Il secondo quarto giocato dalla Mens Sana contro Agropoli entra di diritto nella cineteca dei ricordi di Viale Sclavo. Dieci minuti di delirio lisergico che sono stati preceduti da altri dieci di dramma esistenziale. Come si spiega una simile prestazione in un quarto da parte di una squadra che tutto è tranne una potenza offensiva? Come è stata possibile una simile rimonta?
lunedì 30 novembre 2015
domenica 29 novembre 2015
Agropoli, dopo Agrigento
Due vittorie in fila per la prima volta da quando la Mens Sana è in A2. La prima volta stagionale oltre i 100 punti. Un parziale di 35-6 da non credere ai propri occhi in un secondo quarto cominciato a -14 e finito a +15. Contro la capolista, che aveva iniziato da dominatrice che non ammette repliche. Come una settimana prima quando ad Agrigento si cominciò andando sotto 20-7 il primo quarto per poi vincere 70-39 i restanti tre periodi. Stavolta a segno in nove, con dieci giocatori impiegati con profitto. Senza cadere nelle provocazioni di avversari che non sanno perdere. Il petto gonfio che lascia una prestazione del genere con Agropoli riempie di senso di realizzazione, di benessere, una settimana da ricordare.
sabato 28 novembre 2015
Cosa aspettarsi dalla partita con Agropoli
Arrivare da una vittoria in trasferta dà alla Mens Sana la possibilità in casa di mettere in fila due successi, per la prima volta quest'anno. Il fattore campo è da inizio anno una parte importante del ragionamento, che impone ora una risposta dopo la sconfitta interna di due settimane fa con Tortona. Ma è dall'importante successo esterno ad Agrigento che arriva la Mens Sana, ed è rispetto a quella che ha senso cercare continuità tecnica.
Arriva Agropoli, big a sorpresa ma meritata di un campionato in cui non partiva in prima fascia e neanche in seconda. La Mens Sana a Forlì le sbarrò l'accesso diretto all'A2, ora ci si ritrova da neopromosse. E l'unico precedente tra squadre che l'anno scorso erano in Serie B, la sconfitta dei campani con Rieti, dà motivi di ottimismo più di quanto dicano le 7 vittorie in 9 partite della squadra di Paternoster. E' una partita intrigante da immaginare.
Arriva Agropoli, big a sorpresa ma meritata di un campionato in cui non partiva in prima fascia e neanche in seconda. La Mens Sana a Forlì le sbarrò l'accesso diretto all'A2, ora ci si ritrova da neopromosse. E l'unico precedente tra squadre che l'anno scorso erano in Serie B, la sconfitta dei campani con Rieti, dà motivi di ottimismo più di quanto dicano le 7 vittorie in 9 partite della squadra di Paternoster. E' una partita intrigante da immaginare.
venerdì 27 novembre 2015
Agropoli, cinque mesi e mezzo dopo
Domenica a Siena arriva Agropoli. Un'avversaria che merita il rispetto che si deve alla prima in classifica, perché tale si è dimostrata sul campo, anche se è una neopromossa come la Mens Sana. Anzi "più" della Mens Sana, visto che è stata ripescata, avendo "pescato il gobbo nero" in quel weekend di metà giugno a Forlì, unica tra le quattro arrivate ad aver vinto il proprio campionato eppure a non aver conquistato la promozione sul campo, per una formula assurda.
Poi fortunatamente sanata dalle circostanze, perché nello sport spesso c'è una giustizia. Capace, da quel giorno e in tempi ristretti, di costruire una squadra di competitività molto apprezzabile per la categoria. Ma è quel 14 giugno, e i ricordi che Agropoli suscita, che è bello rivivere adesso che ci si appresta a ritrovarsela di nuovo di fronte.
