mercoledì 26 luglio 2017

Come si completa il reparto lunghi con Simonovic

All'indigestione di annunci, quattro tutti insieme (Saccaggi, Casella, Lestini e Sandri) invece di potersene gustare uno per volta dopo tutta un'estate di attesa, ne mancava uno: a completare il reparto lunghi arriva da Moncalieri Marko Simonovic, 212 centimetri, classe 1999, omonimo dell'ala ex Stella Rossa, fresco di scudettino Under 20, montenegrino in corso di formazione italiana, esploso nell'ultima stagione.

Magari non da subito, Simonovic è un giocatore potenzialmente anche da una decina di minuti di impiego (ottimisticamente) nonostante i soli 18 anni, descritto dagli estimatori come un prospetto con braccia lunghe, discreta mobilità di piedi, un tiro dalla media su cui cominciare a poter contare e il potenziale di crescita per sviluppare un bagaglio che lo porti nel giro di due-tre anni a essere un lungo in grado di tenere il campo a lungo e/o a più alto livello. E poi quello che non si insegna: i centimetri, 212. Peraltro già con una certa formazione muscolare in divenire.
 
Qualche segnale del suo arrivo era rintracciabile già nel comunicato del poker di ingaggi in cui si diceva che mancano ora "tre annunci, tra cui i due americani", aggiungendo che l'obiettivo era dare a coach Griccioli "ampie rotazioni di nove giocatori". Visto che la formazione italiana di Simonovic non è ancora completata, come per Cepic, potrà essere messo nel roster se oltre a lui va a referto un altro giocatore italiano formato. Detto diversamente: a roster servono almeno otto giocatori di formazione italiana. La Mens Sana ne ha sei senior, il settimo è Masciarelli ma servirà comunque un ottavo giocatore di formazione italiana per portare a referto Simonovic, in un roster da undici. Dodici, se si aggiungerà anche Cepic.

Tra prestito e contratto (non noto, ma prevedibilmente pluriennale, diciamo tre anni) è un'operazione che sulla prossima stagione pesa economicamente 2,5/3 volte quanto era pesato l'anno scorso Pichi come quarto lungo. Con un ritorno tecnico di tutt'altro livello in termini futuri, ma anche già nell'immediato. Però con un bisogno selvaggio di lavorare, se si vuole dare un senso all'investimento. Si inserisce in un ruolo, quello del centro di riserva, già affollato da Vildera. Tenendo presente che nel "4" c'è Lestini e per qualche minuto Sandri, è logico aspettarsi che il lungo americano mancante sia scelto di conseguenza a questi incastri, quindi non necessariamente un centrone puro, e comunque sarà l'ultimo giocatore scelto.

Ingaggiare "da fuori" giocatori per completare la panchina, oltre a confermare la svolta nel mercato rispetto all'impostazione iniziale, significa quindi una pietra sopra a un accordo con la Polisportiva per l'Academy? No. Significa anzi intanto che servirà una squadra Under 20 dove possa continuare la formazione. Lui, e come detto magari anche Cepic. Poi sul fronte dei rapporti tra MSB 1871 e Polisportiva ancora non si è mosso niente, mentre invece si sta muovendo qualcosa di concreto all'interno i rispettivi campi che potrebbe cambiare le carte in tavola ai prossimi incontri. Ora però c'è da rivedersi, ed è l'interesse di tutti farlo con intenti più costruttivi dell'altra volta.



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