizione fisica sembra essere migliore rispetto al suo arrivo in Viale Sclavo, ecco che tutte le doti vengono fuori in modo decisamente evidente. A Rieti ha chiuso con 25 punti, 3 rimbalzi, 2 assist e un 27 di valutazione compelssiva. Indiscusso mvp all'incontro.

IL MOMENTO DECISIVO
In una partita punto a punto, decisivo è l'ultimo quarto di gioco. Avremmo potuto parlare qui dell'infortunio di Olasewere, del sorpasso reatino nel secondo quarto o del controsorpasso mensanino alla fine del terzo. Ciò che spicca per Siena è  la capacità di reagire, di tenere botta una volta finita in svantaggio e ritrovare il vantaggio decisivo a fine partita. Perché, in realtà, il momento decisivo è stata l'infrazione alla rimessa di Tomassini. Senza quell'errore Rieti sarebbe andata al tiro, forse non avrebbe segnato e, sicuramente, la Mens Sana non avrebbe avuto a disposizione un'azione completa da 24" per arrivare al tiro. Invece, questo regalo ha confezionato l'uovo per Siena. Bravi poi Ebanks e Kyzlink a romperlo e scaratare la più dolce delle sorprese per tutto l'ambiente biancoverde.

LA STATISTICA
Con statistiche al tiro piuttosto simili tra le due squadre, emerge l'unica statistica in cui la Mens ha fatto meglio di Rieti: quello delle palle perse e delle palle recuperate. 6 recuperi e 11 perse per i biancoverdi, 2 e 12 per il team reatino. Eppure, quando era finita in svantaggio, Siena era andata a sbattere sul muro difensivo di Rieti. Però è proprio da lì, dalla difesa, che è la Mens Sana è ripartita per ritornare a contatto, prima del decisivo e ultimo quarto.

LA CHIAVE
Più che la tecnica c'è da esaltare una dote morale della Mens Sana: la tenacia. Non è stato facile mantenere i nervi saldi in un ambiente caldo come il PalaSoujurner. La capacità di restare mentalmente in partita con la difesa: dopo gli allunghi reatini è stato questo il fattore decisivo che ha posto letteralmente le basi per il successo finale. In tutto questo, avere di fronte un avversario sprovvisto di uno dei suoi milgiori elementi perché infortunatosi ad inizio partita ha aiutato e non poco.

LA DICHIARAZIONE
«E' una vittoria importate, al di là di come è arrivata». Così coach Matteo Mecacci nel post-partita. «Venivamo da una brutta sconfitta, eravamo in un campo difficile: questo successo ci dà un'iniezione di morale e fiducia notevolissima. L'abbiamo vinta di nervi e con il carattere, nonostante la stanchezza e la poca precisione che abbiamo avuto. Siamo andati al di là di tutto questo e, alla fine, siamo stati premiati».

LE ALTRE
Treviglio e Reggio Calabria se la vedranno il 19 aprile, rinviata Virtus Roma-Biella. Con le sconfitte - peraltro già acquisite prima della palla a due del PalaSoujourner - di Latina (battuta da Tortona 78-71) e Cagliari (superata a Casale Monferrato dalla NoviPiù 83-74), le attenzioni dei tifosi mensanini sono state catapultate sul derby campano Napoli-Scafati, vittoria degli ospiti 77-70, e all'impegno esterno dell'Eurobasket a Trapani: match che si è concluso all'overtime con il successo di misura dei siciliani 90-89. Chiude il quadro di giornata la vittoria di Legnano su Agrigento, 85-81 il risultato finale.


        
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