domenica 27 novembre 2016

Il serbatoio vuoto, l'equità competitiva e il PalaSclavo ancora violato (da Agropoli)

Due su tre. Dopo il blitz a Rieti e lo show con Tortona, delle tre partite in otto giorni che erano in calendario la Mens Sana ha perso (66-72) quella che sulla carta era la più semplice, con Agropoli che veniva da quattro sconfitte (avrà avuto voglia di riscatto, ma non doveva essere in formissima...), l'ultima in classifica arrivata a vincere sul campo della prima, la sorpresa della giornata.

E dopo Legnano, comincia a essere la seconda sconfitta casalinga in 15 giorni per la Mens Sana: in un campionato in cui ha un peso difendere il fattore campo, perdere in casa rischia di far saltare il banco delle certezze, anche per una squadra come la Mens Sana che ha dimostrato la maturità per andare a vincere tre volte su quattro in trasferta. Ma le variabili in cui è maturata questa sconfitta aiutano a spingere un po' più in profondo la lettura di questo risultato.

IL GIOCATORE
Kt Harrell, 19 tiri per fare 20 punti, e con l'aiuto di 13 tiri liberi tirati. Da una parte i raddoppi su Myers e dall'altra l'assenza di Cappelletti hanno schiacciato lui e Saccaggi sotto la necessità di essere risolutori ma con tanti minuti sulle spalle, tante attenzioni (e molto fisiche) della difesa e senza la freschezza e i cambi di ritmo che diventa impossibile chiedere in queste condizioni, alla terza partita in otto giorni. I più necessari e i più spremuti. Saccaggi ha finito con 14 punti in 31' ma con 2/7 da due, 1/2 da tre, 7 falli subiti ma 7/12 ai liberi. Harrell ha chiuso con 5/14 da due, 0/5 da tre, 6 rimbalzi, 4 perse, 8 falli subiti, 10/13 ai liberi.

IL MOMENTO DECISIVO
Già con Legnano era stata una partita praticamente tutta all'inseguimento. Stavolta l'ultima volta che la Mens Sana ha messo la testa avanti è stata a inizio secondo quarto. Pur inseguendo sempre, il fossato l'hanno scavato i quasi sei minuti senza muovere il tabellone a cavallo degli ultimi due quarti (da 26'55" a 32'45") in cui ad Agropoli è bastato tenere una media realizzativa anche al di sotto del minimo sindacale (7-0 con Turel, Langford e una tripla di Carenza) per toccare il +10. La partita poteva concretamente ancora riaprirsi quando sul -7 a 2'20" dalla fine Tavernari e Saccaggi hanno preso e sbagliato in 30 secondi per due volte la tripla del possibile -4. Più due liberi sbagliati poco dopo da Harrell e Saccaggi (come detto, i più spremuti dalle nuove rotazioni) e un'ultima tripla fuori bersaglio ancora di Harrell, alla fine la differenza è anche qui.

LA STATISTICA
La Mens Sana arrivava a questa partita con 79 punti segnati di media. Tolti i 12.4 di Cappelletti fanno più o meno i 66 con Agropoli. E' chiaro che non è così che funziona, altrimenti doveva essere così già con Tortona, ma il conto torna. Resta che questi 66 punti sono il minimo stagionale. Peggio di questo 42% da due la Mens Sana ha fatto solo una volta, a Scafati. Al tiro da tre, dopo la sbornia del 10/13 con Tortona, si è tornati a un 24% (5/21) più in linea col 26% che avrebbe la Mens Sana in stagione tolta proprio la partita con Tortona. Ha finito per mancare qualcosa dall'altra parte del campo, perché più di queste 10 triple Agropoli ne aveva segnate solo la settimana scorsa con Casale (12). Se c'è riuscita stavolta, e c'è riuscita nonostante la giornata di minimi stagionali di Taylor (9 punti, 3/7 da due, 0/8 da tre), è perché Carenza ha tirato fuori la partita dell'anno: 24 punti con 13 rimbalzi e 6/8 da tre per uno che in stagione non era mai andato oltre i 10 punti, gli 8 rimbalzi e il 3/6 da tre. Più di così, a livello numerico, la Mens Sana ha subìto solo i 28 punti di Deshields alla prima giornata con Latina.

LA CHIAVE
Non ci si faccia prendere dal panico per l'assenza (che durerà cinque mesi) di Cappelletti. Che si è sentita in campo, si sente ancora più in palestra quando serve qualità e competitività negli allenamenti, e per questo cercare una soluzione sul mercato diventa inevitabile. Ma non è per questo che la Mens Sana ha perso. Ha perso perché svuotata nella testa oltre che nelle gambe dalla terza partita in otto giorni. Contro una squadra ultima in classifica, sicuramente oggi meno forte, sono due punti che non si dovevano perdere. Ma, senza assolvere chi è sceso in campo di certo meno brillante del solito, e prendendosi la licenza di portare al bar sport un ragionamento di cui non esiste controprova, la Mens Sana avrebbe perso con Agropoli anche se avesse avuto una settimana per prepararla? Avrebbe perso se anche Agropoli avesse giocato mercoledì? Alla faccia della parità di condizioni, la cattiva gestione da parte delle istituzioni sportive delle variazione di calendario per l'Europeo Under 18 ha alterato i valori in campo. E intanto due punti che non si dovevano perdere sono andati persi così.

LA DICHIARAZIONE
Lorenzo Saccaggi, play Mens Sana: "Siamo partiti male ed era quello che ci eravamo prefissati di non fare: visto il loro momento negativo sapevamo che sarebbero venuti per fare una partita tosta. Noi siamo partiti nel modo totalmente contrario e loo hanno preso fiducia, bravi a segnare anche nel finale canestri difficili e importanti".

LE ALTRE
Biella è rimasta da sola in testa al girone dopo aver vinto, dopo il derby con Tortona, anche il nuovo scontro diretto in testa con l'altra capolista, Legnano, molto più nettamente di quanto dica il 71-64 finale, anche 56-37 prima della fine del terzo quarto. Un gradino più sotto all'Angelico, oltre a Legnano, ci sono Tortona (che ha vinto a Scafati) e Mens Sana con una partita in più. A -4 dalla Mens Sana i risultati di giornata hanno fatto salire i colpi esterni di Trapani a Latina e di Treviglio a Casale. Un gradino più in basso ecco Agrigento, che ha battuto Rieti, e Eurobasket, che ha vinto il derby di Roma in casa della Virtus. Reggio Calabria e Ferentino posticipano di 24 ore.

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