venerdì 20 maggio 2016

La Polisportiva scende, Danilo Bono sale

Essendo un atto formale è questione di tempo che diventi di dominio pubblico. L'indiscrezione riguarda la cessione da parte della Polisportiva a Danilo Bono dell'8% di quote della Mens Sana Basket 1871, sul 20% che la casa madre deteneva. Al prezzo simbolico di 50 euro. Per arrivare a una configurazione sociale con Danilo Bono secondo azionista al 18% (il 10% era già in suo possesso) e la Polisportiva terzo azionista al 12%, di fianco al 70% dell'Associazione Io Tifo Mens Sana, in attesa di qui a un mese circa dell'ingresso del Consorzio Basket e Sport a Siena. Due mesi fa la Polisportiva aveva il 94% delle quote, con questa mossa scende dell'82% rispetto ad allora.

La Polisportiva aveva ampiamente dichiarato di voler scendere al 10% e dunque non è questo che sorprende. Si pensava lo facesse per cedere al Consorzio, che però a sua volta mirava ad assorbire quote dell'Associazione e non della casa madre, al momento di entrare. Si pensava che lo facesse più avanti, al momento di tirare le somme del disavanzo dell'intera stagione, per tirare una riga e far spazio alla nuova configurazione societaria. Concretizzando dal notaio una mossa già tentata la settimana passata, è invece successo adesso, nell'ultimo giorno utile di questa settimana, una volta ricevuto l'assenso dell'Associazione a non esercitare il proprio diritto di opzione.

Peraltro le mosse dei giorni scorsi non parevano esattamente preparatorie di questa situazione. La Polisportiva aveva chiesto in sede di assemblea dei soci la settimana scorsa un quadro del fabbisogno fino al termine della stagione sportiva, a fine giugno, per capire cosa fare a fronte della volontà che c'è sul tavolo di immettere liquidità attraverso un aumento di capitale o più facilmente un finanziamento soci. Una volta conosciuta la cifra, avrebbe poi riunito la Giunta per decidere il da farsi, anche se a fronte della cifra ventilata (150mila euro), la Polisportiva pareva orientata a non partecipare, considerando troppi i 30mila euro della propria quota parte. "Abbiamo già dato".

Un modo per rientrare dai soldi "persi" quest'anno col basket, circa 150mila euro, la Polisportiva lo ha trovato (ottenendo una copertura annua pressoché totale di questa cifra) con la cessione del diritto di superficie per 25 anni di una porzione della propria proprietà, in cui la Robur costruirà il proprio centro sportivo: l'accordo imbastito da tempo sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea dei soci della Polisportiva fissata per il 30 maggio. E' la stessa assemblea dei soci da cui si aspetta la nomina dei nuovi revisori dei conti della Polisportiva, con Roberto Dragoni presidente di un collegio composto anche da Roberto De Marco e Giovanna Avogadro.

Prima, lunedì alle 18.30, la Polisportiva è attesa al primo incontro finalmente con la Mens Sana Basket 1871 per discutere la nuova convenzione per l'utilizzo del palasport ed eventuali servizi annessi, e per ragionare anche sul nuovo assetto delle giovanili, in carico alla Polisportiva come società satellite della MSB 1871. Logico immaginarselo come un incontro in cui le parti metteranno le carte in tavola, per poi riaggiornarsi in un nuovo incontro per trovare un accordo doveroso.

Un nuovo attore, indiretto ma neanche tanto, è il volley con l'annunciato sbarco della Emma Villas a Siena non solo per la partita e l'allenamento del giovedì ma per l'intera settimana e in pianta stabile, che significa individuare all'interno del palasport quantomeno un magazzino e degli uffici dedicati. Uffici adiacenti a quelli del basket, o comunque dividendo gli spazi al momento occupati interamente dal basket, con stanze non usate come quella di Minucci o come quella lasciata al curatore fallimentare, che presto tornerà a disposizione. Potrà succedere che, entrando dalla porta degli uffici, il basket occuperà le stanze a sinistra del corridoio e il volley a sinistra, o viceversa.

E' solo una delle tante cose che andranno scritte nella convenzione. Come la possibilità per la Mens Sana di usare locali del palasport per eventi del Consorzio, e c'è la disponibilità della Polisportiva, con qualche giorno di preavviso. E un altro aspetto cruciale è la definizione degli spazi pubblicitari a disposizione e vendibili, per il Consorzio e la MSB 1871. A quanto risulta, i cartelloni pubblicitari all'interno del palasport sono fissi a prescidere dall'evento in programma. In linea di massima, chi trova l'inserionzista si sceglie un posto libero tra quelli a disposizione, senza divisioni a priori. E oltre all'interno del palasport, c'è il perimetro esterno, possibile sede di iniziative di sponsor durante le partite, ma anche per affissioni fisse, ringhiere comprese. E' in queste pieghe che si annidano mille decisioni da prendere e da mettere nero su bianco con la convenzione. Che tipo di interlocutore diventa la Polisportiva per l'Associazione dopo queste mosse?


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