lunedì 10 ottobre 2016

Cosa ha detto la prima trasferta dell'anno a Scafati

Come un anno fa la Mens Sana torna da Scafati, oggi come allora prima trasferta stagionale sul campo di una delle big del girone, con motivi per guardare anche nella sconfitta al bicchiere mezzo pieno. C'entra la contingenza delle assenze (Flamini), dei giocatori con solo un paio di allenamenti alle spalle (Cappelletti, Saccaggi, Bucarelli), dei problemi di falli che hanno ulteriormente seccato le rotazioni, polarizzando i minutaggi.

Al di là della capacità di giocarsela alla pari fino a inizio quarto periodo, prima di un finale troppo severo, la Mens Sana è scesa in campo in una delle trasferte teoricamente più difficili con energia, faccia tosta e voglia di lottare. E allo stesso tempo con tanti motivi di consapevolezza di tutto il lavoro che ancora c'è da fare. Vari temi pronti ad emergere, dal rendimento degli americani alla consistenza difensiva. E altro ancora.


IL GIOCATORE
O meglio i giocatori. Mike Myers ha chiuso con 29 punti, non solo una macchina da canestri in area ma anche un uomo di quantità per rimbalzi presi e falli conquistati. E K.T. Harrell, 26 punti, pur facendo i conti nel secondo tempo con un assaggio di quello che succede contro difese che cominciano a conoscerlo meglio o quantomeno a preparare le partite su di lui. Avere due americani da 55 punti in coppia è un'immensa ricchezza. Avere due americani che insieme segnano il 67.9% dei punti di squadra è un motivo di riflessione. Siamo a inizio stagione, non c'è stato molto tempo per lavorare tutti insieme, ma una tale forza d'urto (intanto è già una grande notizia sapere di averla) sarà utile anche usarla per creare per gli altri. Manca in parte il rendimento di chi ha bisogno di essere innescato, in parte perché i registi possono crescere, in parte perché manca un play aggiunto come Flamini.

IL MOMENTO DECISIVO
Sul 61 pari sul finire di quarto periodo, due triple di Santiangeli e una di Crow hanno allungato sul +7 con cui Scafati è entrata nel quarto periodo. La Mens Sana ha retto fino al 75-70, poi ancora una tripla di Crow ha avviato l'8-0 che ha lanciato i campani 83-70 a 7' dalla fine, inizio del break che ha portato Scafati anche 94-76, complici i problemi di falli della squadra di Griccioli, che mentre la partita le scappava di mano ha perso lucidità anche in attacco.

LA STATISTICA
I tiri liberi della Mens Sana: 16/28 (57%) in una partita persa di 13 punti lascia qualche rimpianto. Così come qualche recriminazione lo lascia essersi trovati di fronte una Scafati capace di una giornata da 52% da tre punti (13/25, contro il 9/27 della Mens Sana): troppi buoni tiri concessi da oltre l'arco, ma poi vanno anche segnati.

LA CHIAVE
La difesa. I 94 punti concessi sono il secondo peggior dato di giornata, dopo i 96 segnati da Rieti a Treviglio in una partita comunque finita in goleada (+29), insomma meno combattuta. C'entrano le condizioni fisiche di qualcuno, anche se con le caratteristiche di alcuni (vedi Tavernari) bisognerà fare i conti anche quando saranno al meglio (sapendo che potranno incidere sulle partite diversamente). C'entra qualche problema di troppo sui giochi a due centrali: se sia legato alla scarsa comprensione di cosa fare, a una brutta interpretazione dei singoli o a scelte tattiche da cambiare, lo si vedrà coi prossimi impegni. E obiettivamente ci si è fatti prendere da una partita a ritmi troppo alti per una squadra che al momento ha produzione sicura solo dai due americani, se gli altri per ora sono questi. La Mens Sana ha retto con un primo tempo da 50 punti segnati, non nella ripresa da 31 punti.

LA DICHIARAZIONE
Coach Giulio Griccioli (tra tante parole positive, anche uno spunto di crescita): "I problemi di falli ci hanno condizionati fin dall'inizio: Scafati nel primo tempo ha tirato 25 liberi perché abbiamo fatto un sacco di cavolate, siamo cascati in qualche tranello. Volevamo venire a Scafati e fare non una partita remissiva ma aggressiva. Forse siamo stati puniti oltre i nostri demeriti ma è colpa nostra se abbiamo fatto falli anche stupidi a sette-otto metri da canestro contro gente esperta come i giocatori di Scafati che i miei se li beve a colazione: a tratti siamo stati come bambini dell'asilo contro ragazzi delle superiori, siamo cascati in ogni piccolo tranello che ci hanno teso".

LE ALTRE
Due squadre a punteggio pieno, ma non erano tra le cinque-sei favorite estive né Tortona né la Virtus Roma, che fa il colpo in casa di Casale che resta a zero punti a sorpresa. Le big ancora non ingranano: Ferentino perde in volata a Legnano, che in volata aveva perso la prima in casa di Tortona; Trapani cade sul campo di Eurobasket dopo aver vinto di 1 la prima giornata su Rieti. Rieti vince di 29 su quella Treviglio che alla prima giornata aveva battuto Scafati. Biella perde di 26 a Reggio Calabria, che alla prima aveva perso di 13 sul campo di quell'Agropoli che adesso cade a -17 ad Agrigento. Presto per capirci qualcosa: l'andamento dopo due giornate è solo una riga tra due punti. Ma, a modo suo, la Mens Sana è forse stata nel suo ambito una delle squadre più coerenti nelle due uscite.

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