giovedì 5 marzo 2026

Virtus, effetto Castellino: esperienza, fisicità e duttilità tattica, arma in più di Evangelisti

Tutte le fiches verso un'unica carta, ma di assoluto peso e spessore. Nella settimana che segue la chiusura del mercato invernale è questa la lettura dell'unico nuovo arrivo in casa Virtus: Niccolò Castellino. Arrivato per puntellare il pacchetto esterni a disposizione di coach Evangelisti, la guardia classe 2002 ha impiegato pochissimo tempo a trasformarsi da “volto nuovo” a elemento cardine nelle rotazioni rossoblù

È stato un innesto di categoria superiore e non solo perché ha iniziato la stagione alla Virtus Imola in B1: Castellino non è arrivato alla Virtus solo per allungare le rotazioni, ma ha portato esperienza, fisicità e dinamismo. Doti che in B2 possono fare la differenza. Alto un metro e 93 centimetri, Castellino garantisce anche una duttilità preziosa nelle dinamiche di squadra: è un 2 naturale ma può giocare e alternarsi con Guerra in cabina di regia, così come con i vari Calvellini, Costantini e Braccagni tra gli esterni ma, perché no, coesistere o dare il cambio come lungo tattico con Morciano.

I numeri registrati finora confermano la bontà dell’operazione: 13 punti di media nelle 5 partite sin qui giocate. Sul campo sono arrivate 2 vittorie e 3 sconfitte per la squadra di Evangelisti ed anche Castellino non è immune da colpe per le brutte prestazioni offerte a San Miniato (il suo esordio, piccola attenuante) e a La Spezia. Per il resto il giocatore ha sempre viaggiato in doppia cifra, fatta eccezione per il derby vinto con il Costone. La miglior prestazione realizzativa è arrivata nella scorsa partita vinta a Borgomanero (19) che ha dato due punti di capitale importanza per la classifica virtussina.

Ma oltre alle medie, è l’energia il vero plusvalore. Castellino ha aggiunto un impatto di “peso” che potenzialmente deve alzare il rendimento del gioco rossoblù. Insomma è un’arma in più e di quelle importanti. Il suo inserimento sembra aver dato alla Virtus una scintilla necessaria per consolidare la posizione in classifica e guardare con rinnovata fiducia al resto della stagione e ai playoff. Se l’obiettivo era alzare l’asticella della qualità senza stravolgere l’alchimia del gruppo, l’innesto di Castellino può già definirsi un colpo centrato.

Andrea Frullanti


***

 
Leggi anche:





































































 


















19 maggio 1973 

 

Nessun commento:

Posta un commento

gli argomenti

altre senesi (78) Anichini (69) Asciano (34) associazione (64) avversari (138) Awards (1) Bagatta (8) baskin (1) Binella (16) C Gold (79) C Silver (32) Cappelli (54) Catalani (3) Chiusi (25) città (21) Coldebella (2) Colle (39) Comune (31) consorzio (72) Costone (391) Costone femminile (15) Crespi (8) Cus (1) De Santis (2) Decandia (1) derby (24) Eurolega (2) ex (50) Finetti (1) fip (7) Fortitudo (1) Frati (1) Frullanti (415) giovanili (41) Grandi (49) Griccioli (12) inchiesta (72) infortuni (5) iniziative (5) Legabasket (1) Libero basket (1) Lnp (35) Macchi (32) Maginot (1) maglia (7) Mandriani (17) Marruganti (20) Mecacci (19) media (13) Mens Sana Basket (153) mercato (95) Minucci (28) Monciatti (16) Moretti (3) Nba (3) pagelle (8) palazzetto (14) Palio a Canestro (2) personaggi (19) Pianigiani (4) Poggibonsi (31) Polisportiva (66) ramagli (19) Ricci (21) riposo (2) Salvadori (183) Serie A (3) Serie D (81) Sguerri (22) silver (1) società (93) sponsor (32) statistiche (107) storia (78) sul campo (1005) Tafani (11) tecnica (3) tifosi (113) titoli (21) trasferte (22) Virtus (432) Viviani (3)