Lo scontro al vertice che mette in palio il primato. Due prime forze diverse e opposte ma unite da un denominatore comune: l’ambizione di vittoria. Mens Sana-Lucca non è solo la partita che mette le capolista l’una di fronte all’altra: è una sfida totale che vale tantissimo, sia per la classifica sia per il vantaggio (mentale e psicologico) che la vincente saprà usare come spinta nella parte finale di stagione e nei playoff.
Si
affrontano non solo le prime della classe, quelle che hanno finora ottenuto il
maggior numero di vittorie (20, sulle 23 partite disputate), ma anche il
secondo e il terzo miglior attacco del girone (Mens Sana 85.1 punti di media,
Lucca 81.4) oltre che la seconda e la quarta miglior difesa (Lucca 70.5 punti di media
concessi agli avversari, Mens Sana 72.8).
Insomma sono due eccellenze del girone. Lucca è una squadra costruita per vincere, cioè per riuscire laddove non riuscì nella passata stagione con la finale dei playoff persa con Quarrata. La Mens Sana è partita con meno clamori mediatici, nonostante sia la squadra maggiormente seguita del girone per blasone e tradizione e, cammin facendo, si è (ri)scoperta grande, tanto da giocarsela (e non con meno ambizione) con chi partiva dalla pole position.
Mens Sana e Lucca sono due squadre profondissime. È noto che ora come ora la squadra di coach Federico Vecchi debba fare a meno di Cerchiaro e Prosek, ma l’ultima uscita di Bartolozzi e soprattutto Buffo dicono che anche gli innesti di mercato sembrano ormai definitivamente inseriti nelle rotazioni di squadra. Lucca ha tagliato nelle scorse settimane Vignali e anche Barsanti è sempre stato indisponibile nelle ultime due partite. Nell'ultima giornata (vittoria 90-68 su Spezia) mancava anche Pichi, ma il rendimento complessivo non sembra averne risentito, come testimoniano le 13 vittorie di fila con cui gli ospiti arrivano alla grande sfida in Viale Sclavo.
Lucca non perde dall’80-76 subito per mano delle Mens Sana nel girone di andata. Una partita che, a dire il vero, la squadra di Olivieri aveva sempre condotto e controllato per oltre tre quarti di gioco, prima di tre tecnici sanzionati ai lucchesi (con espulsione di Dubois) e la raffica di canestri di Cerchiaro e Perin che avevano ribaltato l’incontro negli ultimi 3' dell’ultimo periodo. Una partita emblematica per mettere in mostra tutta la potenza lucchese ma anche la capacità di incassare e colpire di una Mens Sana, tra l’altro trascinata al PalaTagliate dalla carica di più di 300 tifosi al seguito.
L'atmosfera sarà elettrica anche in un PalaSclavo che va verso il tutto esaurito: circa 2000 le presenze massime consentite. In vendita ci sono anche i biglietti per i tifosi lucchesi, per loro viene aperto anche il settore ospiti. Del resto, stiamo parlando di una sorta di finale anticipata. Se, di fatto, la partita vale il primo posto nella griglia playoff, è anche vero che se le squadre dovessero arrivare prima e seconda, si potrebbe anche verificare l’ipotesi di rivederle nuovamente contro nella finalissima dei playoff stessi.
Vietato però spingersi troppo in là. Intanto però c’è una grande partita da giocare. Un incontro che si preannuncia di straordinaria intensità su entrambi i lati del campo. Una delle principali chiavi tattiche del match sarà l’attacco della Mens Sana alla difesa match-up di Lucca (che ha risolto in suo favore la partita in casa del Costone): i biancoverdi proveranno a spingere, Lucca cercherà di spezzare il ritmo della Mens Sana e colpire soprattutto dall’arco, grande specialità della casa.
Difensivamente Lucca può vantare elementi in grado di cambiare costantemente su ogni avversario: Drocker (che all'andata ne fece addirittura 29), Valetini, Trentin e Del Debbio, ma anche Dubois, possono adeguarsi e difendere su 3-4 ruoli. È una squadra appiccicosa che, poi, si sa accendere con grande efficacia specie nel tiro da 3 punti. Pichi e Pierini i due pivottoni che danno tonnellaggio e fisicità sotto canestro.
Anche la lotta a rimbalzo sarà un altro elemento strategico della gara dove, sulla sponda mensanina, i vari Jokic, Yarbanga e Bartolozzi dovranno fare la voce grossa per 40’. Gli esterni della Mens Sana saranno poi chiamati ad una partita di grande applicazione e attenzione, in primis in difesa, ma anche in attacco, dove sarà fondamentale non farsi prendere da frenesie e nervosismo di fronte ad una squadra che riesce sempre a mettere tantissimo le mani addosso agli attaccanti avversari.
Per concludere: sarà sfida tra due corazzate che si ritrovano l'una di fronte all'altra con lo stesso obiettivo e, come detto, una certezza: chi vincerà, non solo avrà due preziosi punti in più in classifica, ma anche (e soprattutto) l'inerzia psicologica che vale una stagione intera.
Andrea Frullanti
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