mercoledì 18 febbraio 2026

Calma e desiderata del mercato: chi colpirà prima del 28 febbraio? I giorni del condor

C’è un momento preciso, nel countdown verso la chiusura del mercato (il 28 febbario), in cui la calma apparente può diventare un’accelerazione improvvisa. Sono i cosiddetti “giorni del Condor” che, nel calcio, hanno reso celebra Adriano Galliani: si aspetta la chiusura delle trattative per piazzare il colpo per inserire un’ultima pedina nel roster. Sarà così anche per Mens Sana, Costone e Virtus?

«Siamo vigili». «Monitoriamo ogni situazione». «Se si presenterà un’occasione la valuteremo». «Comprare tanto per comprare non ha senso». «Probabilmente rimarremo così». Questo il refrain che arriva dai dirigenti delle società senesi ogni qual volta viene toccato il tema mercato. Tutto ciò, però, non esclude a priori la possibilità di ultimo nuovo innesto. Ma, in tal caso, di cosa (o meglio di chi) avrebbero bisogno?

 

La Mens Sana cerca ancora un lungo?

Da tempo si sente dire in giro che la Mens Sana sia alla ricerca di una nuova pedina. Già prima dell’arrivo di Buffo in Viale Sclavo. Mercato chiuso con l’ex Piombino o ci potrebbe essere altro? C’è da dire che la società non si sbilancia e che, praticamente da sempre, fa sempre grande attenzione a non sconvolgere l’equilibrio interno dello spogliatoio. Del resto, il gruppo a disposizione di coach Federico Vecchi sembra essere unito e compatto. Quindi perché andare a intaccare questo equilibrio? Ma è anche vero che, guardando ai playoff e alla necessità di farsi trovare pronti nel momento clou dell’anno, perché non provare adesso a inserire una pedina che aumenti i giri e le credenziali della squadra in ottica campionato? Se un gruppo è unito, inserirsi per un nuovo potrebbe essere più facile in teoria.

Le voci più insistenti parlano (da tempo) di un altro lungo nel mirino della società biancoverde. Ma questa potrebbe anche essere una logica deduzione dovuta allo scarso coinvolgimento di Moretti nelle gerarchie di squadra. Un 4/5 dunque che si possa alternare con i vari Prosek, Yarbanga e Jokic cercando di far arrivare questi giocatori più freschi nei finali di gara. Vignali in uscita da Lucca sembra un profilo un po’ troppo ingombrante per le dinamiche di squadra mensanine. Ma è anche l’unico nome di cui si ha certezza dell’uscita dall’attuale squadra di appartenenza. Magari ci sono altre situazioni tanto nascoste quanto ancora più suggestive per la Mens Sana. Mai dire mai.

 

Il Costone probabilmente resterà così

Recuperati Filippo Paoli e Piattelli, il Costone ha oggi più o meno la fisionomia che la società aveva impostato a inizio stagione. C’è Nannipieri al posto di Asani ma, insomma, nella sostanza è cambiato poco. Nei mesi scorsi la società ha smentito la suggestione-Menconi ed effettivamente, a rigor di logica, sarebbe stato un ulteriore carico in un roster dove sono già presenti elementi come Nasello e Masciarelli (tanto per citarne due) che hanno bisogno di tiri e responsabilità all’interno della partita.

Forse al Costone servirebbero maggiormente alcuni ricambi. Specie per far rifiatare Ballabio e Rosso, che sono rispettivamente un play e un pivot puro come non lo sono i giocatori che escono dalla panchina di coach Belletti: i Paoli possono giocare da play ma sono soprattutto guardie, Zeneli ha un gioco più aperto rispetto a Rosso. Ma, a oggi, per quella che è la situazione al Costone, si può anche ipotizzare che non ci saranno altri movimenti sul fronte del mercato.

 

Virtus: difficili altri movimenti in entrata

Castellino sarà con ogni probabilità l’unica operazione di mercato della Virtus. Prima di lui si poteva ipotizzare qualcosa in uscita, specialmente per qualche giovane elemento del roster che potesse andare a cercare un maggiore minutaggio altrove. Alla fine però, la fisionomia e filosofia della società, unita anche ad alcune scelte relative ai giovani, fanno pensare che il roster a disposizione di coach Evangelisti resterà così com’è fino al termine della stagione.  L’’ottica prioritaria resta quella di valorizzare le risorse interne e attualmente a disposizione. Da questa prospettiva, il mercato non rappresenta una priorità.

 

Andrea Frullanti

 

  

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19 maggio 1973 

 


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