sabato 19 settembre 2020

Cosa significa per la Mens Sana l'accordo con Named

La prossima stagione la Mens Sana si chiamerà Named. Se vale la pena soffermarsi su una sponsorizzazione di Serie C Silver è perché l'accordo con Named porta con sé risvolti che una riflessione la meritano. 

E' un'azienda NON del territorio

Se si digita "fatturato Named" su Google esce: "L'azienda conta un totale di 200 persone, 3 magazzini, nel 2015 ha fatturato 45 milioni di euro". Guidata da Fabio Canova, sede a Lesmo, vicino Monza, è la più importante azienda italiana di integratori: integratori alimentari di fascia alta. Named sta per Natural Medicine, medicina naturale. E' conosciuta nello sport per Named Sport, molto attivo nella partnership con atleti ed eventi, i più noti forse il Giro d'Italia e il Tour de France: per anni ha dato il nome anche alla Strade Bianche. Tra le varie presenze, sponsorizza la squadra femminile di San Giovanni Valdarno, e dai rivoli di quel rapporto è nato il contatto. Vista realisticamente anche la visibilità della C Silver, l'obiettivo di questo intervento non è lo sport di alto livello per la visibilità, bensì lo sport come veicolo per penetrare meglio sul territorio coi propri prodotti: il marchio non sarà Named Sport ma Named, che ha un raggio d'azione diverso. 

Trova attraverso la Mens Sana un'occasione di business

Quello tra Mens Sana e Named è il tipo di accordo che arriva per fini commerciali da cui ci si aspetta un ritorno. Sembra banale, ma è per dire che non è una di quelle sponsorizzazioni inquadrabili come un sostegno di matrice politico/istituzionale. E non nasce neanche come un'occasione di b2b, mettere in contatto un'azienda con altre per lavorare insieme (poi se si creasse l'opportunità che lo diventi magari verrà anche colta). Ma non è questo che Named chiede al rapporto con la Mens Sana. Dice Canova nel video: "L'accordo è caratterizzato (...) da una sponsorizzazione della squadra ma anche da una fornitura dei prodotti integratori per gli sportivi e per tutte le famiglie che vorranno fare prevenzione in salute naturale con i prodotti Named". Aggiunge nel comunicato: "Organizzeremo degli incontri che coinvolgeranno medici e sportivi (...) cercando di offrire un'opportunità ad atleti e semplici cittadini". A lungo ignorata, c'è qualcuno ora che vede nella Mens Sana un veicolo da cui avere un ritorno. Il ritorno è arrivare a questi soggetti.

Ha scelto la Mens Sana per il bacino della Polisportiva

Il basket interessa perché è un marchio storico, con cui Named ha già lavorato. Ma l'accordo non è con il basket, è con la Polisportiva, perché il bacino a cui si guarda è quello dei 3300 soci e delle loro famiglie (circa metà dei quali legati al fitness). Si capisce leggendo il comunicato ("Named diventerà partner per la vendita degli integratori alimentari a tutte le sezioni della Mens Sana e a tutti i soci della Polisportiva"), leggendo Saccone ("L'accordo riguarda l'intero mondo Mens Sana, con particolare attenzione alla sezione basket di cui sarà title sponsor e alla sezione fitness che contribuirà fattivamente alla promozione del marchio"), mettendo insieme le tessere del puzzle con le dichiarazioni dell'azienda, ed ecco che si definisce il quadro dell'accordo. Lo scenario è obiettivamente nuovo: è la Polisportiva, con quello che può offrire (in questo caso il bacino) ad aprire opportunità anche per il basket, circolo virtuoso spesso evocato ma finora rimasto più nelle aspirazioni che nella realtà.     

Copre una parte importante del budget stagionale

L'accordo dunque è con la Polisportiva, di cui al bilancio del basket arriva una quota parte (superiore alle altre sezioni). Si può ragionare solo a spanne, anche perché nella ricerca e chiusura anche di altri accordi le bocce prevedibilmente non sono ancora ferme, ma il title sponsor rappresenta così più o meno un terzo delle entrate da sponsor previste nel budget della Mens Sana. Per il resto, si va realisticamente verso la conferma di tutti i rapporti già aperti l'anno scorso. Nella pianificazione di un percorso di crescita, il difetto è la durata annuale dell'accordo. Ma se Named valuterà che questo rapporto ha portato i risultati sperati, è un partner con le dimensioni per immaginarsi compagni di viaggio anche a livelli più alti. Altrimenti sarà stata la mossa per restare in piedi nell'anno in cui il virus rischia di travolgere budget a ogni livello per la mancanza di incassi da botteghino. In una stagione normale sarebbe la chiave di accesso per immaginare una stagione più ambiziosa.

 
 

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