0-2 con Lucca e Mens Sana, 1-1 contro Cecina e Virtus. Il Costone ha chiuso terzo la stagione regolare perché gli è mancato qualcosa negli scontri diretti. Di fatto, se la squadra di coach Belletti non avesse affrontato le prime 4 della classifica, avrebbe vinto praticamente tutti gli incontri. Questo grazie ad una difesa, la migliore del girone, che ha dato una solidità granitica a Nasello e compagni.
Costone: voto 7. Record: 21-7 (10-4 nel girone di ritorno)
Una sconfitta in più rispetto all’andata, mezzo voto in meno in pagella. Anche perché, dopo gli infortuni registrati nella prima metà dell’anno, forse ci si poteva attendere qualcosina in più da parte del Costone. La squadra comunque ha sempre lottato per le primissime posizioni, dimostrando di essere considerata (a ragion veduta) tra le migliori del campionato. A onor del vero, quando il roster è stato al completo, il Costone ha fatto vedere buonissime cose, soprattutto in difesa: è stata meno scintillante in attacco, ma la squadra ha sempre dimostrato grande pragmatismo ed efficacia.
L'immagine
Il capitano, il riferimento, l'ancora di salvataggio. Ferdinando Nasello è l'emblema della forza e della determinazione. Doti che lo rendono una certezza. Più volte mvp degli incontri, non è solo il leader in campo per statistiche, ma un vero e proprio punto di riferimento: ancora negli occhi di tutti la prestazione contro la Mens Sana dove ha saputo sacrificarsi in ruoli non suoi dopo l'espulsione di Zeneli. Concreto e affidabile, Nasello incarna lo spirito di chi non si arrende mai, dimostrandosi sempre giocatore fuori categoria.
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| Credits: Costone |
Il top
La vittoria con Cecina, unico scontro diretto vinto contro una delle prime quattro classificate, è stata anche la partita che ha assicurato al Costone un posto nel podio al termine della regular season. È stata una partita sempre condotta dai gialloverdi, nonostante i tentativi di rientro degli ospiti nel finale. È stata anche una super prova collettiva dove, oltre ai soliti Nasello e Ballabio (leader tecnici e morali, i più costanti in assoluto), si sono viste anche le migliori cose da Masciarelli, da Zocca e dai gemelli Paoli (canestri pesantissimi i loro).
Il flop
La sconfitta con Spezia, alla vigilia della partita con la Mens Sana, ha fatto chiudere la stagione regolare del Costone con una serie di 2 ko consecutivi. Specialmente quello contro i liguri, è stato un po’ un fulmine a ciel sereno perché ha interrotto una serie positiva che la squadra aveva inaugurato all’indomani della sconfitta-beffa con Lucca. C’erano state soprattutto le importantissime vittorie con San Miniato e Cecina, poi il turno di riposo e questi due risultati negativi hanno smorzato l’inerzia gialloverde. Un fardello mentale non di poco conto: il Costone esordirà ai playoff a più di un mese di distanza dall’ultima vittoria (con Cecina) datata 1° aprile.
Cosa attendersi nei playoff
Non tutto il male vien per nuocere però. Se, guardando i risultati dell'ultimo periodo, si può dire che il Costone è arrivato con il fiato un po’ corto ai playoff, è anche vero che adesso non ha più lo scettro di grande favorita o di squadra obbligata a vincere. C’è poi un avversario complicato, cioè Bisceglie, e una trasferta in gara-2 ancor più pesante (se si pensa che si gioca in infrasettimanale). Quindi il Costone può resettare e pensare a ogni singolo incontro come se fosse una finale. Anche se, in serie al meglio delle 3 partite, di fatto sono tutte finali. Ma in tal senso il Costone ha le capacità e le risorse per affrontare i playoff con la giusta mentalità. Lo ha detto anche coach Belletti: se la strada sembra una lunga salita, bisogna partire guardando necessariamente al primo gradino.
Andrea Frullanti
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