domenica 10 luglio 2016

Nomi nuovi, nomi vecchi

Nella serata di venerdì, l'Associazione ha discusso con più di una cinquantina di persone intervenute i temi del momento. Tra questi, le strategie (in particolare ne sono emerse un paio di buon senso) per il ripianamento dei circa 40mila euro di perdita della Mens Sana Basket 1871 a proprio carico, alla chiusura del bilancio 2015/16. E poi la condivisione dei due nomi scelti dal direttivo per il cda della MSB 1871.

Uno dei due nomi è una conferma, l'altro - al di là della discontinuità voluta da una componente, quella dei gruppi di raccolta organizzati dai tifosi, per l'incrinarsi di alcuni rapporti di fiducia - è il nome nuovo di una persona che già in queste settimane e mesi si è fatta apprezzare per il fattivo contributo. Il nuovo cda si insedierà mercoledì, ma già all'ora di pranzo di lunedì si sapranno i cinque nomi dei rappresentanti scelti dal Consorzio. Comprese le figure apicali, il quadro del nuovo cda è praticamente già fatto.

Per cortesia istituzionale, almeno stavolta, niente nomi: la volontà della proprietà è di annunciarli tutti insieme. Rispettiamo il desiderio, anche per vedere l'effetto che fa. Ma questo non vieta di cominciare a parlarne. Ad esempio della curiosità attorno al consigliere designato dalla Polisportiva, la cui scelta tra le due opzioni sul tavolo è già una dichiarazione sui rapporti che si intenderà intrattenere con la sezione basket. E poi gli identikit degli uomini del Consorzio. Un legale per affrontare le questioni legali. Qualcuno in grado di padroneggiare le questioni contabili. Un dirigente con capacità organizzative. Una personalità descritta già dieci giorni fa come vicina da sempre al numero uno della nuova proprietà, personalità di fiducia e dal multiforme impiego, nel basket a più livelli, e non solo.

E due persone che, sito ufficiale alla mano, risultano nel consiglio direttivo di Io tifo Mens Sana, eppure nominati in quota Consorzio. Destinati a essere presidente e vice della MSB 1871, se gli orientamenti che paiono consolidati resisteranno fino alle nomine e non sono solo posizioni tattiche (e non stupirebbe, dopo aver visto lo stesso gruppo di lavoro scagliarsi a male parole con la Polisportiva, salvo trovare un accordo il giorno dopo, ed è sucesso un paio di volte). Il presidente, poi andrà visto all'opera in un contesto nuovo per la propria storia, ha tutto per essere il fiore all'occhiello di questa squadra, il nome di maggior spessore per storia professionale sin dalla prima riunione al Garden.

Il vicepresidente, se confermato, si è costruito invece una reputazione opposta in questi mesi che pure sono stati di lavoro appassionato e totale dedizione. La fiducia è importante, quindi è comprensibile che un ruolo lo giochino i buoni rapporti col numero uno del Consorzio e con chi continua a tesserne le fila. Ma le referenze degli ultimi mesi sono una pluralità (e anche unanimità) di testimonianze su ingerenze inopportune nella forma e nella sostanza, in privato e anche in pubblico, presto non più giustificabili come eccesso di zelo. Tanto che l'Associazione ha deciso la non conferma all'interno della propria rappresentanza: se chi l'aveva nominato ha preso questa decisione, è quantomeno curioso che venga richiamato in gioco invece dal Consorzio, oltrettutto con queste mansioni.

Ed è un atto di fede più che di ragione supporre che quella che si è dimostrata una cattiva chimica si risolva per il fatto di lavorare adesso in una società (un po') più strutturata rispetto alla ricostruzione dei mesi scorsi. E' comprensibile che nessuna tra le figure "interne" sia ritenuta reclutabile per il ruolo, ma altre scelte fatte per il cda dimostrano che ci si può guardare anche all'esterno, prima di rischiare problemi di chimica. La squadra di governo la vedremo una volta svelata, ma a quanto si capisce si preannuncia di alto livello a partire dalla testa, e passando per tanti dei componenti del cda, e non era facile quando si costruisce un gruppo così numeroso.

Perché per il resto il lavoro del Consorzio continua col vento in poppa. Con altri due consorziati, Eco Verde e il Panificio Sclavi. Avendo già preso contatti con una quotata professionista senese, titolare di un'agenzia a suo nome di relazioni pubbliche, per occuparsi del lavoro di comunicazione, marketing e vendita. E la fine del balletto nomine aiuterà anche a concentrarsi su tutto il resto.

ps: l'abbandono della cadenza di aggiornamento quotidiana ha ridotto gli spazi per argomenti che nei mesi e anni precedenti si sarebbero meritati ciascuno un bello spazio: il ritiro di Rimantas Kaukenas, la Nazionale, Pianigiani dopo la Nazionale... Vale però la pena dare fiato alla segnalazione di Francesco Anichini sul fatto che il sito della vecchia Mens Sana Basket www.menssanabasket.it sia stato riacquistato da alcuni mesi, e apparentemente usato come sito di tifosi (fansite). Il sito risulta ora intestato a una persona di Pachino (Rita Petralito) che risulta avere a proprio nome anche altri siti. La pagina esibisce un paio di notizie anche abbastanza lontane nel tempo tra di loro, oltre che di fattura discutibile per grammatica e sintassi. Un nome del genere e un passato del genere meritano più rispetto, e una fine migliore.



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