Un progetto sportivo in continuità con le stagioni passate per continuare ad avere la stessa, immutata, ambizione. Il Costone si presenta ai nastri di partenza dell’annata 2026/2027 con un roster solo parzialmente modificato, con l’obiettivo di sfruttare una base e un’identità solide per cercare di porsi (ancora una volta) tra le big del campionato.
Promosso a capo allenatore Filippo Franceschini che, dopo gli anni di assistente a Belletti, torna a coprire il ruolo di maggiore responsabilità per una squadra. Rinnovati anche gli assistenti con Davide Semplici e Nicola Discepoli che siederanno al suo fianco. Nomi, Franceschini compreso, di grandissima esperienza e vissuto per la categoria, tutti e tre pronti a mettersi in gioco in una società che mai ha nascosto la propria volontà di eccellere.
Della squadra che ha visto concludere il proprio percorso alle semifinali playoff contro la poi vittoriosa Lucca, sono rimasti Ballabio, Zocca, Matteo Paoli e Nannipieri. C’è anche Nasello ma, dopo il grave infortunio patito proprio contro Lucca, potrà tornare solo a 2027 inoltrato.
Nell’attesa del rientro del capitano (con i gradi assegnati a Ballabio, forse il migliore della scorsa stagione per il Costone), la società gialloverde ha operato un mercato in entrata molto molto interessante. Sono arrivati Turini, Venier, Bellachioma, Corsini e Capozio. L'ultimo ad essere ufficializzato è stato il centro titolare: Almani Barry Sylla, reduce da un’interessante stagione con la Luiss Roma (B1) e pronto a scendere di categoria per far salire le quotazioni del Costone.
Il prototipo di quintetto dovrebbe essere formato da Ballabio, Zocca, Turini, Venier e Sylla. Paoli, Bellachioma e Corsini pronti ad alimentare le rotazioni sugli esterni, idem per quanto riguarda per Nannipieri (che può giocare anche da 3 in attesa del recupero di Nasello) e Capozio per il settore lunghi.
In attesa del raduno e dei primi allenamenti collettivi, si può dire però che il ventaglio tecnico a disposizione di Franceschini è ampio e di sicura qualità: ci sono giocatori le cui caratteristiche possono permettere al coach di alternare situazioni e scelte tattiche. C’è poi un’identità solida che il Costone si è costruito nel tempo: una struttura collaudata che ha ambizione e che, puntando sulla profondità di un roster di valore, vuole crescere e cercare di lottare per le primissime posizioni della classifica. Potenziale per farlo c’è, eccome se c’è.
Andrea Frullanti
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