lunedì 8 dicembre 2014

Così crescono i giocatori della Mens Sana

I progressi di squadra (post di ieri) della partita con Oleggio non nascono sotto i cavoli e non sono scindibili anche dalle buone prestazioni individuali di domenica. Non era la finale Nba, ma il contesto (dopo aver rischiato per la terza volta in stagione di perdere una partita, in un'annata ancora agli albori in cui a volte si è vinto più per forza che per brillantezza) impone di non sottovalutare alcuni segnali.
 
Il coinvolgimento di Roberto Chiacig. Si aggancia al punto trattato ieri dell'attacco alla zona, perché il solo sparare da tre (anche quando entra, sia chiaro) non è attaccare bene la zona, se non si coinvolgono i lunghi, si dà la palla dentro, la si fa riuscire, si ribalta. Ed è un punto positivo anche per la sua capacità di far uscire la palla, senza farla "sparire" una volta ricevuta (tanto per gradire poi, anche 15 rimbalzi in 18').

La leadership di Davide Parente, che nei 25'30" è stato più attento a far girare la squadra che a mettersi in proprio. Ed è anche giusto, nello spirito della serata, che la prestazione sia solo in parte fotografata dalle cifre: "solo" 2 assist, non 12. Ma certe cose restano sugli occhi, non sul foglio dello scout. A Parente si chiede e si chiederà di essere protagonista e a volte anche egoista, vediamo di capirci, però in questa fase di costruzione, e di equilibri da consolidare, e in una partita in cui non c'è bisogno che la vinca lui di talento, è una bella spinta.

La concretezza di Alex Ranuzzi. 17 punti col 60% da due, 10 rimbalzi, 6 assist. E la difesa di cui si è già parlato. Resta la miglior risposta a "chi è l'alter ego ideale per dare qualche minuto di riposo a Pignatti" (che ha giocato 21', di gran lunga il più basso minutaggio stagionale). Poi è chiaro che la coperta a quel punto si accorcia in ala piccola, ma da 4 tattico si è confermato efficace.
 
Infine la quantità di Sebastian Vico. Era l'ora. Nessun caso, però giocare bene è il modo migliore per giocare bene anche la prossima volta. Fiducia. 20 punti questa stagione, Vico, non li aveva mai segnati. Col 70% da due. Ma con 3 perse e con 2/23 totale da tre nelle ultime tre partite che dice due cose: che può ancora crescere, ma anche che comunque da un giocatore con le sue caratteristiche sarà giusto sempre aspettarsi prestazioni di impeto, non chirurgiche. E' questo il suo valore anche in questo roster.

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