«Uno scontro diretto cruciale per la griglia playoff e, perché no, anche un test per misurare ambizioni e crescita delle due squadre». Lo abbiamo scritto 15 giorni fa. Una riflessione attuale ma che, nell’immediata vigilia di Virtus-Costone, necessita oggi di un aggiornamento tattico e psicologico. Il derby arriva infatti in un momento in cui le due squadre stanno vivendo parabole opposte.
Il momento delle squadre
La Virtus è alla ricerca nuovi equilibri. Le due sconfitte di fila, con Cecina e a San Miniato, pesano. Ed hanno anche hanno rallentato la corsa in classifica. La società è corsa ai ripari sul mercato inserendo Castellino, un giocatore di talento ed energia che, necessariamente, si sta integrando rapidamente nei meccanismi di squadra. Ma anche per i “senatori” rossoblù, la partita concede pochissimo margine di errore.
Infatti, il Costone arriva con il vento in poppa. Da un mese Michele Belletti lavora con la squadra al completo dopo gli infortuni accusati nella prima metà di stagione e arriva al derby con l'entusiasmo di tre vittorie consecutive che hanno dato grande fiducia all'ambiente. Le rotazioni ampie consentono ai gialloverde di avere grande intensità sui due lati del campo per tutti i 40 minuti, elemento di fondamentale importanza in una partita che si preannuncia comunque molto incerta ed equilibrata.
Basti pensare alla partita dell’andata, (finita 71-55 per il Costone) che ha messo in mostra tutta la solidità difensiva anche di una Virtus che, seppur rimaneggiata (Gianoli a mezzo servizio, Redaelli out) fece fare tanta fatica per almeno 3 quarti ai gialloverdi (che in quel periodo erano orfani di Nasello).
Le chiavi del derby
Il controllo dell'area e la lotta a rimbalzo saranno la prima chiave di volta del derby. Logico attendersi molta zona e un lavoro collettivo da parte dei ragazzi di coach Marco Evangelisti per non concedere secondi tiri al Costone, evitando anche che Masciarelli e soci si mettano in ritmo. In ogni modo, anche il Costone ha dimostrato grande solidità a rimbalzo nelle ultime uscite.
Certo poi che serviranno diversi, tanti e anche inaspettati contributi per far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte. Il Costone, forte di un roster più profondo, potrebbe anche cercare di alzare i ritmi per stancare i titolari della Virtus. Dall’altra parte, la gestione dei falli e l'apporto delle seconde linee saranno decisivi.
I duelli
In cabina di regina c’è un Guerra vs Ballabio che, da solo, potrebbe valere il prezzo del biglietto. Più in generale sarà interessante vedere come le due squadre muoveranno gli esterni, anche per cercare di creare vantaggi con mis-match tra i vari attori in campo. Insomma, se da una parte Costantini, Calvellini, Castellino e Braccagni affilano le proprie armi, dalla parte opposta i gemelli Paoli, l’ex Zocca e Masciarelli fanno altrettanto.
C’è poi la battaglia sotto le plance: Morciano e Gianoli contro Nasello, Zeneli e Rosso. Fisicità, esperienza, gioco dentro e fuori dall’area: anche a livello di confronto tra lunghi, la partita si preannuncia molto interessante. E con tanti giocatori capaci di fare canestro, in modi diversi.
Pronostico
Il Costone parte leggermente favorito per via dello stato di forma mentale e della profondità del roster. Tuttavia, un derby sfugge spesso alla logica e quasi sempre ribalta le sensazioni della vigilia. Anzi, generalmente è una molla per chi ci arriva peggio. Da questo punto di vista, la Virtus può anche puntare sul calore del proprio pubblico per rimescolare le carte. In percentuali: 60% Costone, 40% Virtus. 100%: sarà una partita tesa e fisica, decisa probabilmente negli ultimi due minuti.
Andrea Frullanti
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