giovedì 8 dicembre 2016

La sedia, gli arbitri, il vomito, i minimi stagionali, l'occasione persa. La terza sconfitta di fila

Una sedia che vola giù dalla curva occuperà nella memoria popolare lo stesso sciagurato spazio che ha ospitato per una generazione mensanina il ricordo di quella volta che al palazzetto fu sparato un colpo di pistola. Non c'è nulla da commentare di un gesto malato da cui Siena si è ribellata coi fatti nella reazione immediata, se non che non è stato isolato, vista la lattina di birra volata in campo, e rischia - aspettiamo il giudice sportivo - di essere un momento di follia da maledire per settimane. E di cui è giusto che la società chieda un risarcimento ai responsabili. Nel frattempo c'è stata una partita in cui, con una rotazione già ridotta da 8 a 7 uomini, poi a 6 senza Tavernari e infine a 5 senza Flamini, la Mens Sana ha perso (all'ultimo tiro, 66-69 con Eurobasket Roma) la terza partita di fila, la terza nelle ultime quattro in casa. Ahia.

IL GIOCATORE
In dubbio alla vigilia, in un periodo in cui spesso è chiamato ad adattarsi a necessità di squadra non sempre cucite addosso alle sue caratteristiche, Lorenzo Bucarelli ha giocato la miglior partita stagionale, non solo perché i 9 punti sono il suo massimo quest'anno. La tripla che ha avviato la rimonta dal -7 a metà terzo periodo è stata la sua prima in stagione: era 0/9. Ne sono seguite altre due nei primi due minuti del quarto periodo, massicce nella costruzione del +12. 29 minuti li aveva giocati già con Agropoli, stavolta per coprire un bisogno diventato perfino più urgente di quello della mancanza di Cappelletti: i soli 16' di Tavernari (0/1, 0/3), che si è sentito male e ha anche vomitato nell'intervallo. Fondamentale anche per tamponare questa situazione, sarebbe stato bello sottolineare pure la miglior partita in stagione di Giovanni Vildera, 11 punti in 22' con 5/6 al tiro con 6 rimbalzi. Ma quel tentativo di passaggio sulla parità a 30 secondi dalla fine non aiuta.

IL MOMENTO DECISIVO
Al 33' la Mens Sana era avanti 58-46 sull'onda di un 26-6 in dieci minuti: oltre a un'energia e difesa forse al massimo livello in una stagione comunque di alto livello, aveva finalmente ritrovato la circolazione di palla per rendere meno prevedibile un attacco altrimenti impaludato nelle soluzioni individuali degli americani (i mensanini col peggior plus/minus: -14 in 36' Harrell, quindi +11 nei restanti 4'; -10 in 32' Myers, quindi +7 nei restanti 8'). E' in quel momento che nel giro di 40 secondi si è riaperta la partita tra il quinto fallo di Flamini (l'uomo col miglior plus/minus, +7), un rimbalzo d'attacco con canestro di Bonessio e, dopo una tripla sbagliata da Harrell (una delle 7, su 8 tentativi), l'antisportivo fischiato a Saccaggi, che ha fruttato a Deloach due tiri liberi più la tripla successiva. Totale 7-0 e rientro a -5 dell'Eurobasket. E' il momento in cui si è riaperta la partita, non quello in cui la Mens Sana l'ha persa.