Poi fortunatamente sanata dalle circostanze, perché nello sport spesso c'è una giustizia. Capace, da quel giorno e in tempi ristretti, di costruire una squadra di competitività molto apprezzabile per la categoria. Ma è quel 14 giugno, e i ricordi che Agropoli suscita, che è bello rivivere adesso che ci si appresta a ritrovarsela di nuovo di fronte.
giovedì 26 novembre 2015
Dulcis in fundo
I parziali periodo per periodo delle prime nove partite di campionato dicono che la Mens Sana è -15 (158-173) nel primo, -8 (152-160) nel secondo, +3 (164-161) nel terzo e +31 (186-155) nel quarto. Il 28,2% dei punti sono segnati negli ultimi dieci minuti, mentre negli altri tre periodi si viaggia in modo abbastanza uniforme (rispettivamente 23,9-23,1-24,8). Per contro, il 26,7% dei punti subiti è nel primo periodo, poi si va a scendere (24,8-24,8-23,9). In sei partite su nove il differenziale migliore si è avuto nell’ultimo tempino, anche nelle gare peggiori (Barcellona, Trapani, Omegna).
Come interpretare questi numeri?
mercoledì 25 novembre 2015
25 novembre
"Tornano a casa", ha scritto il Comitato La Mens Sana è una Fede sulla propria pagina Facebook per annunciare che tutti i trofei della vecchia Mens Sana Basket, a parte quelli finiti in buone mani il 3 giugno scorso per essere messi nella disponibilità del nuovo club, tutti quei trofei sono stati riacquistati nella seconda asta fallimentare. La nuova Mens Sana tornerà in possesso materiale dei trofei ricevuti in occasione delle vittorie della storia della sezione Basket, fino al fallimento. Storico. Questo 25 novembre meriterà di essere segnato in rosso sul calendario.
Com'è andata? Quanto si è speso? Chi ha speso? E cosa significa una giornata del genere?
DA STASERA TORNANO A CASA:Scudetto 2009-2010;Scudetto 2010-2011;Supercoppa 2007;Coppa Italia 2012;Coppa Saporta...
Posted by Comitato "La Mens Sana è una Fede" on Mercoledì 25 novembre 2015
Com'è andata? Quanto si è speso? Chi ha speso? E cosa significa una giornata del genere?
martedì 24 novembre 2015
Alla seconda asta dei trofei ci si presenta così. Con il Comitato (e la Mens Sana)
Ci siamo. E' arrivato il 25 novembre, il giorno della seconda asta dei trofei della Mens Sana. Dalle 8 alle 8. Una ferita da sanare: quella della fine della Mens Sana Basket in primo luogo, e in secondo luogo quella dell'esito della prima asta il 3 giugno. Che qualcosa ha detto, se non insegnato. I meccanismi stavolta saranno quasi gli stessi a parte alcune differenze sostanziali come la divisione in lotti (se ne parlò qui).
L'altra volta la strategia fu di mandare deserta l'asta: funzionò per le prime quattro fasi, una diversa tattica sulla quinta fase (quella a offerta libera) non avrebbe esposto al rischio di perdere i trofei da eventuali mani non amiche e soprattutto poteva aver già chiuso i giochi a un prezzo molto relativo (inferiore ai duemila euro, IN TEORIA). Stavolta il Comitato La Mens Sana è una Fede sarà presente. E, sul piano economico, ci sarà anche la Mens Sana. Ecco come.
L'altra volta la strategia fu di mandare deserta l'asta: funzionò per le prime quattro fasi, una diversa tattica sulla quinta fase (quella a offerta libera) non avrebbe esposto al rischio di perdere i trofei da eventuali mani non amiche e soprattutto poteva aver già chiuso i giochi a un prezzo molto relativo (inferiore ai duemila euro, IN TEORIA). Stavolta il Comitato La Mens Sana è una Fede sarà presente. E, sul piano economico, ci sarà anche la Mens Sana. Ecco come.
lunedì 23 novembre 2015
Come ha vinto la Mens Sana ad Agrigento
Alzi la mano chi a metà primo quarto immaginava il +18 con cui la Mens Sana avrebbe poi concluso la partita ad Agrigento. È stata una gara stranissima quella contro la squadra di coach Ciani, una gara che ha avuto così tante storie e così tanti momenti di svolta nell'arco di quaranta minuti da far girare la testa. "Come?" e "Perché?" sono le domande su cui proveremo a ragionare.
