domenica 11 dicembre 2016

In partita fino in fondo. Tra tour de force e pausa. Senza segnare, senza mollare. La quarta sconfitta di fila

Registrare la quarta sconfitta consecutiva, 77-67 a Trapani, non rende l'idea di come arrivi la Mens Sana a questi 18 giorni senza partite, reduce dalla terza gara in una settimana, alla sesta in tre settimane, fatalmente tutte proprio nel momento in cui si è aperto un cratere nel roster e nelle rotazioni. Manca la parte di storia in cui la Mens Sana se l'è giocata fino in fondo pur faticando tremendamente in attacco, involuta attorno alle iniziative degli americani (il bel basket è diverso) ma troppo spesso mancando anche i tiri che si era saputa costruire bene. E allora pace. Eppure ha impedito a una squadra di livello superiore (anche a organici completi, figuriamoci così) di fare la partita che voleva, costringendola invece a sudare fino al quarto periodo. E non mollando fino all'ultimo minuto. Questo è sempre stato un patrimonio di questo gruppo, e la squadra di Griccioli non l'ha perso neanche in un periodo del genere.
 
IL GIOCATORE
KT Harrell. Aveva cominciato la partita segnando 7 punti in 8' (su 11 di squadra). Ha chiuso a 26,  terza prestazione stagionale eguagliata, col 58% da due e il 43% da tre. Mancano i punti dalla lunetta, solo 3/3 anche stavolta per uno che ha tirato 8 liberi nelle ultime tre partite e prima invece ne tirava 8.1 di media per ogni partita. Invece si è complicato tutto, e il fatto che riesca comunque a produrre e con una certa efficienza va a suo merito. Menzione per Lorenzo Saccaggi, un altro costretto a rendere ordinari gli straordinari: i 15 punti sono seconda prestazione stagionale, peraltro con 10 tiri, il 57% da due e il 67% da tre, in 35', con 3 perse ma anche 3 recuperi, che sono massimo stagionale.

IL MOMENTO DECISIVO
Il parziale di Trapani a inizio quarto periodo: 17-3 di break, dal 48-50 al 31'11" al 65-53 al 36'45". I 17 punti in cinque minuti e mezzo di Trapani sono tanti (7 Mays, 6 Scott, 4 Renzi), ma soprattutto i tre della Mens Sana (tripla di Harrell) in più di metà quarto sono niente. Dice: ma sul 51-50 al 33'24" è stato fischiato un antisportivo a Bucarelli contestabilissimo che ha girato l'inerzia. Ecco, di pregi caratteriali questa squadra ne ha tanti e grossi, su cui ha costruito molto. Smontarsi per fischi discutibili non vale la pena. Nella vulnerabilità dell'emergenza gli equilibri sono così sottili che basta poco, un episodio, e diventa tutto da rifare..

LA STATISTICA
I punti che la Mens Sana ha nelle mani oggi sono questi. 67. Tolta la giornata da 10/13 da tre di reazione emotiva con Tortona, da Rieti in poi la Mens Sana ha giocato tre partite da 66 punti, una da 67 e una da 68. Fa 66.6 di media. Così è dura. Quattro delle cinque gare col minor numero di liberi tirati sono state in questo frangente. In queste sei partite la Mens Sana subisce 17.6 falli di media, prima erano 20.8. Significa far ballare così anche 5-6 punti per partita (vabbè, esageriamo). E poi questa a Trapani è stata l'undicesima partita su tredici in cui la Mens Sana non è andata oltre il 33% da tre. Stavolta 5/20, pur costruendo anche tiri aperti per alcuni frangenti della partita. Harrell e Saccaggi insieme 5/10. Gli altri messi insieme 0/10. Flamini aveva 6/13 nelle precedenti quattro partite: ha fatto 0/4. Tavernari ha fatto 0/5, che nelle ultime due partite fa 0/8.

LA CHIAVE
Segnando ancora così poco, la Mens Sana è arrivata a -6 a un minuto dalla fine sul campo di una big del campionato e sicuramente squadra di talento come Trapani che nelle ultime quattro partite segnava 84.2 punti di media. Forse l'emotività porta a sovrastimare quel frangente, ma dal -12  a 3'15" dalla fine la Mens Sana in un minuto ha dimezzato lo svantaggio e a 1'37" dalla fine ha sbagliato i tiri liberi del -4. In quegli ultimi 3'15" ha segnato 14 punti: è vero che ne ha subiti 12, ma resta il sapore di una squadra che non molla mai, compete ed è competitiva nonostante tutto. Forse è la retorica naturale che nasce dal complesso dell'emergenza di chi chi ha difficoltà di roster da cinque giornate. Ma in queste condizioni aveva senso che gli argini cedessero già sul 25-15 a metà secondo quarto,  rientrando sul -4 del riposo e tenendo la partita sul filo, con tutte le energie fisiche e mentali che comporta, nonostante la chiara disparità tecnica, quasi fino a metà quarto periodo. Questo è un patrimonio da tenere caro.

LA DICHIARAZIONE
Giulio Griccioli, coach Mens Sana, ad Antenna Radio Esse: "Jonathan deve solo liberarsi un po' la testa, pensare meno alle cazzate e far canestro, non c'è da fare tanto. Che lui faccia canestro o no, è importante che giochi comunque, non è che se non segna non gioca. Deve stare sereno e tranquillo, non sarà stato al top ma al terzo minuto se tiri da solo due volte e sbagli è questione di fiducia, non di stanchezza o di sentirsi male. Credo che lui abbia percepito quanto abbiamo bisogno di ossigeno, che apre il campo e toglie peso dalle spalle dei soliti, che poi si dannano l'anima e se perdono lucidità incappano anche in qualche errore. In attacco bisogna che questi ragazzi si sblocchino, che abbiano molti più confidenza: quando arriverà qualcuno non è che prenderemo Allen Iverson. Risolveremo il problema sicuramente di lavoro per una squadra molto giovane e migliorabile, e nel miglioramento ci siamo fermati. Non dipende solo da noi: se non ci sono ostacoli di sorta, dovremmo avere un giocatore in più venerdì mattina quando riprendiamo gli allenamenti".

LE ALTRE
La buona notizia è che dopo quattro sconfitte di fila la Mens Sana è ancora a -2 dal secondo posto, seppur con una partita in più, e auspicabilmente con alle spalle l'emergenza del periodo senza Cappelletti, e un giocatore in arrivo. La cattiva notizia è che la classifica è corta e il quintultimo posto adesso è a -2, e il quartultimo a -4. Dieci squadre in due punti. Biella giocherà a Scafati il 3 gennaio, Legnano posticipa al lunedì con Agropoli. Dietro, il risultato di rilievo è il successo di Casale all'ultimo tiro (segnato da Tomassini) nel derby in casa di Tortona, anche se si giocava a Casale: dopo aver battuto Scafati, forse la Junior si è sbloccata. Intanto si ferma una squadra alla pari della Mens Sana, come si fermano l'Eurobasket, sconfitta in casa e raggiunta da Treviglio, Ferentino, sconfitta in casa e raggiunta da Agrigento, e la Virtus Roma, sconfitta e raggiunta da Rieti. Sono queste sei le squadre a 12 punti, a -2 da Trapani, Mens Sana e Tortona, insieme a Latina che ha battuto in volata Reggio Calabria. Tutto aperto, anche troppo.

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