domenica 7 gennaio 2018

A metà strada

Perdere in casa di Tortona (86-72) non è stato un risultato a sorpresa, per i problemi con cui ci si arrivati (senza un play e con l'altro febbricitante fino al giorno prima) e soprattutto per chi c'era di fronte: la squadra seconda in classifica, motivata dalla necessità di vincere per qualificarsi in Coppa Italia, al quinto successo di fila in una striscia in cui prima della Mens Sana ha fermato squadre (da lotta playoff come Cagliari e Latina o da quartieri alti come Biella e Scafati) che hanno una classifica migliore dei biancoverdi. Ma non basta questo a rendere meno irritante la sconfitta di Voghera, né la facile contabilità a somma zero di voler vincere le gare in casa, mettendo in conto di perdere quelle fuori. In casa bisognerebbe poi vincerle tutte, e a breve il problema (già emerso) potrebbe tornare a porsi.

La questione è che ogni sconfitta del genere, per la Mens Sana, è uno strappo nei confronti della propria gente. Che, stanca di una stagione che non decolla, non sta più di tanto a distinguere tra sconfitta e sconfitta, tra trasferta e trasferta. In casa di Legnano la Mens Sana non aveva giocato male, e la trasferta precedente a Reggio Calabria l'aveva vinta. La buona notizia è che, a dispetto di quanto l'emotività suggerisca, non stiamo parlando di un disastro senza soluzione di continuità, il trend era diverso. La cattiva notizia è che rispetto alle ultime due partite fuori casa la Mens Sana ha sicuramente fatto un passo indietro.

martedì 2 gennaio 2018

Bine&Roll: Sandrif - Diritti di Autore

Daniele Sandri è il giocatore che ha dimostrato maggiori progressi all'interno del roster della Mens Sana.
Ciò è testimoniato dai numeri, soprattutto in termini di apporto offensivo, ma anche dalla netta sensazione che ormai sia un giocatore imprescindibile anche dal punto di vista difensivo.
Proviamo ad approfondire in chiave tecnica.
   

domenica 31 dicembre 2017

Panico da zero a dieci: Le reazioni, le galassie, i parterre VIP e l'utilità

"Roses are red,
  Violets are blue, 
  Sugar is sweet, 
  On Righetti it was foul"

10 Reazione Non così scontata eppure arrivata puntuale nel terzo quarto dopo che, come ha detto Mecacci, la squadra si è guardata negli occhi nello spogliatoio. Dopo quegli sguardi è arrivato l'11-0 che ha ribaltato la partita e risollevato un destino che sembrava molto nero. Una reazione che non era scontata, perché questa squadra non ci ha abituato a saper reagire prontamente (oddio, magari non così prontamente) ai momenti di difficoltà come quelli vissuti nella seconda frazione contro Roma. Un segnale non da poco e da non sottovalutare: vista la capacità di questa squadra di mettersi nei casini sviluppare anche quella di tirarsene fuori sarebbe un'ancora di salvezza.


sabato 30 dicembre 2017

Grazie Roma

Con Rieti era andata come era andata, senza un americano che si è visto non essere uno qualunque, e con Legnano la Mens Sana ha perso una partita non giocata male. Ma al di là di ogni analisi, due gare perse. All'intervallo con la Virtus Roma la Mens Sana sembrava in rotta verso la terza sconfitta consecutiva che avrebbe spaccato la stagione, risucchiandola a tutti gli effetti nella lotta playout e demolendo sul piano dei risultati il lavoro tecnico imbastito. Il ribaltone (102-88) di un secondo tempo giocato con l'autorità di chi sta bene, e non con la pressione di chi ha le spalle al muro, è l'urlo liberatorio che si aggiunge al gusto speciale che hanno sempre i successi contro una rivale storica come la Virtus Roma. Nei numeri sembra la solita vittoria "tantissimi a tanti", e forse in un certo senso lo è, ma il modo in cui è andata racconta che c'è anche altro. Anche su cui ontinuare a costruire.

domenica 24 dicembre 2017

Légnano

Il problema non è aver perso questa, ma aver perso le altre. Su tutte Rieti, oltre che Cagliari. L'ingeneroso -10 finale (82-72) tinge di nero la trasferta sul campo di Legnano che in tanti momenti e per vari motivi la Mens Sana aveva dato la sensazione di poter vincere, con personalità oltre che con segnali tecnici che lo lasciavano sperare. Le quattro sconfitte di fila (tre in trasferta, due di un punto) erano abbastanza bugiarde sullo stato di forma di Legnano. Si poteva vincere, si poteva perdere, e anche solo spiegare così il risultato, come una sconfitta "normale", senza evocare patologie radicate e inestirpabili di una stagione nata male, almeno toglie il sapore dell'inevitabilità. Certo, è una consolazione da poco con una classifica che ora piange, ma almeno nel polso si sente il battito.

