martedì 25 luglio 2017

Hai detto Sandri?

"Oggi ho firmato il mio primo giocatore, Daniele Sandri, che al mondo normale non dirà molto, che oltre a essere un ottimo giocatore è anche un bellissimo ragazzo nel senso di immagine, ha una ragazza meravigliosa: è il mio primo giocatore, tra poco i due americani. Tifate Mens Sana che ne abbiamo bisogno, ritorna la Siena che conta: in A2 comodi quest'anno e dall'anno prossimo obiettivo Serie A, quella vera".

Con queste parole a Tutti Convocati, trasmissione di Radio 24 - emittente "solo" da un paio di milioni di ascoltatori a cui si è presentato parlando anche di molto altro, ma come presidente della Mens Sana - Guido Bagatta ha ufficializzato l'affare nell'aria nelle ore precedenti: Daniele Sandri è il sesto giocatore senior del roster 2017/18, da completare ora con i due under e i due americani. Una mossa che da sola porta con sé tutto il cambiamento di rotta del mercato mensanino da una decina di giorni a questa parte.

Ala di 197 centimetri, 27 anni da compiere a novembre, padre italiano e madre di Santo Domingo, noto al pubblico non cestistico per il fidanzamento con la partecipante all'Isola dei Famosi Gracia De Torres (una coppia che tende a farsi notare sul web), Sandri è una figura non prevista nel disegno iniziale della squadra: sarà l'ala piccola titolare davanti a Casella, e darà minuti da secondo lungo tattico quando andrà in panchina a riposare Lestini, di cui non era prevista una "riserva" senior.

Ex grande speranza ai tempi della Benetton, la Mens Sana lo ha conosciuto in parte come avversario della prima squadra ma soprattutto come componente di quella Under 18 2007 e Under 19 2009 che in entrambi i casi batté la Mens Sana di Griccioli nella finale per il tricolore, compagno di gente come Rullo e Loschi e, a seconda delle nidiate, anche di Martinoni e Renzi o De Nicolao e Alessandro Gentile...

*** 

Il suo arrivo come detto porta il mercato della Mens Sana su un altro livello. Non solo per la sua caratura individuale: l'ultima stagione alla Virtus Roma è stata la sua migliore, 10.6 punti di media con 5.1 rimbalzi e 3.3 assist in 29.1 minuti con il 50% da due e il 32% da tre. Comunque, in attesa degli americani, è il più pagato tra tutti i giocatori visti con la maglia della Mens Sana negli scorsi tre anni a parte il solo Roberts (il cui ingaggio, si sa, era coperto dall'operazione commerciale nel campo dei diamanti della Dpi).

Ma con Sandri il mercato della Mens Sana va su un altro livello anche per le conseguenze sul roster: innanzi tutto perché Casella, progettato titolare, partirà così dalla panchina, ed è tutta un'altra prospettiva. Due settimane fa in quel ruolo si provava a trattenere un giocatore di caratura diversa come Bucarelli, alzando disperatamente l'offerta a cifre singolari pur di riuscirci.

E poi si va su un altro livello perché con l'arrivo di Sandri la Mens Sana sceglie di costruire un roster con soli due under e non tre. Che, oltre al piccolo addebito di 5000 euro previsto dalle Doa, vuol dire scegliere di non concorrere al premio di utilizzo dei giovani, che per esempio l'anno scorso ha fruttato 54mila euro di introiti. Cioè è la scelta che fanno le squadre che vogliono dare un senso alla propria stagione attraverso i risultati e non attraverso altri parametri come la crescita dei giovani o lo sviluppo giocatori. Le squadre ambiziose. La prospettiva della Mens Sana a questo punto diventa questa.

Certo, mancano ancora gli americani (e non si dovrebbero conoscere a brevissimo, soprattutto il lungo) per poter ufficializzare quello che sembra già evidente sull'iniezione di risorse per il mercato arrivata nei giorni scorsi: sarà interessante capire a fine mercato quante squadre nel girone (quello Ovest, perché l'Est è obiettivamente un campionato di tutt'altro livello) hanno goduto di un budget per la squadra più alto, o di contro quante uno più basso, ma già oggi è già abbastanza chiaro.

L'intervento della famiglia Macchi e della Siena Sport Network ha avuto un effetto stabilizzante sui conti che ha salvato la Mens Sana dal fallimento e che dà prospettive di maggiore solidità futura insieme al rilancio che sta tentando il Consorzio. Ma se i soci di riferimento hanno dovuto impiegare loro malgrado nella copertura delle perdite passate denari che contavano di investire sul fronte tecnico, col mercato che ne era conseguito, risorse aggiuntive per la squadra sono ormai con ogni evidenza arrivate con le nuove operazioni commerciali arrivate con la presidenza Bagatta.

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