Stretta tra l'annuncio del nuovo title sponsor alla vigilia della Tratta e il raduno all'indomani del Palio, è la tempistica dell'inizio di questa nuova pagina biancoverde a riempire di Mens Sana anche i giorni in cui a Siena si pensa a molto altro. Il triennio vincente col marchio Note di Siena ha lasciato il passo non ad altre realtà importanti del territorio - con cui i colloqui erano molto avviati, e che restano rilevanti per la Mens Sana - ma al respiro internazionale della più ampia volontà di Wibog di imprimere un cambio di marcia proprio.
Cambio di marcia per il salto di categoria che impone di elevare le previsioni di spesa alle soglie del milione stagionale complessivo. Ma anche per la responsabilità di farlo in maniera naturale in linea con i nuovi equilibri societari, che hanno visto salire i soci americani al 75% delle quote del club. A loro è collegato Sendero, il marchio texano di abbigliamento che legherà adesso il proprio nome alla Mens Sana: affiancato presto anche da un altro brand americano, su una divisa che per scelta potrebbe avere molti meno marchi che in passato, andrà a coprire circa un quinto del budget dell'annata.
I nuovi equilibri saranno cristallizzati quando a fine mese l'aumento di capitale varato nei giorni del Palio di luglio si concretizzerà con l'introduzione nel cda mensanino dei rappresentanti della nuova proprietà, ufficializzando per Michael Hillman, la figura apicale di Wibog, il ruolo di presidente onorario già emerso tra le righe del comunicato di Sendero, e verosimilmente anche la conferma pluriennale della governance del club, rinnovando la fiducia alla dirigenza attuale. Il vicepresidente di Wibog, Rory Ryan, l'anima della nuova proprietà da sempre più addentro alle materie legali, è invece atteso in visita a Siena in concomitanza con l'inizio del campionato.
Ma la nuova proprietà è già attiva nella riqualificazione di un palasport in cui si avvia a conclusione a settembre il grosso dei lavori sul tetto, relativamente alla parte statica della struttura, anche se resterà un ponteggio per ultimarli a stagione in corso. Si affronterà poi la delicata parte antisismica, al momento con una certa tranquillità da parte dell'amministrazione comunale, per un iter che tra progettazione e stanziamenti di fondi (già deliberati 3,5 milioni nell'autunno scorso) dovrebbe prevedere anche qualche deroga per scavallare la scadenza del 2027 dell'idoneità sismica.
In questa cornice le risorse destinate dalla fondazione di famiglia di Hillman stanno portando al rifacimento degli spogliatoi, a cui seguirà quello degli uffici e poi ragionevolmente a stagione in corso anche quello di un parquet che non ne può più, e che invece oltre a ritrovare dignità potrà perfino tornare a splendere. Di questi fondi, 170mila euro per il palazzetto, aveva parlato Hillman in occasione della sua venuta a Siena a inizio estate, in un tour presso le istituzioni non solo cittadine in cui ha oggettivamente raccolto grande ascolto. E credito.
E' il tipo di riconoscimento che al di là dei risultati del campo può supportare le ambizioni, figlie anche di una diversa cultura non solo sportiva, su cui la nuova proprietà ha spinto da subito. Il resto potrà farlo, senza forzature artificiose ma se avverrà come altre volte in maniera naturale, la capacità di legarsi alla comunità di Siena e della Mens Sana, che sa coinvolgere. Testimoniando alla proprietà la bontà della scelta fatta. E d'altra parte offrendo a un popolo, disabituato al fatto che la Mens Sana abbia un padrone con le sue legittime prerogative, la possibilità (già "apparecchiata") di confrontarsi con una proprietà straniera, ma non estranea. Anzi magari complice.
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