Sono state due partite in una, dai temi opposti. La Mens Sana ha "vinto" la prima, quella ad alto punteggio, con 47 punti (a 43) segnati, in trasferta, in un primo tempo neanche così vicino all'eccellenza. Poi però ha perso la seconda metà a basso punteggio, cadenzata da difese gagliarde, in cui la Mens Sana, dopo i 27 punti del secondo quarto, ne ha segnati soli 25 in tutta la ripresa, ma ha fatto apprezzare brani di mordacia difensiva che per la storia di questo gruppo sarebbero una conquista, se fossimo a inizio stagione e non a Natale. Solo che poi di fronte a quella strana sensazione di un finale punto a punto, abbastanza nuova per la stagione della Mens Sana, serve qualcuno da cui andare. Quando si decideva, Legnano ha potuto contare sui suoi americani, con ricadute sugli italiani. La Mens Sana no. Se il problema della competitività in trasferta fosse diventato questo, sarebbe già un passo avanti.
  

sabato 23 dicembre 2017

Panico da zero a dieci: Duke, i cantuccini, la teatralità e Bud Spencer

Disclaimer: la presente pagella era stata scritta molto tempo addietro, ma il web ha deciso arbitrariamente di cancellarla senza motivo apparente. È stata riscritta di nuovo appena possibile, se volete prendere questo fatto come l'evidenza di come i poteri forti dell'Internet temano Pallalcerchio ne avete facoltà.

"Mi mise davanti agli occhi indice, medio e anulare e mi disse di leggere tra le righe"

10 Questa azione (che poi ve la dimenticate)


venerdì 22 dicembre 2017

Accelerazioni. Riflessioni

Massimo Macchi è pronto per la presidenza della Mens Sana. Tra tutti gli sviluppi attesi delle ultime evoluzioni societarie, questo è quello che nell'ultimo mese ha subito la maggiore accelerazione, accorciando i tempi di una soluzione naturale. Ma non è l'unica evoluzione dopo l'ultima assemblea dei soci.
   

giovedì 21 dicembre 2017

Udienza infinita

Era atteso come il giorno in cui sarebbe stata incisa su pietra la verità giudiziaria sulle responsabilità penali per la fine della Mens Sana Basket. Le cronache - tra cui la vigilia di RadioSienaTv e il report sulla giornata di Cristian Lamorte su Agenziaimpress - dicono che è andata diversamente: la spiegazione rapida è che il gup Roberta Malavasi non ha condiviso, per i quattro a cui sono contestati reati tributari, l'impostazione in base a cui le difese avevano accordato un patteggiamento con la Procura. Traiamo le conseguenze.
       

martedì 19 dicembre 2017

St.Sal.Stats: l'impiegato Elston. Ogni giorno uguale (con una sola variabile)

Lo so, vi aspettavate le pagelle di Francesco Anichini per risollevare un po’ il morale dopo il ko con Rieti. Ma quel bravo ragazzo si farà sentire nei prossimi giorni. Per sostituirlo parliamo di statistiche e, tanto per cambiare, di Turner…

domenica 17 dicembre 2017

Non si è trovato il modo per evitarlo

Non è mai bello veder festeggiare (69-81) sul proprio campo per il secondo anno di fila una rivale storica, tanto più con corredo di diti medi che si commenta da solo. Ma è fumo, per quanto fastidioso. L'arrosto della seconda sconfitta nelle ultime tre partite casalinghe è che il campo ha confermato quello che la difficile settimana in infermeria pareva annunciare, ovvero l'occasione persa di rimettere a posto tante cose con un successo che sarebbe stato il terzo di fila, e dunque una bella benzina per il lavoro in palestra, e che avrebbe portato il bilancio tra vittorie e sconfitte in parità, come non succede da più di un mese (Biella). Non era l'obiettivo stagionale, ma intanto avrebbe aiutato.

Si poteva e doveva durare più di due quarti e mezzo, il successo con soli 70 punti subiti a Reggio Calabria era stato il preludio ideale ma è rimasto un episodio. Nel corso dell'anno ci sono stati e ci saranno tanti motivi di critica, ma conoscendo l'avvicinamento alla partita l'analisi non si può chiudere cercando qualcuno a cui rimproverare qualcosa: Ebanks è rimasto l'unico che non ce l'ha fatta degli infortunati di una settimana fa, tra gli altri Borsato ha giocato una partita come tante altre (...) e Saccaggi invece la peggiore in stagione (2 punti, 1/9), ma per come è andata la settimana si sarebbe firmato per averlo in campo 26'. Si aggiunga Simonovic che deve ancora giocare due partite buone di fila, Lestini che 19' non li giocava da due mesi, e Turner che è sempre nel mirino non solo della critica ma anche delle difese che in giornate del genere fanno il loro a triplicarlo. Una partita che si poteva perdere, più di tante altre. Ma perderla è pesante.

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