mercoledì 29 ottobre 2014

L'elefante nel negozio di cristallo: il precedente Fortitudo

Se la situazione delle trasferte vietate alla Mens Sana in Serie B2 vi sembra anomala, ci sono i precedenti storici a darvi ragione. Se sbaglio mi corriggerete (a proposito, i commenti sono aperti, sentitevi liberi di usarli!) ma l'unica situazione conosciuta di tifo di massa nelle minors è quella della Fortitudo, altra realtà che muove numeri molto molto importanti non solo per la categoria. Ho attinto alla memoria degli amici bolognesi Bruno Trebbi ed Enrico Faggiano, che ringrazio.

Ci dicono che solo in due casi alla tifoseria della Fortitudo sono state imposte restrizioni di qualsiasi tipo alle trasferte, entrambe nel 2012. E qui è già un dato interessante, perché su quattro trasferte finora la casistica della Mens Sana è già almeno altrettanto ricca: gli agenti in tenuta anti-sommossa (con carica) a Piombino, la pace assoluta a Mortara, e le due trasferte "attenzionate" dal Ministero degli Interni, quella "salvata" a Montecatini e quella saltata a Varese, a seconda dell'ultima parola delle autorità locali. Questa unicità, rispetto all'unico precedente, credo sia il nodo della questione.

Detto che la Fossa dei Leoni quell'anno seguiva non la Fortitudo ma gli Eagles, interessante che uno di quei precedenti fu una partita proprio in casa della Robur et Fides. Nell'occasione furono decisi innanzi tutto (qui il link) lo spostamento nel più grande palasport di Masnago (quello della Serie A) e il rinvio per colpa della contemporaneità col Varese calcio. In questo caso il palasport di Masnago è occupato per tutto il weekend, mentre non ci sono contemporaneità: il calcio gioca domenica alle 18, il basket di A gioca domenica a Venezia.

Infine, per quel Robur et Fides-Eagles, fu disposta (qui il link) la disputa al mercoledì pomeriggio alle 16 (!). Che raggiunge uno scopo analogo a quello di vietare la trasferta, ma è evidentemente una restrizione di livello inferiore: di fatto scoraggiata, la trasferta comunque non fu vietata. Naturalmente la decisione non fu presa con grande serenità (qui il comunicato della Fossa). Per completezza, vinsero gli Eagles (la cronaca).

Il secondo caso fu ai playoff: gli Eagles di Alex Ranuzzi contro la Lucca non ancora di Mecacci e Marruganti, ma già di Davide Parente. La trasferta fu vietata ai residenti a Bologna (qui il link) per alcuni tafferugli nella partita precedente. La Fossa dei Leoni andò lo stesso, usando inizialmente biglietti comprati in loco (i controlli annunciati?) e poi entrando in massa. Vinse Lucca 90-74, chiudendo lì il campionato dei bolognesi.

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