domenica 22 novembre 2015
In trasferta, con una big, muovendo la classifica, col trio americano al suo meglio: la vittoria di Agrigento
A guardarla a mente sgombra, la vittoria della Mens Sana ad Agrigento ha tutto per essere considerata la più entusiasmante da quando è tornata in Serie A2 (quante volte s'è detto?). Eppure è evidente che il contrasto con l'ultimo periodo spiazza. E' evidente che il contrasto con l'inizio della serata spiazza. E allora, dopo aver perso quattro delle ultime cinque partite, per metà serata da sogno - forse anche tre quarti - si fa fatica ad abbandonarsi di nuovo alla fiducia in questa squadra, una squadra che ogni volta che pensi di aver capìto cade di nuovo ogni certezza, e forse capirla significa proprio questo. Ma qui si diventa troppo filosofici, e invece si parla di basket. E un po' di cose da dire ci sono.
sabato 21 novembre 2015
Un bagliore in attesa di far passare la nottata
Non è mancato molto che questa partita non si giocasse. A giugno Agrigento è andata a una partita di distanza (in realtà poche giocate) dalla promozione in Serie A. La Mens Sana è andata a una partita di distanza dal restare in Serie B. Si trovano a metà strada. Prima di ampliare lo sguardo su chi c'è di fronte, ha senso contestualizzare il momento della Mens Sana: dai guai fisici (recenti) di Roberts e (reiterati) di DiLiegro alle quattro sconfitte in cinque partite, dal mal di trasferta alla severità di un calendario che non ha aiutato a mimetizzare la competitività al momento relativa della squadra, fino alla mancanza dello sponsor per non far mancare niente dal calderone... è un momento in cui tutto sembra più nero di quello che è. Un bagliore, prima ancora che un risultato, è quello che serve come l'ossigeno in attesa che passi la nottata.
Iscriviti a:
Post (Atom)
gli argomenti
altre senesi
(78)
Anichini
(69)
Asciano
(34)
associazione
(64)
avversari
(138)
Awards
(1)
Bagatta
(8)
baskin
(1)
Binella
(16)
C Gold
(79)
C Silver
(32)
Cappelli
(73)
Catalani
(3)
Chiusi
(25)
città
(21)
Coldebella
(2)
Colle
(39)
Comune
(31)
consorzio
(72)
Costone
(432)
Costone femminile
(15)
Crespi
(8)
Cus
(1)
De Santis
(2)
Decandia
(1)
derby
(24)
Eurolega
(2)
ex
(50)
Finetti
(1)
fip
(7)
Fortitudo
(1)
Frati
(1)
Frullanti
(466)
giovanili
(41)
Grandi
(50)
Griccioli
(12)
inchiesta
(72)
infortuni
(5)
iniziative
(5)
Legabasket
(1)
Libero basket
(1)
Lnp
(35)
Macchi
(32)
Maginot
(1)
maglia
(7)
Mandriani
(17)
Marruganti
(20)
Mecacci
(19)
media
(13)
Mens Sana Basket
(153)
mercato
(95)
Minucci
(28)
Monciatti
(16)
Moretti
(3)
Nba
(3)
pagelle
(11)
palazzetto
(14)
Palio a Canestro
(2)
personaggi
(19)
Pianigiani
(4)
Poggibonsi
(31)
Polisportiva
(66)
ramagli
(19)
Ricci
(21)
riposo
(2)
Salvadori
(183)
Serie A
(3)
Serie D
(101)
Sguerri
(28)
silver
(1)
società
(94)
sponsor
(32)
statistiche
(107)
storia
(78)
sul campo
(1083)
Tafani
(11)
tecnica
(3)
tifosi
(113)
titoli
(21)
trasferte
(22)
Virtus
(466)
Viviani
(3)