domenica 13 novembre 2016

Cosa lascia la prima sconfitta interna stagionale con Legnano

La prima sconfitta casalinga della Mens Sana di Giulio Griccioli è arrivata contro Legnano, squadra sì con due-tre giocatori di livello ma complessivamente con un organico che motiva i pronostici estivi di bassa classifica, ma che eppure ha fatto vedere con la qualità del proprio basket perché invece è davanti a tutti. Nonostante la cornice del bell'ambiente al Palasclavo. Tiri liberi, triple, difesa, quarti a vuoto. Eppure c'è mancato poco.

IL GIOCATORE
Mike Myers. Dopo la giornata di flessione ad Agrigento, è tornato a quota 20 punti per la seconda volta in stagione. Anche stavolta contro un avversario di livello come Mosley che ha dimostrato il suo valore. Myers non è mica stato perfetto: ha sbagliato quattro tiri liberi, ha perso cinque palloni, è uscito per falli, ha sbagliato qualche tiro da sotto. Ma molti ne ha ripresi a rimbalzo d'attacco (6, sui 13 totali, 5 solo nel primo tempo), ha calamitato attenzioni e falli subiti, 8 in tutto. Con una certa costanza: 10 punti nel primo tempo e altrettanti nel secondo, 7 nel secondo quarto in cui è iniziata la rimonta, 6 (nonostante qualche libero sbagliato e persa di troppo) nel quarto fino al canestro del riaggancio sul 69 pari. Da quando a 2'35" è uscito dal campo per falli, la Mens Sana non ha praticamente più segnato su azione. Anche Tavernari che si sblocca, con 11 punti e 3/3 da tre nel terzo periodo, dopo un primo tempo da 0 con 0/3, ma non ha inciso sul risultato finale.

IL MOMENTO DECISIVO
Nell'analisi di Griccioli, è stato il primo quarto che ha costretto a inseguire. Ma a cinque minuti dalla fine si era sul 69 pari, praticamente ripartiti da 0-0. E' dopo che la partita è sfuggita di nuovo di mano alla Mens Sana. Il canestro del primo vantaggio della partita, il 71-69 di Harrell a 4'53" dalla fine, è stato di fatto l'ultimo su azione della partita della Mens Sana, perché il -6 finale di Cappelletti è arrivato solo a 10" dal termine per aggiustare il punteggio. Da allora 1/2 di Saccaggi, tiro sbagliato di Harrell, tripla sbagliata da Flamini, 1/2 di Harrell, Saccaggi stoppato, tripla sbagliata di Saccaggi, 2/2 di Harrell, 1/2 di Cappelletti, tripla sbagliata da Tavernari fino al canestro finale di Cappelletti.

LA STATISTICA
Tutti parlano dei tiri liberi. Certo, in una partita persa di 6 punti, è decisivo averne sbagliati 11. Ma "solo" 2 di questi 11 sono arrivati dopo che, a 3'41" dalla fine, Legnano ha rimesso la testa avanti. E, sembrerà strano ma proprio per questo deve far riflettere, il 68% dalla lunetta con Legnano (23/34) è stato anche meglio della media stagionale di 65% con cui si arrivava a questa partita. Ciò non toglie che sia un problema, tanto più perché essendo la squadra con la miglior capacità del campionato di conquistare viaggi in lunetta, e che dunque più di ogni altro conclude così i possessi, il difetto diventa impossibile da mascherare o tamponare. Ma allo stesso tempo, amaramente, non può più essere una sorpresa. Allora prendiamo un'altra statistica. 72 secondi. Quelli passati dal 35'07" in cui la Mens Sana ha preso il primo vantaggio sulla partita, al 36'19", quando Legnano è tornata avanti per restarci fino in fondo. 72 secondi sono stati i soli in cui la Mens Sana è stata avanti su 40 minuti. Il resto, 38'48" su 40', non è stata avanti. Perdere è stato abbastanza naturale.

LA CHIAVE
Non l'unica, una delle chiavi: le triple. Quelle che hanno creato il divario nel primo tempo, non solo per il 6/13 ospite al riposo, ma soprattutto per il 0/9 mensanino nella prima metà di gara (0/3 Harrell, 0/2 Flamini e Cappelletti): perché i 38 punti concessi nel primo tempo sono stati comunque meno dei 46 concessi nel secondo, piuttosto quello che è mancato all'inizio è stata la produzione, vedi il primo quarto da 11 punti, e in questo le poche triple segnate hanno un peso. Poi le triple sono arrivate dopo l'intervallo: a segno quattro delle prime cinque della ripresa per la Mens Sana, vanificate dal fatto che dall'altra parte Legnano ha ricominciato con un notevole 4/4. Molti dei canestri di Legnano sono arrivati allo scadere dell'azione, non tiri che entrano sempre. Ma Legnano arrivava a questa partita più o meno alla pari con Ferentino come migliore squadra da tre del campionato, col 40%, e allora fare grandi numeri al PalaEstra anche in questo caso non può sorprendere. A fare male è che in stagione la Mens Sana non ha mai fatto meglio del 33% delle prime due giornate, quattro volte su sette fin qui sotto il 30%. Solo Eurobasket e Virtus Roma avevano percentuali peggiori del 29% mensanino da tre.

LA DICHIARAZIONE
Giulio Griccioli, coach Mens Sana: "Il primo quarto grida vendetta in maniera quasi vergognosa. La coscienza dei nostri limiti, di aver fatto più di quello che dovevamo, non giustifica questo primo quarto, pur contro una squadra forte e che non è lì per caso: siccome c'eravamo anche noi, e giocavamo in casa, siamo stati un po' troppo colpevoli in questo aspetto. D'altra parte se non difendiamo non abbiamo ritmo, se non abbiamo ritmo non segniamo e segnano gli altri, così andiamo sotto".

LE ALTRE
Tortona e Biella hanno tenuto il passo di Legnano, con la sesta vittoria in sette partite, rispettivamente contro Trapani e Treviglio, in attesa di trovarsi di fronte l'una contro l'altra tra una settimana. Da dietro continua a risalire Ferentino, vittoriosa anche sul campo di Scafati nonostante il ritorno di Perdichizzi sulla panchina campana. Insieme alla Virtus Roma, +17 su Agropoli, risale a -2 dalla Mens Sana anche la sorpresa Rieti, vittoriosa sul campo dell'intristita Viola (5 sconfitte in 7 partite), e sul campo proprio di Rieti la Mens Sana giocherà la settimana prossima. Altrove, da segnalare il successo di Agrigento su Casale e di Latina su Eurobasket.

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