LA STATISTICA
I 66 punti segnati sono minimo stagionale, eguagliando la partita con Agropoli: in tre delle ultime quattro partite la Mens Sana non è andata oltre i 68 punti. Fino a Rieti compresa segnava 77,25 punti di media. E sono minimo stagionale anche i 11 tiri liberi tirati dalla Mens Sana, ben sotto il precedente minimo, che era 15, meno della metà della media stagionale di 23.6. Nelle ultime cinque partite, da quando si è fatto male Cappelletti, sono 17.4. Tanti daranno la colpa all'arbitraggio. Detto che Myers ha avuto dall'Eurobasket un "trattamento" speciale, è un dato di fatto che la Mens Sana sia girata lontana dall'area più del solito. Un simbolo: Harrell (pure partito con 9 punti nel primo quarto sui 16 di squadra) ha subìto solo tre falli e ha tirato solo tre liberi (cinque nelle ultime due partite) ma ha tirato 1/8 da tre punti. Tirò così tanto da tre (ma col 50%) solo a Scafati, ovvero l'unica partita in stagione in cui la Mens Sana ha tirato più volte da tre rispetto a questo 6/21. La Mens Sana nel girone sarebbe seconda solo ad Agrigento per minor numero di triple tirate.

LA CHIAVE
Detto del momento in cui la Mens Sana non ha chiuso la partita, è poi nel finale che l'ha persa. L'ultimo minuto con l'improvvido tentativo di passaggio di Vildera per Myers in mezzo a tre, la tripla lasciata a Deloach (poi va anche segnata). Perdere così una partita in cui la Mens Sana era a +12 a sette minuti dalla fine e a +7 a tre minuti dalla fine sgombra il campo da ogni altro discorso sugli arbitri, sull'assenza di Cappelletti, sul virus di Tavernari, sul turno infrasettimanale... Tutte argomentazioni giustissime e con piena cittadinanza, o almeno ha senso discuterne, ma che non hanno impedito di ritrovarsi ad avere la partita saldamente nelle proprie mani, più forti di ogni altro fattore esterno, e poi perderla lo stesso. Quando i punti persi cominciano ad accumularsi, comincia a diventare più costruttivo guardare a quello che nell'emergenza si poteva fare comunque, non all'emergenza in sé. Tanto quella è evidente a tutti, e nessuno certo se la dimentica nel valutare il momento.

LA DICHIARAZIONE
Giulio Griccioli, coach Mens Sana: "Durante la partita, per la prima volta mi sono incazzato in maniera feroce con gli arbitri: hanno avuto delle sviste che sarebbe irrispettoso nei confronti della categoria arbitrale definire piuttosto evidenti, tra cui numerose infrazioni di passi che hanno provocato anche canestri. Situazioni che non giustificano sicuramente un lancio di qualcosa. Ma in linea di principio non è possibile che loro non vedano qualcosa che vedono 2000 persone. Ho riflettuto a lungo se dire qualcosa o meno, ma mi sono veramente rotto le scatole. Hanno tolto energia anche a me: non è possibile. Col metro fisico questo non c'entra niente, qui si tratta di vedere il gioco, quello che succede in campo e fischiare le infrazioni, non di non fischiare i falli e decidere di lasciar andare il gioco. Allora come comportarsi con le infrazioni di passi non lo insegno più neanche io agli americani".

LE ALTRE
Biella resta prima da sola perché, dopo aver interrotto a Trapani una serie di sette vittorie di fila tra cui gli scontri al vertice con Tortona e Legnano, è ripartita dando 20 punti a un'altra big designata del campionato come Ferentino, che stava risalendo. Resta da sola perché non cade solo la Mens Sana ma anche tutte le altre squadre di vertice tranne appunto Biella. Latina ha fatto il colpo costringendo Legnano alla seconda sconfitta nelle ultime tre partite. Tortona ad Agrigento ha perso la quarta partita nelle ultime cinque giocate. A -2 da Mens Sana e Tortona, che hanno una partita in più, Ferentino e Trapani sono state raggiunte dalla coppia romana, perché oltre all'Eurobasket è salita anche la Virtus vittoriosa proprio sui siciliani. In coda, a -4 da Reggio Calabria terzultima alla seconda vittoria di fila (in volata su Treviglio), Casale ha staccato Scafati nello scontro tra disperate a fondo classifica, con canestro decisivo di Natali e tripla della possibile vittoria campana sbagliata da Lollo Panzini. Nonostante il ritorno di Perdichizzi, Scafati è alla sesta sconfitta di fila.

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